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Distribuzione intermedia

20 Maggio 2025

Distribuzione intermedia, Antitrust apre istruttoria su fusione CEF-UNICO. Incide su concorrenza in mercati locali

L’Agcm avvia un’istruttoria sull’operazione di fusione che coinvolge CEF e UNICO: Il processo di integrazione veicolato da QFarma creata il 19 febbraio 2025 ha potenziali criticità concorrenziali in undici mercati locali (in 3 regioni), individuati sulla base della prossimità tra i depositi delle due cooperative

di Simona Zazzetta


Distribuzione intermedia, Antitrust apre istruttoria su fusione CEF-UNICO. Incide su concorrenza in mercati locali

L’Antitrust ha deliberato l’apertura dell’istruttoria sull’operazione che riguarda il processo di fusione tra CEF e UNICO, due delle principali cooperative della distribuzione farmaceutica in Italia, attraverso la NewCo chiamata QFarma nata lo scorso 19 febbraio durante l’Assemblea di CEF con delibera all’unanimità per il conferimento del ramo d’azienda CEF alla newco.

Nel Bollettino Settimanale n. 19 del 19 maggio 2025 l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha pubblicato l'esame dell'operazione definendola “una fusione per incorporazione di UNICO da parte di CEF” che prevede “la costituzione di una nuova società veicolo”, la NewCo chiamata QFarma, inizialmente detenuta integralmente da CEF. Successivamente, CEF conferirà in QFarma le proprie attività (a eccezione di alcune partecipazioni), e infine UNICO sarà fusa per incorporazione in QFarma.
A esito dell’operazione il capitale sociale di QFarma sarà posseduto per il 51% da CEF e per il restante 49% dai Soci di UNICO”.

AGCM avvia istruttoria: 90 giorni per concluderla

L’Antitrust ha definito l’operazione come una concentrazione ai sensi della legge n. 287/1990 ed è soggetta a comunicazione preventiva, in quanto i fatturati delle imprese coinvolte e il fatturato totale realizzato, nell’ultimo esercizio a livello nazionale, dall’insieme delle imprese interessate dall’operazione superano le soglie stabilite dalla normativa nazionale.

Nella valutazione dell'operazione, l'Autorità ha considerato i mercati in cui operano CEF e UNICO come distributori intermedi (grossisti) nel commercio all'ingrosso di specialità e prodotti medicinali e affini. Dall'analisi è emerso che CEF e UNICO sono rispettivamente “il secondo e terzo distributore intermedio in Italia, tuttavia, il loro posizionamento è estremamente variabile tra le aree locali considerate in funzione della localizzazione dei depositi”. L'analisi delle quote di mercato congiunte a livello regionale e provinciale ha mostrato quote elevate e indici di concentrazione (indice HHI) elevati in diverse province e regioni. 

Per l’AGCM la prossimità geografica dei depositi di CEF e UNICO e la loro sovrapposizione distributiva li rendono “concorrenti prossimi in termini di dislocazione geografica dei propri sistemi distributivi” e l'operazione “eliminerebbe un importante vincolo concorrenziale esistente tra le Parti negli undici mercati locali" . In particolare, l’operazione “appare idonea a incidere significativamente sulla concorrenza effettiva, anche mediante la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante” in diversi mercati locali costruiti attorno a 11 specifici depositi (quelli di CEF a Brescia, Lallio, Erba, Cremona, Bolzano Vicentino, Scorzé, e quelli di UNICO a Lainate, Nogarole Rocca, Udine, Calderara, Novara), a causa della costituzione o del rafforzamento di una posizione dominante. 

Ritenendo “pertanto che l'operazione in esame appare suscettibile di ostacolare in modo significativo la concorrenza effettiva”, l'AGCM ha deliberato l'avvio dell'istruttoria nei confronti di CEF e UNICO, indicando i termini procedurali, come il diritto delle parti di essere sentite (entro 10 giorni dalla notifica) e la possibilità di prendere visione degli atti. L'istruttoria dovrà concludersi entro 90 giorni dalla data della delibera (13 maggio).

QFarma società di capitali con cooperazione al cuore del progetto

Il progetto di integrazione tra le due cooperative della distribuzione farmaceutica ha avuto inizio con l’Assemblea del 19 febbraio, nella quale è stato deliberato all’unanimità il conferimento del ramo d’azienda CEF alla nuova società QFarma, creata con l’obiettivo di guidare il processo di unificazione. Il 13 aprile, poi, si è concluso il trasferimento delle attività relative alla distribuzione del farmaco da CEF a QFarma, segnando un ulteriore passo operativo nel percorso di integrazione.

La governance di QFarma è stata affidata a sei cooperative di farmacisti italiani: CEF e le cinque cooperative che costituiscono UNICO (Unione Farmacisti Novarese di Novara, Codifarma di Bologna, Unione Farmacisti del Friuli-Venezia Giulia di Udine, Co.FAR.PA. di Parma e Co.Si.Far di Ribera (AG)). 

La forma giuridica attuale di QFarma è di una società di capitali, ma, hanno precisato CEF e UNICO “la cooperazione rimane il cuore del progetto”: “Le cooperative proprietarie continueranno a guidarne la strategia e a incarnarne i valori, garantendo che lo spirito cooperativistico resti il fondamento della nuova realtà, al servizio delle farmacie indipendenti e del territorio. QFarma nasce per rafforzare il ruolo delle cooperative di farmacisti e per affrontare con determinazione le sfide di un mercato in evoluzione”.

Fonte

https://www.agcm.it/dotcmsdoc/bollettini/2025/19-25.pdf 

TAG: CONCORRENZA, AUTORITà ANTITRUST, AUTORITà GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO (AGCM), CEF, UNICO

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