Vaccini anti-Covid. Miocardite in adolescenti con bassa incidenza di ricovero
I casi di miocardite indotti da vaccino negli adolescenti hanno una bassa incidenza di ospedalizzazione dopo la seconda dose del vaccino, ma superiore rispetto alla prima
Un nuovo studio condotto in Israele su casi di miocardite indotti da vaccino negli adolescenti, ha dimostrato una bassa incidenza di ospedalizzazione dopo la seconda dose del vaccino, ma superiore rispetto alla prima. Questa la sintesi di un nuovo lavoro pubblicato The New England Journal of Medicine che ha riportato l'incidenza del ricovero per miocardite da vaccino tra gli adolescenti di età compresa tra 12 e 15 anni entro 21 giorni dal ricevimento della prima dose ed entro 30 giorni dalla seconda. La Food and Drug Administration ha recentemente concesso l'autorizzazione all'uso di emergenza del vaccino BNT162b2 (BioNTech, Pfizer) negli adolescenti e tra gli effetti collaterali sono stati rilevati alcuni rari casi di miocardite.
La stima del rischio di miocardite tra i vaccinati
Lo studio, condotto in Israele tra il 2 giugno e il 20 ottobre 2021, ha riguardato 404.407 adolescenti (di cui 195.579 maschi) riceventi la prima dose e 326.463 adolescenti (di cui 157.153 maschi) riceventi la seconda dose. Nel periodo sono stati segnalati 18 casi di miocardite che hanno portato al ricovero in ospedale. Due casi di miocardite sono stati esclusi dallo studio per ragionevoli diagnosi alternative. Dei restanti 16 casi, uno si è verificato in un adolescente ancora in procinto di vaccinarsi, quindi non vaccinato e 15 in adolescenti vaccinati. Dei 15 casi, uno di questi ha sviluppato la patologia entro 21 giorni dal ricevimento della prima dose, 12 entro la prima settimana dalla seconda dose e altri due casi successivi, rispettivamente a 46 e 70 giorni, dopo aver ricevuto la seconda dose. Gli ultimi due sono stati considerati dai ricercatori casi non correlati al vaccino. La stima del rischio di miocardite tra i vaccinati maschi nei 21 giorni successivi alla prima e alla seconda dose è risultato prossimo allo 0,56 casi su 100.000 dopo la prima dose e 8,09 su 100.000 dopo la seconda. Invece, la stima del rischio tra le adolescenti è risultata pari a zero su 100.000 dopo la prima dose e 0,69 su 100.000 dopo la somministrazione della seconda. Il rischio di miocardite dopo aver ricevuto la seconda dose di vaccino tra gli adolescenti maschi di età compresa tra 12 e 15 anni è stato stimato in 1 caso su 12.361 mentre il rischio calcolato tra le adolescenti di sesso femminile è stato stimato in 1 caso ogni 144.439. Gli autori hanno precisato che le miocarditi rilevate non sono state convalidate sulla biopsia del miocardio e che potrebbero essersi verificati errori di classificazione e segnalazione. Inoltre, sono stati acquisiti solo le segnalazioni di casi di miocardite che hanno portato al ricovero in ospedale. In conclusione, l'incidenza di ospedalizzazione da miocardite fra gli adolescenti che hanno ricevuto la seconda dose del vaccino BNT162b2 è stata bassa, ma superiore ai riceventi della prima dose di vaccino. Numericamente, i casi sono stati superiori rispetto a recenti stime di incidenza tra i non vaccinati.
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A cura di Redazione Farmacista33
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