Login con

Farmacisti

09 Dicembre 2022

Alzheimer, possibile diagnosi con Pet prima dei sintomi


Un ampio studio ha dimostrato che con la tomografia a emissione di positroni (PET) è possibile una malattia di Alzheimer prima di qualsiasi sintomo


È noto da tempo che esistono due proteine​​legate all'Alzheimer: l'amiloide-beta, che forma placche nel cervello, e la tau, che in una fase successiva si accumula all'interno delle cellule cerebrali. Livelli elevati di queste proteine ​​in combinazione con deterioramento cognitivo hanno precedentemente costituito la base per la diagnosi del morbo di Alzheimer.

I cambiamenti nel cervello prima dei sintomi

"I cambiamenti nel cervello si verificano tra i dieci e i vent'anni prima che il paziente manifesti sintomi evidenti, ed è solo quando la tau inizia a diffondersi che le cellule nervose muoiono e la persona in questione sperimenta i primi problemi cognitivi.
Questo è il motivo per cui l'Alzheimer è così difficile da diagnosticare nelle sue fasi iniziali", spiega Oskar Hansson, autore dello studio e medico senior in neurologia. Nel nuovo studio internazionale, condotto su 1.325 partecipanti, che non presentavano alcun deterioramento cognitivo all'inizio dello studio e provenienti da Svezia, Stati Uniti, Paesi Bassi e Australia, utilizzando le scansioni PET, è stato possibile visualizzare la presenza o meno di tau e amiloide nel cervello.

La presenza di amiloide beta e tau aumenta rischio di Alzheimer

Le persone in cui sono state scoperte le due proteine​​​​hanno un rischio da 20 a 40 volte maggiore di sviluppare la malattia al follow-up alcuni anni dopo, rispetto ai partecipanti che non avevano cambiamenti biologici. "Un patologo che osserva attraverso la PET, sia l'amiloide-beta che la tau nel cervello del soggetto, diagnosticherebbe immediatamente l'Alzheimer", afferma Rik Ossenkoppele, che è il primo autore dello studio e ricercatore senior presso l'Università di Lund e l'Amsterdam University Medical Center. " Se si esegue una biopsia e si trovano cellule tumorali, la diagnosi sarà il cancro, anche se la persona in questione non ha ancora sviluppato sintomi".

Diagnosi precoce potrebbe rallentare la malattia di Alzheimer

"Se riusciamo a diagnosticare la malattia prima che appaiano problemi cognitivi, potremmo eventualmente essere in grado di utilizzare il farmaco, Lecanemab, per rallentare la malattia in una fase molto precoce. In combinazione con l'attività fisica e una buona alimentazione, si avrebbero quindi maggiori possibilità di prevenire o rallentare il futuro deterioramento cognitivo. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche prima che il trattamento possa essere raccomandato per le persone che non hanno ancora sviluppato una perdita di memoria", conclude Oskar Hansson.

Paolo Levantino
Farmacista clinico e giornalista scientifico

Fonte

Nat Med (2022). https://doi.org/10.1038/s41591-022-02049-x

TAG: MALATTIA DI ALZHEIMER, TOMOGRAFIA A EMISSIONE DI POSITRONI, DIAGNOSI

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

24/09/2026

Secondo Confindustria Dispositivi Medici, il payback ha inciso nel 2025 per il 16,5% sul fatturato delle aziende. Dopo l’udienza al Consiglio di Stato sul contenzioso 2015-2018, l’associazione...

A cura di Redazione Farmacista33

23/09/2026

ll presidente di Confindustria dispositivi medici Fabio Faltoni fa appello al governo: in legge di Bilancio si introducano norme a sostegno  del settore, chiudendo la stagione del payback 

A cura di Redazione Farmacista33

21/09/2026

La 39ª Assemblea annuale dell’Associazione distributori farmaceutici ha rinnovato il Consiglio direttivo. Al centro dell’incontro anche il ruolo della distribuzione intermedia nella tenuta del...

A cura di Redazione Farmacista33

21/09/2026

Il mercato della farmacia cresce del 4,4% nel primo semestre 2026, trainato dal farmaco etico, mentre l’automedicazione non aumenta più a confezioni. Catene e network coinvolgono il 41,7% degli...

A cura di Giuseppe Tandoi

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Migliora la vita del tuo gatto con PreVital.

Migliora la vita del tuo gatto con PreVital.

A cura di Prevital

La Fofi in audzione alla Camera sostiene la riforma della Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie e propone ulteriori esperti giuridici, fascicoli digitali e notifiche...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top