Login con

Pharma

17 Novembre 2021

Pillola contraccettiva, nuova combinazione a basso rischio Tev. I risultati dello studio real world


Un nuovo studio ha confermato che il rischio di tromboembolia venosa con contraccettivi orali combinati è basso

Lo studio Pro-E2 - pubblicati su The European journal of contraception and reproductive health care, condotto su 101.000 donne in 12 Paesi ha confermato che il rischio di tromboembolia venosa (Tev) con contraccettivi orali combinati è basso. In particolare, il rischio di Tev dell'unica pillola contraccettiva monofasica che associa 17-beta-estradiolo (1,5 mg) identico a quello prodotto dal corpo della donna, e nomegestrolo acetato-progestinico altamente selettivo derivato dall'ormone naturale, il progesterone, è risultato equiparabile a quello dei contraccettivi orali combinati contenenti levonorgestrel (Coc-Lng), considerati ad oggi il gold standard in termini di sicurezza. Si tratta di uno studio di sicurezza post-autorizzazione (Pass, Post authorisation safety study) che viene richiesto dall'Agenzia europea per i medicinali (Ema) dopo l'autorizzazione dell'immissione in commercio di un medicinale, al fine di ottenere ulteriori informazioni sulla sicurezza del farmaco o per misurare l'efficacia delle misure di gestione del rischio.

Rischio a confronto tra pillole combinate

In particolare, Pro-E2 è un ampio studio prospettico controllato di coorte, non interventistico, disegnato per confrontare i rischi dell'uso del contraccettivo sopra citato rispetto ai Coc-Lng. L'endpoint primario dello studio era quello di valutare e confrontare il rischio di eventi tromboembolici venosi ed embolici polmonari nelle pazienti trattate con il contraccettivo monofasico che combina 17- beta -estradiolo e nomegestrolo acetato con quello delle donne in trattamento con Coc-Lng. Come accennato, il rischio di Tev alle estremità inferiori e di embolia polmonare con la prima associazione è risultato essere minimo, equiparabile a quello dei Coc-Lng. Lo studio ha inoltre dimostrato che il rischio di gravidanze indesiderate, uno degli outcome secondari, è statisticamente più basso con la combinazione di nomegestrolo acetato e 17- beta -estradiolo rispetto ai Coc-Lng. Ulteriori analisi hanno dimostrato che tale minore rischio di gravidanze indesiderate è particolarmente evidente nelle donne di età inferiore ai 35 anni. Più in dettaglio, il più breve intervallo senza ormoni, la più lunga emivita e il regime monofasico della combinazione oggetto dello studio di sicurezza possono contribuire a ridurre le gravidanze indesiderate. Non è risultato superiore ai Coc-Lng anche il rischio di tromboembolismo arterioso.

Studiato reale uso clinico dei contraccettivi orali combinati

«Si tratta di uno studio molto importante in quanto 'real world', che riflette quindi il reale uso clinico dei contraccettivi orali combinati» commenta Franca Fruzzetti, responsabile dell'ambulatorio di Endocrinologia ginecologica dell'Ospedale universitario Santa Chiara di Pisa e presidente della Società italiana di contraccezione (Sic). «I risultati evidenziano come la combinazione contraccettiva di nomegestrolo acetato e 17- beta -estradiolo abbia lo stesso minimo rischio di Tev registrato con i contraccettivi combinati contenenti levonorgestrel, considerati attualmente i più sicuri in termini di rischio venoso». «Oltre a dimostrare il livello di sicurezza della combinazione di nomegestrolo acetato e 17-beta-estradiolo dal punto di vista del rischio di Tev» sottolinea Angelo Cagnacci, direttore dell'Istituto di Clinica ostetrica e ginecologica Irccs - Ospedale San Martino, Università di Genova e presidente della Società italiana per la menopausa (Sim) «lo studio Pro-E2 conferma un altro aspetto rilevante: il rischio di gravidanza nelle donne che assumono la combinazione di nomegestrolo acetato e 17- beta-estradiolo è significativamente più basso rispetto a coloro che utilizzano i Coc-Lng. Aspetto quest'ultimo molto importante che sottolinea come questa combinazione rappresenti un'opzione contraccettiva che garantisce un controllo della fertilità affidabile ed efficace». Alla luce delle nuove conferme di efficacia e sicurezza emerse dallo studio Pro-E2, l'azienda produttrice del contraccettivo monofasico che combina nomegestrolo acetato e 17- beta -estradiolo ha annunciato che provvederà ad aggiornarne la scheda tecnica e il foglietto illustrativo.

Eur J Contracept Reprod Health Care. 2021;26:439-446. Doi: 10.1080/13625187.2021.1987410

TAG: CONTRACCETIVI ORALI ORMONALI, CONTRACCETTIVI ORALI, PILLOLA ANTICONCEZIONALE

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

29/07/2026

Il report Feelgood Revolution descrive l'evoluzione della wellness economy, un mercato destinato a raggiungere 9.800 miliardi di dollari entro il 2029. Al centro dell'analisi la convergenza tra...

A cura di Redazione Farmacista33

23/07/2026

Ha aperto i battenti oggi a Firenze il primo Benessity Conad, il nuovo format che integra alimentazione, nutraceutica, cura della persona e consulenze specialistiche. Nel punto vendita lavorano tre...

A cura di Redazione Farmacista33

23/07/2026

Dopo la pubblicazione del Primo Rapporto sul commercio di Confcommercio, Federfarma richiama i dati della decima edizione de "La farmacia italiana", precisando che si riferiscono esclusivamente alle...

A cura di Redazione Farmacista33

22/07/2026

Worldline, operatore europeo nei servizi di pagamento, Banca del Fucino e Gruppo Farmacie Igea hanno siglato una partnership per sostenere l'evoluzione della farmacia dei servizi, attraverso...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Piedi stanchi e gambe affaticate?

Piedi stanchi e gambe affaticate?

A cura di Tecniwork

Uno screening realizzato in farmacie dei Paesi Baschi ha identificato possibili alterazioni della funzionalità renale nell'8% dei partecipanti, indirizzati al medico per ulteriori accertamenti.

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top