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23 Luglio 2026È stato annunciato un nuovo disegno di legge che punta a rendere le farmacie presìdi diffusi di primo soccorso: previsti obbligo graduale di dotazione dei defibrillatori, formazione sulle manovre di rianimazione, incentivi economici e una piattaforma nazionale collegata al 112 e al 118.

Obbligo di dotare tutte le farmacie italiane di un defibrillatore semiautomatico esterno (Dae), formazione del personale sulle manovre di rianimazione cardiopolmonare e incentivi economici per sostenere l'acquisto dei dispositivi. Sono i punti cardine del disegno di legge che il senatore del Movimento 5 Stelle Orfeo Mazzella intende depositare in Senato con l'obiettivo di rafforzare la rete territoriale dell'emergenza sanitaria e valorizzare il ruolo delle farmacie come presìdi di prossimità in grado di intervenire tempestivamente in caso di arresto cardiaco improvviso.
Il provvedimento prevede che tutte le farmacie siano dotate di un defibrillatore semiautomatico esterno, introducendo però una gradualità nell'applicazione della norma per tenere conto delle esigenze delle farmacie rurali e di quelle situate nelle aree più isolate, che potrebbero incontrare maggiori difficoltà economiche e organizzative.
Prevista anche la formazione obbligatoria dei titolari e dei dipendenti sulle manovre di rianimazione cardiopolmonare (Rcp) e sull'utilizzo del Dae, con l'obiettivo di garantire un impiego corretto ed efficace del defibrillatore nelle situazioni di emergenza.
Per favorire l'adeguamento delle strutture, il testo introduce inoltre misure di sostegno economico, tra cui crediti d'imposta e la possibilità di ottenere i defibrillatori in comodato d'uso gratuito, così da ridurre l'impatto dei costi a carico delle farmacie.
La proposta si inserisce in un percorso normativo già avviato: il Decreto Ministeriale del 16 marzo 2023 ha infatti definito i criteri e le modalità per l'installazione dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni, individuando i luoghi nei quali Regioni ed enti territoriali possono incentivarne la diffusione, anche attraverso misure premiali.
Tra questi figurano centri commerciali, alberghi, luoghi destinati ad attività ricreative e sportive, enti pubblici e, nell'ambito delle strutture sanitarie e sociosanitarie, anche le farmacie. Il decreto richiama infatti l'opportunità di dotarle di Dae "in considerazione dell'afflusso di utenti e dei dati epidemiologici", evidenziando come la loro elevata frequentazione e la capillare diffusione sul territorio le rendano "punti di riferimento in caso di emergenze sul territorio".
Rispetto a questo quadro, il disegno di legge introduce un cambio di prospettiva: dalle indicazioni rivolte agli enti territoriali per promuovere la diffusione dei dispositivi si passerebbe a un obbligo generalizzato per tutte le farmacie, accompagnato da formazione del personale e misure di sostegno economico.
Tra gli elementi innovativi del provvedimento, spiega una nota del senatore, figura anche l'istituzione di una piattaforma informatica nazionale, integrata con i sistemi di emergenza 112 e 118, insieme a un'applicazione mobile gratuita.
L'obiettivo è consentire ai cittadini di geolocalizzare in tempo reale il defibrillatore più vicino e accessibile, facilitandone il reperimento nei minuti immediatamente successivi a un arresto cardiaco e prima dell'arrivo dei soccorsi sanitari. Secondo il promotore del ddl, una rete digitale integrata potrebbe contribuire a ridurre i tempi di intervento e ad aumentare le probabilità di sopravvivenza.
Se approvata, la misura amplierebbe il ruolo delle farmacie nella rete della cardioprotezione territoriale, valorizzando la loro diffusione capillare e integrandole maggiormente nel sistema dell'emergenza-urgenza.
Mazzella ha spiegato che l'iniziativa legislativa nasce dopo un incontro avvenuto in Senato con il dottor Umberto Lo Passo, il professor Michele Torella e il dottor Amedeo Franchi, i tre sanitari che nei giorni scorsi hanno soccorso un giovane colpito da arresto cardiaco in strada, intervenendo con le manovre di rianimazione e con l'utilizzo di un defibrillatore.
Secondo il senatore, quell'episodio dimostra concretamente quanto sia importante una diffusione capillare dei DAE sul territorio nazionale. "L'auspicio è che questo episodio, con un lieto fine, possa contribuire a salvare altre vite umane, attraverso l'approvazione di questo provvedimento, nato proprio a seguito di questo miracoloso salvataggio", ha dichiarato.
Se approvato dal Parlamento, il disegno di legge rappresenterebbe un ulteriore passo nel rafforzamento della cardioprotezione pubblica, trasformando le farmacie in una rete ancora più capillare di presìdi di primo intervento, grazie alla disponibilità dei defibrillatori, alla formazione degli operatori e all'integrazione con i sistemi di emergenza.
Fonte:
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2023/07/24/23A04152/sg
ph.cr.magnific
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