Covid-19, test salivari per studenti: ok dalle Regioni
Dalla Conferenza delle Regioni arriva l'ok a un programma di testing per monitorare e ridurre la diffusione del virus nelle scuole con test salivari per gli studenti
Le Regioni "condividono gli obiettivi", anche se bisogna "migliorare alcuni aspetti", in merito ai test salivari per gli studenti inerenti al monitoraggio della pandemia nelle "scuole sentinella" primarie e secondarie di primo grado. È quanto emerso dalla Conferenza delle Regioni che il 31 agosto ha esaminato i documenti relativi al Piano di monitoraggio della pandemia nelle scuole elementari e medie e le "Indicazioni strategiche redatti da diversi soggetti, coordinati dal ministero della Salute". Il documento approvato, spiega una nota, mette in campo un programma di testing per monitorare e ridurre la diffusione del virus e limitare isolamenti e quarantene, cercando così di evitare il ritorno in Dad. Più nel dettaglio individua scuole "sentinella" che consentano una campionatura rappresentativa della popolazione scolastica e, soprattutto, chiede un approfondimento al Ministero della Salute per validare i test salivari molecolari ai fini del rilascio del green pass.
Test a campione in Liguria
Nelle scuole liguri «saranno fatti test covid salivari a campione in alcune classi segnalate a rotazione - spiega il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti -. I test non sono alternativi al vaccino, ma ci consentiranno di capire la penetrazione del virus e l'incidenza nella categoria degli studenti, che tutto sommato ha un effetto molto secondario a causa del virus. - spiega Toti -. Applicheremo il protocollo della struttura commissariale e del generale Figliuolo con test salivari a campione, perché è un qualcosa di impossibile per il sistema fare milioni di test salivari, in una scuola con mille ragazzi significherebbe convocarli alle 3 di mattina». La Provincia di Bolzano anticipa lo screening anti-Covid nella scuola. «Parteciperemo a quello nazionale - spiega il presidente Arno Kompatscher - ma, poiché in Alto Adige la scuola comincia prima che nel resto d'Italia, avvieremo una nostra attività di monitoraggio». Lo screening nazionale sottolinea il presidente altoatesino, «dovrebbe essere avviato relativamente presto, ma si partirà dal Lazio come regione pilota. In Alto Adige sono previsti circa 1.000 test la settimana il che significa che verranno coinvolti circa 500 alunni. È quindi un monitoraggio a campione».
Marche apripista. Tra le ipotesi raccolta campioni nelle farmacie
«Per la nostra Regione, - spiegano l'assessore all'Istruzione Giorgia Latini e l'assessore alla sanità Filippo Saltamartini della regione Marche - che è stata sin da subito alla testa di questa battaglia per il riconoscimento dei tamponi salivari per l'ottenimento del Green pass, si tratta di una buona notizia che in divenire potrà essere un'ottima notizia». Gli assessori spiegano in una nota, che stanno «concordando le procedure di raccolta dei test ogni 15 giorni che, come previsto dal testo approvato, possono essere svolte anche dai genitori o nelle farmacie, previo accordo».
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A cura di Redazione Farmacista33
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