Statine protettive rischio di insufficienza cardiaca da farmaci antitumorali
Le antracicline utilizzati per il trattamento di molti tipi di cancro, aumentano il rischio di insufficienza cardiaca nei pazienti. Le statine potrebbe ridurre il rischio cardiaco
Un nuovo studio statunitense, presentato in questi giorni alle riunioni annuali dell'American College of Cardiology e del World Congress of Cardiology, ha evidenziato che l'atorvastatina, un farmaco ipocolesterolemizzante, potrebbe ridurre il rischio di insufficienza cardiaca nei pazienti affetti da linfoma che ricevono trattamenti a base di antracicline. Le antracicline sono farmaci utilizzati per il trattamento di molti tipi di cancro, ma aumentano il rischio di insufficienza cardiaca nei pazienti.
Uno studio su 300 pazienti
In sintesi, nel corso dello studio durato un anno, 300 pazienti in trattamento con farmaci a base di antracicline sono stati assegnati casualmente ad atorvastatina o placebo. I risultati hanno mostrato che la percentuale di pazienti che hanno sviluppato criticità cardiache a causa del farmaco antitumorale (circa il 10%) è stata inferiore tra quelli che avevano preso l'atorvastatina (9%) rispetto a quelli che avevano preso il placebo (22%). Complessivamente, dopo un anno, i ricercatori hanno riscontrato una differenza di piccole dimensioni tra i due gruppi, ma tra i pazienti con cuori indeboliti fin dall'inizio dello studio, solo il 13% in trattamento con l'atorvastatina è arrivato sull'orlo dell'insufficienza cardiaca, rispetto al 29% che prendeva il placebo. Un co-autore dello studio, la dott.ssa Marielle Scherrer-Crosbie dell'Ospedale dell'Università della Pennsylvania a Philadelphia, ha dichiarato che "i pazienti con linfoma che vengono trattati con antracicline e sono a elevato rischio di disfunzione cardiaca e insufficienza cardiaca trarrebbero beneficio dalla terapia con statine". I ricercatori dello studio, finanziato dal National Institutes of Health degli Stati Uniti, hanno anche sottolineato di non aver valutato quanti pazienti siano progrediti verso l'insufficienza cardiaca, una condizione in cui il cuore diventa troppo debole per pompare il sangue in modo efficiente.
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A cura di Redazione Farmacista33
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