Sanità, sindacati lavoratori e associazioni in piazza per difendere il Servizio sanitario
Filcams Cgil, Cgil e associazioni si sono ritrovati per la Manifestazione nazionale indetta in difesa del diritto alla salute, per il rilancio e la difesa del Servizio Sanitario Nazionale
Filcams Cgil, insieme alla Cgil e una rete di associazioni laiche e religiose riunite nell'Assemblea "Insieme per la Costituzione", si sono ritrovati per la Manifestazione nazionale indetta in difesa del diritto alla salute, per il rilancio e la difesa del Servizio Sanitario Nazionale e per pretendere salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. La manifestazione è accompagnata, nello slogan e nelle locandine, dal richiamo all'articolo 32 della Costituzione sulla tutela della salute come diritto fondamentale delle persone e delle comunità. Quasi 90 le associazioni che aderiscono alla manifestazione: nell'elenco, tra le altre, Acli, Emergency, Action Aid, Arci, Anpi, Antigone, Articolo 21, Cittadinanzattiva, Libera, Greenpeace, Legambiente, Salviamo la Costituzione, Libertà e giustizia, Rete italiana Pace e disarmo, oltre ad una serie di sigle e istituti che fanno capo al mondo della sanità fino agli studenti.
Landini: Abbiamo bisogno di investire e di non perdere neanche un euro del Pnrr, di fare assunzioni e garantire i servizi sul territorio che sono decisivi
"La Cgil e un centinaio un di associazioni, giovani e pensionati, sono in piazza perché vogliono difendere il diritto alla salute, anche sul lavoro, e chiedere il rilancio del Servizio sanitario nazionale. Basta tagli. Abbiamo bisogno di investire e di non perdere neanche un euro del Pnrr, di fare assunzioni e garantire i servizi sul territorio che sono decisivi" ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. - Ci sono 4 milioni di persone che non si curano perché non hanno i soldi. Non è accettabile. La situazione sta esplodendo. Sono gli stessi che hanno tenuto in piedi il Paese durante la pandemia".
"Nel nostro Paese ci sono 4 milioni di persone che non si curano e il governo Meloni continua a tagliare i fondi destinati alla sanità. La salute è un diritto fondamentale e, come tale, deve essere garantito a tutte e tutti. Per questo domani, sabato 24 giugno, saremo in piazza a Roma. Saremo in tanti e saremo contro la politica di questo esecutivo- ha detto il segretario generale dello Spi Cgil Ivan Pedretti. - Quello della sanità - prosegue - è un tema cruciale e delicato. Servono maggiori finanziamenti. In un Paese invecchiato sono tante le persone anziane che hanno bisogno di un sistema sanitario universale e di prossimità, mentre la politica del governo è improntata ancora al taglio delle risorse e alla divisione territoriale, come dimostra la proposta sull'autonomia differenziata. Siamo di fronte a una politica che arretra davanti alle necessità di milioni di cittadini e crea disuguaglianze. Per questo la respingiamo. La manifestazione di sabato sarà una prima risposta. Proseguiremo costruendo mobilitazioni territoriali e dal basso per dare sempre più voce a coloro che rappresentiamo".
"Negli ultimi anni si sono susseguiti tagli e depotenziamenti, sono diminuite le risorse economiche e organizzative destinate alla sanità, con una continua svalutazione del personale e peggioramento dei servizi, a partire da quelli in appalto", afferma il segretario generale della Filcams Cgil, Fabrizio Russo dalla manifestazione. All'interno del servizio sanitario pubblico, negli ospedali, nelle residenze per anziani, nei presidi sociosanitari sono numerosi e importanti i servizi in appalto che fanno riferimento alla Filcams: mense, pulizie e sanificazione, vigilanza ecc., attività accessorie, ma indispensabili per il corretto funzionamento del sistema e per garantire ambienti salubri e sicuri. Ma la pratica dei tagli e degli affidamenti, spesso e nei fatti, al massimo ribasso, mette in discussione, oltre alla salute e sicurezza, le condizioni di vita e di lavoro delle migliaia di lavoratrici e lavoratori che operano in appalto.
"È indispensabile investire le necessarie risorse nel settore, programmare e pianificare gli interventi coinvolgendo le organizzazioni sindacali" prosegue Russo, "servono gare di appalto che garantiscano la stabilità occupazionale e reddituale, controlli e verifiche, sostegno alla formazione e professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori, per un modello di sanità pubblica, universale e inclusiva." "Così come - conclude Russo - il diritto al lavoro e ad un lavoro sicuro sono diritti fondamentali che il Governo deve assumere come prioritari e non più rinviabili. È inaccettabile che si continui a morire di lavoro, come recentemente successo ad un nostro iscritto, Abdellatif, in un appalto di pulizie presso una impresa di Udine. Serve un'assunzione di responsabilità da parte di tutte le Istituzioni".
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A cura di Redazione Farmacista33
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