Ipoacusia: se non trattata aumenta il rischio di demenza. Ecco i rischi
Uno studio rivela che le persone con problemi di udito e non utilizzano apparecchi acustici hanno un rischio maggiore di demenza
Le persone soffrono di ipoacusia e non usano un apparecchio acustico possono avere un rischio maggiore di demenza rispetto a quelle che non presentano questo disturbo, o che usano un dispositivo per ovviare all'ipoacusia. Lo riporta Doctor33.
Lo studio in dettaglio
I ricercatori hanno esaminato i dati di 437.704 persone che facevano parte del database della UK Biobank, e le hanno seguite per una media di 12 anni. Circa tre quarti dei partecipanti (325.882/437.704) non presentava perdita dell'udito, e il restante quarto (111.822) aveva invece tale problema. Tra gli individui con perdita dell'udito, l'11,7% (13.092/111.822) utilizzava apparecchi acustici. L'analisi dei dati ha suggerito che, rispetto ai partecipanti con udito normale, le persone con ipoacusia che non usavano apparecchi acustici avevano un rischio maggiore del 42% di sviluppare demenza per tutte le cause, mentre non è stato riscontrato un aumento del rischio nelle persone con ipoacusia che usavano i dispositivi.
Ipoacusia e demenza: legame con diversi fattori
«Le prove attuali mostrano che la perdita dell'udito può essere il fattore di rischio modificabile più incisivo per la demenza nella mezza età, ma l'efficacia dell'uso degli apparecchi acustici nel ridurre il rischio di demenza nel mondo reale è rimasta poco chiara» spiega sulla rivista Lancet Public Health Dongshan Zhu, della Università di Shandong, in Cina, che ha diretto il gruppo di lavoro. I ricercatori hanno anche analizzato come altri fattori, tra cui la solitudine, l'isolamento sociale e i sintomi depressivi, potessero influenzare l'associazione tra perdita dell'udito e demenza, e hanno osservato che meno dell'8% dell'associazione tra uso di apparecchi acustici e diminuzione del rischio di demenza avrebbe potuto essere rimossa migliorando i problemi psicosociali.
Trattare la perdita dell'udito per ridurre il rischio di demenza
Secondo gli esperti l'associazione tra l'uso di apparecchi acustici e la protezione dall'aumento della demenza è probabilmente dovuta in via principale agli effetti diretti degli apparecchi acustici, piuttosto che alle cause indirette prese in considerazione. In un commento correlato, Gill Livingston e Sergi Costafreda, dello University College di Londra, Regno Unito, hanno dichiarato che dalle prove si evince che il trattamento della perdita dell'udito è un modo promettente per ridurre il rischio di demenza. «Questo è il momento di aumentare la consapevolezza e il rilevamento della perdita dell'udito, nonché l'accettabilità e l'usabilità degli apparecchi acustici» concludono gli editorialisti.
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A cura di Redazione Farmacista33
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