Login con

Farmacisti

05 Giugno 2023

Long Covid, in soggetti non vaccinati i disturbi persistono a due anni dalla guarigione


Il 17% dei non vaccinati che ha contratto Covid non torna ad una normale condizione di salute. Lo rivela uno studio

Più di una persona su 6 tra i non vaccinati ha riportato effetti del Covid sulla salute due anni dopo l'infezione. Lo rivela uno studio svizzero, pubblicato sul British Medical Journal, che ha valutato più di mille persone non vaccinate, ma che avevano contratto il Covid.


Pazienti non vaccinati monitorati a 6, 12 e 24 mesi dall'infezione

Condotto da Tala Ballouz e Milo Puhan dell'Università di Zurigo, lo studio rileva che il 17% non è tornato a una normale condizione di salute e il 18% ha riportato sintomi correlati al Covid dopo 24 mesi. Lo studio ha coinvolto 1.106 individui che hanno avuto il Covid tra agosto 2020 e gennaio 2021 e 628 coetanei che non si sono ammalati. Si è trattato di un campione di non vaccinati. Complessivamente, il 55% dei partecipanti ha dichiarato di essere tornato al proprio stato di salute normale a meno di un mese dall'infezione e il 18% ha riferito di essersi ripreso entro uno o tre mesi. A sei mesi, il 23% dei partecipanti ha dichiarato di non essere ancora guarito, il 19% a 12 mesi e il 17% a 24 mesi.
Rispetto alle persone che non avevano un'infezione, i guariti dal Covid presentavano un rischio maggiore di problemi fisici, come alterazione del gusto o dell'olfatto (9,8%), malessere dopo uno sforzo (9,4%) e mancanza di fiato (7,8%), e di salute mentale, come riduzione della concentrazione (8,3%) e ansia (4%) al sesto mese. Si tratta di uno studio basato su un'ampia popolazione con valutazioni regolari di una serie di risultati sanitari: "i problemi di salute persistenti creano sfide significative per gli individui colpiti e rappresentano un onere importante per la salute della popolazione e per i servizi sanitari", scrivono gli autori; servono altri studi "per stabilire interventi efficaci per ridurre l'onere della condizione post-Covid", concludono.


Fonte:

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37257891/

TAG: RICERCA, LONG COVID

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

17/09/2026

Opella ha ottenuto la ricertificazione globale secondo gli Standard V2, che prevedono requisiti più rigorosi e verifiche indipendenti in sette aree di impatto. In Italia il percorso si affianca alla...

A cura di Redazione Farmacista33

16/09/2026

La politica statunitense sui prezzi dei farmaci potrebbe spingere le aziende a ritardare i lanci nei mercati europei. Lo indica uno studio di modellizzazione pubblicato su The Lancet

A cura di Redazione Farmacista33

16/09/2026

David Khougazian è il nuovo Chief executive officer del Gruppo Chiesi. Assumerà l’incarico il 15 ottobre prossimo

A cura di Redazione Farmacista33

15/09/2026

In Europa sono circa 9.000 le carenze attive, con un ricambio mensile tra 1.500 e 2.000 casi. Un progetto pilota mostra che il 21% delle allerte sovranazionali sui medicinali critici ha...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Questa Sono Io

Questa Sono Io


Prevenzione, vaccinazioni, telemedicina e assistenza ai pazienti cronici rafforzano il ruolo delle farmacie nella rete territoriale. In Lombardia 3.042 presidi accolgono ogni giorno circa 800.000...

A cura di Simona Zazzetta

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top