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20 Maggio 2024Le Terapie Avanzate stanno rapidamente diventando lo standard di cura e la preparazione dei sistemi sanitari ad accoglierle garantendo equità e parità di trattamento, è stato il tema centrale dell’evento organizzato da Istituto Superiore di Sanità (ISS) e Assobiotec-Federchimica

Le Terapie Avanzate stanno rapidamente diventando lo standard di cura per un numero sempre maggiore di persone. La preparazione dei sistemi sanitari ad accogliere queste innovazioni, garantendo equità e parità di trattamento, è stato il tema centrale dell’evento “Terapie avanzate: dalla sostenibilità ai modelli organizzativi sul territorio” che ha coinvolto Istituto Superiore di Sanità (ISS) e Assobiotec-Federchimica.
Le Terapie Avanzate, note in Europa come ATMP (Advanced Therapy Medicinal Products), comprendono terapie cellulari, geniche, l’ingegneria dei tessuti e prodotti combinati. Questi farmaci, costituiti da cellule o tessuti ingegnerizzati o da acidi nucleici, rappresentano una rivoluzione in campo medico e, a differenza delle piccole molecole di sintesi chimica e delle macromolecole biotecnologiche come gli anticorpi monoclonali e le proteine ricombinanti, mirano a curare le malattie intervenendo direttamente sulle loro cause.
Il presidente dell’ISS, Rocco Bellantone, ha accolto positivamente l’invito di Assobiotec a partecipare all’evento “Terapie avanzate: dalla sostenibilità ai modelli organizzativi sul territorio”, sottolineando l’importanza cruciale del trasferimento delle terapie avanzate dal laboratorio al letto del paziente. “Sebbene le terapie avanzate rappresentino un’importante speranza di cura per alcune malattie prima incurabili” ha affermato Bellantone, “esistono ancora degli ostacoli significativi alla reale possibilità di utilizzo da parte dei pazienti. Auspico che la discussione congiunta delle principali criticità possa contribuire a favorire un trasferimento efficace, tempestivo, equo e sostenibile delle promesse di tali terapie al letto dei pazienti che ne hanno bisogno”.
Fabrizio Greco, presidente di Assobiotec, ha spiegato che le Terapie Avanzate segnano un cambiamento epocale nel concetto di cura, diventando specifiche per il paziente e portando enormi benefici clinici e terapeutici. Greco ha osservato che, per la prima volta nella storia della medicina, sono stati sviluppati farmaci a base di materiale biologico, personalizzati e in grado di guarire il paziente con un’unica somministrazione. Nei prossimi dieci anni, molte nuove terapie entreranno nella pratica clinica, riguardando patologie sempre di nicchia, ma meno rare rispetto al passato. Si stima che entro il 2030 potrebbero essere lanciate fino a 60 nuove terapie geniche e cellulari a livello globale, coinvolgendo circa 350.000 pazienti. Per quanto riguarda l’impatto economico in Italia, recenti analisi prevedono una spesa tra i 132 e 264 milioni di euro per il 2023, con un aumento fino a 1,810 milioni di euro per il 2027. Questo rende evidente la necessità di preparare i sistemi sanitari ad accogliere questa innovazione. Greco ha inoltre sottolineato l’importanza di un tavolo di confronto permanente tra tutti gli attori del Sistema Salute per costruire un modello organizzativo che garantisca equità di accesso e cura
In Europa, sono state approvate 25 terapie avanzate, 18 delle quali attualmente in commercio. Di queste, l’Italia ha concesso la rimborsabilità a 8, con differenze significative a livello europeo. Il futuro delle Terapie Avanzate è promettente, ma per garantire un accesso equo e sostenibile, è necessario un impegno congiunto e un modello organizzativo efficace.
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