Ricetta elettronica. Proroga invio con messaggio o mail nel decreto Milleproroghe
Proroga dell'invio online della ricetta elettronica nel Milleproroghe: anche nel 2023 il Numero di Ricetta Elettronica si potrà inviare e gestire con messaggi e e-mail
Per tutto il 2023 sarà ancora possibile inviare la ricetta dematerializzata online da medico a paziente e comunicare il Numero di Ricetta Elettronica (Nre) mostrandolo al farmacista dal telefonino, con sms, e-mail o comunicandolo a voce. Il decreto Milleproroghe in votazione entro dicembre conterrà la proroga di un anno. Il governo, riunito in Cdm oggi a Palazzo Chigi, ha inserito il posticipo della norma, in scadenza a fine anno, nel Milleproroghe oggi all'esame del Consiglio dei ministri, ponendo fine al rischio segnalato da medici, farmacisti e pazienti di un ritorno alla carta in vista della scadenza della misura su cui.
Farmacisti e medici favorevoli alla proroga: sbagliato tornare indietro
La possibilità di ricevere le ricette mediche via mail o sms per il ritiro di farmaci in farmacia è la misura introdotta durante l'emergenza Covid con ordinanza del 1° aprile 2022 della Protezione civile in scadenza a fine anno. Una modalità utilizzata senza problema dai farmacisti su tutto il territorio: il paziente può infatti mostrare il codice identificativo della ricetta indicato in un messaggio sul cellulare o arrivato via e-mail e ottiene il farmaco sistema. Sbagliato tornare indietro è stato il coro unanime delle categorie coinvolte: medici, pazienti e farmacisti. "Siamo disponibili ad andare avanti - ha rimarcato Marco Cossolo presidente di Federfarma - se verranno prorogate le misure legate al covid siamo sempre disponibili a usare offrire la nostra collaborazione".
"La dematerializzazione dell''ultimo miglio' della ricetta - commenta su Dotor33 Paolo Misericordia, medico di famiglia e responsabile Area ICT in Fimmg - è uno dei pochissimi valori aggiunti determinati nella nostra sanità a inizio pandemia, quando, cadute le resistenze residuali, siamo partiti con una mini-rivoluzione che ha portato ad un balzo in avanti generalizzato delle competenze digitali degli italiani. La normativa -continua Misericordia - oggi consente l'invio della ricetta opportunamente criptata al soggetto utilizzatore attraverso i gestionali del Mmg. Sono d'accordo che il processo sia migliorabile dal punto di vista della tutela della riservatezza dei dati, con sistemi di autenticazione più forti. Ma è ormai una realtà". E aggiunge che oltre alla proroga, dovrebbe essere l'invito delle autorità nazionali "ad adeguare i software in dotazione ai medici del Ssn, entro un arco di tempo, dai sei mesi in su, per rendere l'invio della ricetta dematerializzata, ora operativa anche per i farmaci in fascia C, compatibile con il General Data Protection Regulation europeo e per favorire ulteriormente l'alfabetizzazione digitale". Secondo Misericordia va anche evitata una deregulation alle Regioni: "No a spedizioni generalizzate di ricette sui fascicoli sanitari di residenti non ancora a conoscenza di come si entra nel FSE che, impossibilitati ad accedere alle loro posizioni, si ritroverebbero costretti a recarsi dal medico per la stampa del pro-memoria".
A portare la voce dei cittadini è Antonio Gaudioso già capo della segreteria tecnica del ministero della Salute (ed ex portavoce di Cittadinanzattiva) e co-autore dell'ordinanza della Protezione civile di aprile, che in un'intervista su Puntoeffe di gennaio afferma che è necessario "stabilizzare la norma, magari con limature. Tornare indietro darebbe un segnale sbagliato ai cittadini su uno strumento che tra varie difficoltà ha funzionato molto bene".
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A cura di Redazione Farmacista33
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