Vaccino Astrazeneca, Chmp dell’Ema: seconda dose tra 4 e 12 settimane dalla prima
L'Agenzia europea del farmaco raccomanda di completare la vaccinazione con il vaccino di Astrazeneca somministrando la seconda dose tra 4 e 12 settimane dalla prima
L'Agenzia europea del farmaco raccomanda di completare la vaccinazione con Vaxzevria il vaccino di Astrazeneca somministrando la seconda dose tra 4 e 12 settimane dall'inoculo della prima. Lo ha comunicato oggi l'Ema in conferenza stampa, riportando il parere provvisorio emesso oggi dal Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) che conferma che "il rapporto rischi-benefici del vaccino di Astrazeneca rimane positivo per gli adulti in tutte le fasce d'età e che i benefici della vaccinazione aumentano con l'aumentare dell'età e dei tassi di infezione".
Chmp: benefici aumentano con l'aumentare dell'età
La raccomandazione Ema deriva dalle conclusioni del Chmp che ha ulteriormente analizzato i dati disponibili per valutare il rischio dei "rarissimi coaguli di sangue nel contesto dei benefici del vaccino per diverse fasce d'età e diversi tassi di infezione". "Il Comitato - spiega l'ente regolatorio Ue - ha analizzato i benefici del vaccino e il rischio di trombosi insolite associate a piastrine basse in diversi gruppi di età nel contesto dei tassi di infezione mensili: basso (55 per 100.000 persone), medio (401 per 100.000 persone) e alto (886 per 100.000 persone). L'analisi ha esaminato la prevenzione di ricoveri, ricoveri in terapia intensiva e decessi dovuti a Covid-19, sulla base di diversi presupposti di efficacia del vaccino per contestualizzare l'insorgenza di questi insoliti coaguli di sangue" e ha concluso che i benefici della vaccinazione aumentano con l'aumentare dell'età e dei tassi di infezione. L'Ema raccomanda pertanto di continuare a somministrare una seconda dose di Vaxzevria, con una tempistica fra le 4 e le 12 settimane dopo la prima dose. L'agenzia ha valutato le raccomandazioni su un intervallo più lungo e anche quella di non usare del tutto la seconda dose. E pure quella di usare un vaccino mRna come seconda dose. "Tuttavia, non ci sono state sufficienti esposizioni e seguiti per determinare se il rischio di trombosi con basso livello di piastrine dopo la seconda dose saranno diversi dal rischio dopo la prima dose: attualmente non ci sono dati o ci sono dati limitati per cambiare l'attuale raccomandazione".
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A cura di Redazione Farmacista33
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