Industria farmaceutica
17 Febbraio 2026I dati Istat confermano il ruolo trainante del farmaceutico nell’export italiano: 69,2 miliardi di euro e +28,5% nel 2025. Il comparto pesa per l’11,3% sull’export manifatturiero e senza il suo contributo la crescita dell’industria si sarebbe fermata allo 0,7%. Il commento del presidente di Farmindustria Marcello Cattani.

La crescita delle esportazioni italiane nel 2025 è sostenuta da pochi settori della manifattura e tra questi il principale è quello farmaceutico. Secondo i dati diffusi dall’Istat, gli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici registrano un aumento del +28,5%, contribuendo in modo determinante all’andamento complessivo dell’export.
Tra gli altri comparti che sostengono la crescita figurano metalli di base e prodotti in metallo (+9,8%), mezzi di trasporto esclusi autoveicoli (+11,6%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,3%). Pesano invece negativamente la riduzione delle vendite di articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi e strumenti medici (-9,3%), oltre al calo di coke e prodotti petroliferi raffinati (-15,3%) e degli autoveicoli (-6,8%).
Nel dettaglio, la farmaceutica si conferma una delle filiere più dinamiche del Paese. Con 69,2 miliardi di euro di export è il secondo settore manifatturiero per valore dopo la meccanica e il primo per crescita. Aumenta anche il peso sul totale dell’export manifatturiero, che raggiunge l’11,3%, più del doppio rispetto al 5% del 2015. I risultati del 2025 riflettono anche un fenomeno di accumulo di scorte che potrebbe incidere su parte dell’export del 2026, ma nel lungo periodo indicano un rafforzamento strutturale della competitività del settore.
Il contributo del comparto è decisivo anche per l’industria nel suo complesso: senza l’export farmaceutico la crescita del manifatturiero si sarebbe fermata al +0,7%.
“È l’industria farmaceutica il motore della crescita dell’export italiano. Nel 2025 l’export del comparto registra un incremento del +28,5% rispetto al 2024, a fronte di una crescita del +3,2% del complesso delle attività manifatturiere. Su 19 miliardi di euro di aumento complessivo delle esportazioni manifatturiere, ben 15 provengono dall’industria farmaceutica, che si conferma il settore trainante del Made in Italy nel quadro internazionale”, dichiara il presidente di Farmindustria, Marcello Cattani, commentando i dati Istat.
“I numeri – conclude Cattani – dimostrano la forza di un settore che investe in ricerca, innovazione e competenze altamente specializzate, generando valore per l’economia e per i territori. Il Governo ha fissato l’obiettivo ambizioso di raggiungere 700 miliardi di euro di export entro il 2027: un traguardo reso possibile grazie al contributo fondamentale dell’industria farmaceutica. Una performance che, anche alla luce della politica della Most Favored Nation (MFN) statunitense, potrà essere consolidata solo attraverso un contesto capace di valorizzare innovazione e ricerca clinica, con percorsi value-based che sostituiscano il sistema di payback, di early-access per le nuove terapie, che utilizzi pienamente i dati sanitari e che difenda sempre il valore industriale del settore. Il dialogo in corso col Governo ci lascia ben sperare”.
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