Login con

Pharma

11 Gennaio 2023

Covid, Paxlovid: andamento delle prescrizioni. Analisi di Nature


A un anno di distanza dalla prima autorizzazione, registrata negli USA a dicembre 2021, le prescrizioni di Paxlovid hanno subito un calo. Ecco i motivi


A un anno di distanza dalla prima autorizzazione, registrata negli USA a dicembre 2021, le prescrizioni di Paxlovid hanno subito un calo, nonostante l'antivirale abbia mostrato, nelle sperimentazioni sull'uomo, un'efficacia vicina al 90% nel ridurre il rischio di Covid-19 grave. Secondo gli esperti questo calo, che ha portato le prescrizioni dell'antivirale a toccare lo 0,5% dei nuovi casi di Covid-19 nel Regno Unito e il 13% negli Stati Uniti, sarebbe dovuto a una ridotta attenzione generale verso il Covid-19, nonché alle preoccupazioni su effetti collaterali e riattivazione del virus conseguenti all'assunzione della terapia. A metterlo in evidenza è un articolo pubblicato da Nature all'inizio di gennaio.

Le evidenze di efficacia dell'antivirale

Paxlovid, lo si ricorda, è una combinazione di due farmaci antiretrovirali: nirmatrelvir e ritonavir. Dagli studi clinici che hanno preceduto il suo arrivo sul mercato, il medicinale ha mostrato di ridurre dell'89% il rischio di ricovero o morte per Covid-19 nelle persone ad alto rischio, che assumono il farmaco entro tre giorni dalla presentazione dei sintomi della malattia. Data l'efficacia, dalla prima autorizzazione, le restrizioni all'uso di questo medicinale si sono andate via via allentando, nello sforzo di rendere il farmaco sempre più disponibile. Tuttavia, gli esperti di sanità pubblica, riporta Nature lamentano che Paxlovid non sia stato somministrato nella misura auspicata, con circa 10 milioni di cicli forniti agli USA, di cui ne sono stati usati solo circa 6,7 milioni. Eppure, l'antivirale orale, considerando anche alcune sospensioni alle autorizzazioni di certi anticorpi monoclonali dai regolatori a livello mondiale, è rimasto uno dei pochi strumenti per prevenire morte ed ospedalizzazioni per Covid-19 negli individui ad alto rischio, secondo quanto riferisce l'infettivologo Davey Smith, dell'Università della California di San Diego (USA).

I motivi dietro il calo delle prescrizioni

Daniel Griffin, esperto della Columbia University di New York, imputa la riduzione delle prescrizioni alla disinformazione, oltre al fatto che il Covid-19 viene percepito sempre meno pericoloso rispetto all'inizio della pandemia, così che le persone siano meno propense a ricorrere a trattamenti e i medici meno portati a prescrivere subito terapie adeguate. Paxlovid, tuttavia, agisce inibendo la replicazione virale che si verifica soprattutto all'inizio della malattia, per cui la terapia deve essere assunta subito, alla comparsa dei sintomi. A confondere ulteriormente la situazione c'è la preoccupazione che a seguito dell'assunzione dell'antivirale si possa andare incontro a una ricomparsa virale, un'ipotesi confutata da ricerche che hanno mostrato che il cosiddetto effetto 'rebound' si verifica anche tra chi non ha assunto l'antivirale e in ogni caso, secondo gli esperti, i sintomi da rebound tendono ad essere molto lievi e sono ancora di gran lunga preferibili al rischio di ricovero o morte. Paxlovid, infine, non si può assumere insieme a molti altri medicinali e per molte persone ha un gusto cattivo, che rende certi cibi amari o dal gusto metallico; il che fa aumentare la percezione che il farmaco possa essere tossico.

Sabina Mastrangelo

Fonte:

Covid drug Paxlovid was hailed as a game-changer. What happened? - Nature news https://www.nature.com/articles/d41586-022-04576-6

TAG: PRESCRIZIONE MEDICA, COVID-19, PAXLOVID

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

14/04/2026

Le aziende farmaceutiche segnalano l’impatto della guerra in Iran sulle filiere del farmaco. Aumenti dei costi di materie prime e principi attivi e tensioni sulle forniture potrebbero tradursi in...

A cura di Redazione Farmacista33

14/04/2026

Rinnovo delle cariche per Affordable Medicines Italia (AMI), l’associazione che rappresenta in Italia il comparto del parallel trade farmaceutico, noto anche come distribuzione indipendente.

A cura di Redazione Farmacista33

13/04/2026

Secondo i dati Eurostat, le esportazioni e le importazioni di medicinali e prodotti farmaceutici sono in crescita rispetto al 2024 con un saldo positivo di 220 miliardi di euro

A cura di Redazione Farmacista33

09/04/2026

Accordo tra Doc Pharma e Bayer per l’acquisizione del marchio Ematonil Plus emulsione gel. L’operazione si inserisce nel percorso di crescita dell’azienda e consolida la presenza nel segmento...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Intelligenza Artificiale per supportare i professionisti sanitari

Intelligenza Artificiale per supportare i professionisti sanitari

A cura di CGM Compugroup

In occasione della Giornata mondiale dell’omeopatia che ricorre il 10 aprile nasce Aiso, associazione che promuove informazione, educazione alla salute e una visione integrativa tra omeopatia e...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top