Login con

Pharma

31 Gennaio 2023

Probiotici, bacillo riduce colonizzazione da Staphylococcus aureus. Ecco come agisce


Uno studio clinico ha mostrato che il probiotico Bacillus subtilis è un approccio sicuro e promettente per controllare la colonizzazione batterica da Staphylococcus aureus nelle persone


Il probiotico Bacillus subtilis ha mostrato una capacità di ridurre la colonizzazione Staphylococcus aureus resistente alla meticillina, agendo in modo specifico sulla sua capacità di colonizzare attraverso sostanze chiamate fengicine. Lo dimostra un nuovo studio clinico di fase 2, pubblicato su The Lancet Microbe.

Lo Staphylococcus aureus resistente è causa di gravi malattie

Lo Staphylococcus aureus resistente alla meticillina, o MRSA, è noto come causa di gravi malattie. Meno noto è che S. aureus vive spesso nel naso, nel corpo e nell'intestino senza causare alcun danno. Tuttavia, se la barriera cutanea è rotta o il sistema immunitario è compromesso, questi batteri colonizzatori possono causare gravi infezioni della pelle, delle ossa, dei polmoni e del sangue. La prevenzione delle infezioni da S. aureus utilizza approcci per "decolonizzare" il corpo, tuttavia, tali strategie sono spesso controverse perché richiedono grandi quantità di antibiotici, sollevando preoccupazioni sui danni al microbiota e sullo sviluppo della resistenza.

Le fengicine del probiotico impediscono la capacità dello S. aureus di colonizzare. I probiotici, integratori digestivi contenenti microrganismi vivi, possono essere un modo per integrare o sostituire gli antibiotici. Il bacillo probiotico è particolarmente promettente perché viene somministrato per via orale sotto forma di spore che possono sopravvivere al passaggio attraverso lo stomaco e quindi crescere temporaneamente nell'intestino, dove impedisce grazie alle fengicine, lipopeptidi, allo S.aureus di colonizzare.

Riduzione del 96,8% di S. aureus nelle feci e una riduzione del 65,4% nel naso

Nella sperimentazione clinica, il team di ricerca ha verificato se questo approccio funziona nelle persone, arruolando 115 partecipanti sani, tutti colonizzati naturalmente da S. aureus. Un gruppo di 55 persone ha ricevuto il probiotico B. subtilis una volta al giorno per quattro settimane; un gruppo di controllo di 60 persone ha ricevuto un placebo. Dopo quattro settimane, i ricercatori hanno valutato i livelli di S. aureus dei partecipanti nell'intestino e nel naso. Non hanno riscontrato cambiamenti nel gruppo di controllo, ma nel gruppo probiotico hanno osservato una riduzione del 96,8% di S. aureus nelle feci e una riduzione del 65,4% nel naso.

Il probiotico può essere utilizzato anche per lunghi periodi

"Il probiotico che usiamo non 'uccide' S. aureus, ma diminuisce in modo specifico la sua capacità di colonizzare", ha detto il dottor Otto, autore dello studio, "Pensiamo di poter prendere di mira il 'cattivo' S. aureus lasciando intatta la composizione del microbiota". Gli autori sottolineano che il loro approccio probabilmente non funziona così rapidamente come gli antibiotici, ma può essere utilizzato per lunghi periodi perché il probiotico utilizzato nella sperimentazione clinica non causa danni. I ricercatori hanno in programma di confermare l'efficacia del probiotico in una prova più ampia e più lunga.

Paolo Levantino
Giornalista farmacista

Fonte:

The Lancet Microbe DOI: 10.1016/S2666-5247(22)00322-6 (2023).

TAG: PROBIOTICI, STAPHYLOCOCCUS AUREUS

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

09/04/2026

Accordo tra Doc Pharma e Bayer per l’acquisizione del marchio Ematonil Plus emulsione gel. L’operazione si inserisce nel percorso di crescita dell’azienda e consolida la presenza nel segmento...

A cura di Redazione Farmacista33

08/04/2026

A Filago (Bergamo) Petrone Group ha inaugurato un nuovo polo logistico per la gestione e distribuzione di farmaci, con l’obiettivo di rafforzare la capacità operativa e i servizi di outsourcing...

A cura di Redazione Farmacista33

07/04/2026

I rischi che la chiusura prolungata dello stretto di Hormuz  può comportare per la filiera del farmaco. Il parere concorde di Farmindustria, Egualia e Aschimfarma 

A cura di Redazione Farmacista33

03/04/2026

Ristrutturato a Pianoro, Bologna, il sito produttivo Inco, azienda del gruppo Named specializzata nella produzione di dispositivi medici e cosmetici 

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Para-probiotici e prebiotici:  perché sono utili non solo per l’intestino?

Para-probiotici e prebiotici: perché sono utili non solo per l’intestino?

A cura di Alfasigma

Le aziende farmaceutiche segnalano l’impatto della guerra in Iran sulle filiere del farmaco. Aumenti dei costi di materie prime e principi attivi e tensioni sulle forniture potrebbero tradursi in...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top