Login con

Pharma

29 Agosto 2022

Farmaci antinfiammatori e Covid: efficace usarli a esordio sintomi. Lo studio di Lancet


Uno studio pubblicato su Lancet mostra che con gli antinfiammatori, avviati all'inizio dei sintomi del Covid, riduce dell'85-90% il rischio di ospedalizzazione

Uno studio pubblicato su Lancet infectious diseases mostra che la terapia a base di antinfiammatori, non steoridei (Fans) e corticosteroidi, avviata all'inizio dei sintomi del Covi riduce dell'85-90% il rischio di ospedalizzazione. Su un punto la comunità scientifica è allineata, dopo due anni di pandemia: a uccidere i malati è l'infiammazione non il virus e l'ipotesi di intervenire precocemente per spegnere l'infiammazione è stata oggetto di diversi studi. Una revisione, pubblicata su Lancet infectious diseases e firmata dall'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri e dall'Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, ha selezionato in più significativi, randomizzati e controllati. A darne evidenza nei giorni scorsi, un articolo del Corriere, aprendo un dibattito sulle linee guida ministeriali per aver indicato inizialmente, per la cura domiciliare, solo paracetamolo e vigile attesa.


Terapia con antinfiammatori va gestita dai medici di famiglia

Gli autori - Giuseppe Remuzzi, direttore del Mario Negri, Fredy Suter, Norberto Perico e Monica Cortinovis - hanno preso in esame tutti gli studi pubblicati su riviste scientifiche di valore, condotti tra il 2020 e il 2021 (inclusi due lavori dello stesso Istituto Mario Negri), su un totale di 5mila pazienti, tra gruppi di studio e di controllo. Per le forme lievi e moderate di Covid i risultati sono di grande interesse rispetto all'efficacia dei Fans: accessi al pronto soccorso e ospedalizzazioni scendono dell'80%, le sole ospedalizzazioni dell'85-90%, il tempo di risoluzione dei sintomi si accorcia dell'80% e la necessità di supplementazione di ossigeno del 100%. Se i contagi dovessero tornare a salire - prevede lo studio - la terapia precoce con antinfiammatori - è importante che sia gestita dai medici di famiglia, per i possibili effetti collaterali e le interazioni con altri farmaci - potrebbe scongiurare la pressione eccessiva sugli ospedali.


Linee guida, Remuzzi: Ministero e Aifa hanno agito correttamente

Sulle polemiche accese da questi risultati, lo stesso Remuzzi è intervenuto e sulle pagine di quotidiani nazionali ha sottolineato che non sono stati fatti errori nel dettare quelle linee guida, "semplicemente - ha affermato in un'intervista - non potevano fare altrimenti, perché' non c'erano ancora evidenze scientifiche a supporto degli antinfiammatori. Non appena ci sono state, hanno rivisto le indicazioni e l'Italia è stato il primo Paese a farlo. L'Agenzia del farmaco - ha puntualizzato -, non può fare nulla in assenza di una evidenza scientifica. Anzi, il ministero ha fatto esattamente quello che doveva". Secondo l'esperto quindi, "se non ci sono sintomi non bisogna fare nulla. Se ci sono sintomi - spiega - gli antinfiammatori rappresentano un'alternativa che può evitare che la malattia abbia un decorso grave, ma vanno somministrati subito altrimenti l'infiammazione va avanti. E vanno usati a certe condizioni, questo lo decide il medico in base alla storia clinica del paziente per evitare effetti collaterali".

Lo studio pubblicato da The Lancet
https://www.thelancet.com/pdfs/journals/laninf/PIIS1473-3099(22)00433-9.pdf

TAG: FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI, FARMACI ANTINFIAMMATORI, CORTICOSTERONE, EFFETTO ANTINFIAMMATORIO, COVID-19

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

14/04/2026

Le aziende farmaceutiche segnalano l’impatto della guerra in Iran sulle filiere del farmaco. Aumenti dei costi di materie prime e principi attivi e tensioni sulle forniture potrebbero tradursi in...

A cura di Redazione Farmacista33

14/04/2026

Rinnovo delle cariche per Affordable Medicines Italia (AMI), l’associazione che rappresenta in Italia il comparto del parallel trade farmaceutico, noto anche come distribuzione indipendente.

A cura di Redazione Farmacista33

13/04/2026

Secondo i dati Eurostat, le esportazioni e le importazioni di medicinali e prodotti farmaceutici sono in crescita rispetto al 2024 con un saldo positivo di 220 miliardi di euro

A cura di Redazione Farmacista33

09/04/2026

Accordo tra Doc Pharma e Bayer per l’acquisizione del marchio Ematonil Plus emulsione gel. L’operazione si inserisce nel percorso di crescita dell’azienda e consolida la presenza nel segmento...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

La sua forza ti fortifica

La sua forza ti fortifica

A cura di Boiron

L’associazione della logistica farmaceutica chiede il riconoscimento della strategicità del settore e sostegni pubblici per garantire la continuità della distribuzione dei medicinali in un...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top