Covid-19, da Guerra (Oms) a Fauci: solo la scienza ci salverà dalla pandemia. Gli esperti all'evento "I Love Scienza"
"I love scienza" un appuntamento per parlare del rapporto tra scienza e contemporaneità nel far fronte alla pandemia mondiale. Tra gli ospiti il vicedirettore dell'Oms Ranieri Guerra e Anthony Fauci a capo della task-force anti-Covid in Usa
In occasione della Giornata mondiale della scienza Unesco, si è svolta il 10 novembre "I Love Scienza", una maratona della scienza promossa dalla Fondazione De Sanctis e curata dall'ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin. In questa occasione il centro della riflessione si è concentrato sul rapporto tra scienza e contemporaneità, decisivo per decifrare la particolare situazione che stiamo vivendo. Il fil rouge è in linea con il tema della Giornata mondiale della scienza 2020: Scienza per e con la società nel far fronte alla pandemia mondiale, con gli interventi istituzionali della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, del sottosegretario alla Salute Sandra Zampa, del vicedirettore generale dell'Oms Ranieri Guerra e del presidente del Css Franco Locatelli. Ospite d'eccezione Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Disease statunitense e a capo della task-force anti-Covid in Usa.
Nella guerra a Covid-19 "non ce la caveremo mai da soli, ma ce la faremo soltanto uniti", mettendo alla "base del nostro stare insieme il linguaggio comune della scienza" come vero antidoto "al negazionismo e al terrapiattismo: la manifestazione deteriore" di un gap di cultura scientifica che "la nostra società non può più permettersi di ignorare". È il messaggio lanciato da Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), nel corso dell'evento. Per l'esponente dell'Oms, "l'unica speranza di uscire da questa pandemia" sono "la ricerca, la scienza e tutto ciò che il sapere, il progresso continuo e l'innovazione ci potranno fornire". Ma non basta arrivare a una cura o a un'arma di prevenzione contro il nuovo coronavirus, avverte l'esperto. Serve anche un'operazione culturale profonda per portare la scienza al centro di un "poligono educativo di base - spiega Guerra - che possa permettere ai ragazzi di oggi, gli adulti di domani, di capire esattamente di cosa stiamo parlando, di interpretare il valore di un numero, di un tasso o di un quoziente". Pertanto, nella lotta a Sars-CoV-2 secondo Guerra "dobbiamo agire su due fronti: sicuramente la produzione di vaccini e terapeutici, ma anche la produzione di conoscenza, la prevenzione di tutto ciò che è la degenerazione della comunicazione" ossia "dell'atto fondamentale della socialità che è il dialogare fra noi e renderci edotti di quanto accade". Senza la scienza non si può sconfiggere la pandemia: solo strumenti come i vaccini possono porre fine all'emergenza Covid-19. Ha sottolineato l'immunologo Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (Niah) intervenendo all'evento "Le attuali misure di distanziamento possono aiutare a contenere i casi e le vittime del SarsCov2, ma solo strumenti come i vaccini, che dipendono meno dal comportamento collettivo per funzionare, potranno porre veramente fine alla pandemia", ha detto Fauci. "Stiamo attualmente combattendo con una pandemia storica, la più feroce mai vista in 102 anni dopo la Spagnola - ha continuato -. Senza la scienza non possiamo sconfiggerla. La scienza è importante in ogni aspetto della nostra vita, e diventa cruciale quando emergono nuove emergenze di salute pubblica, che richiedono scoperte e innovazione, come lo sviluppo di metodi diagnostici, terapie e vaccini".
La situazione attuale non è unica, altre malattie che sono state una piaga per il mondo per secoli, ha concluso Fauci, "sono state sconfitte dalla scienza grazie ai vaccini, come quelli contro la poliomielite e il vaiolo e poi anche tutti i vaccini pediatrici che ogni anno continuano a salvare milioni di vite". L'evento - in partnership con Tim, Aci, Terna, Conad, Cepell, Rai Cultura, Rai Radio Tre, Il Libraio, Croce rossa italiana, Quotidiano sanità, La Stampa, Repubblica, Corriere della sera e in partnership istituzionale con la Corte dei Conti - conferma la vocazione della Fondazione De Sanctis per la promozione di iniziative dedicate alla diffusione della cultura.
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A cura di Redazione Farmacista33
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