Login con

Farmacisti

01 Febbraio 2022

Tamponi rapidi fai-da-te, uso improprio della quarantena in soggetti a rischio


Con i tamponi rapidi fai-da-te negativi i soggetti a rischio gestiscono in mondo sbagliato la quarantena. Lo studio di Jama

Chi fa uso dei kit di auto-test rapidi per il Covid rischia di interpretare erroneamente le regole sulla quarantena e gestirla in modo inappropriato soprattutto con esito negativo ma in situazioni di maggiore rischio cioè con sintomi o dopo contatto stretto con un caso Covid. Lo ha messo in evidenza uno studio pubblicato su JAMA Internal Medicine.


Istruzioni all'uso autorizzate ma non testate

Lo studio fa riferimento alle indicazioni della Food and Drug Administration statunitense che ha dato la priorità ai test domiciliari per SARS-CoV-2 per individui con o senza sintomi, rilasciando autorizzazioni per 11 kit di autotest domiciliari rapidi (a dicembre 2021). I ricercatori hanno condotto lo studio clinico randomizzato su 360 adulti a cui sono state fornite "istruzioni autorizzate" della FDA, "istruzioni di intervento" sviluppate e pre-testate dai ricercatori e basate su principi di ricerca sulle decisioni comportamentali, o nessuna istruzione nel gruppo di controllo. È loro stato chiesto di interpretare i risultati di uno dei quattro possibili scenari, tre dei quali erano considerati ad alto rischio di infezione: avere sintomi tipici di COVID-19 e recente stretto contatto con un individuo infetto da COVID-19; nessun sintomo di COVID-19 e contatti ravvicinati recenti; sintomi COVID-19 e nessun contatto ravvicinato. E uno a basso rischio cioè nessun sintomo e nessun contatto recente.


Quarantena a rischio con esito negativo

I ricercatori hanno scoperto che a seguito di un risultato positivo del test, la stragrande maggioranza dei partecipanti ha affermato in modo appropriato che avrebbe seguito le raccomandazioni sulla quarantena del CDC, indipendentemente dalle istruzioni che avevano ricevuto. Ma con un risultato negativo del test negli scenari ad alto rischio, una parte sostanziale dei partecipanti ha affermato che non si sarebbe messa in quarantena in modo appropriato (come raccomandato dal CDC) con le istruzioni autorizzate. Nello scenario di rischio più elevato (sintomi e contatti ravvicinati), ad esempio, la percentuale di mancata quarantena inappropriata era maggiore con le istruzioni autorizzate (36%) che con l'intervento (4%) o senza istruzioni (21%). Nello scenario a basso rischio, anche la percentuale che sceglieva la quarantena non necessaria era maggiore con le istruzioni autorizzate (31%) rispetto all'intervento (22%) o al gruppo di controllo (10%). In tutti i gruppi in tutti gli scenari, la percentuale di risposte errate era più alta con le istruzioni autorizzate, anche più alta che senza istruzioni.


Progettare e testare le istruzioni per l'uso dei self-test

I ricercatori ricordano che i test domestici per il Covid-19 sono meno sensibili (hanno più falsi negativi) pertanto, commentano, 2gli utenti ad alto rischio di infezione (ad es. con sintomi e un'esposizione nota) dovrebbero comunque mettersi in quarantena, anche dopo aver ricevuto un risultato negativo del test. Un risultato negativo del test potrebbe rassicurarli erroneamente che non è necessario metterli in quarantena e quindi esporre potenzialmente gli altri al rischio di infezione. "Penso che i nostri risultati mostrino quanto sia fondamentale elaborare e testare le istruzioni da fornire ai consumatori per garantire che possano essere comprese dal maggior numero possibile di utenti; per aumentare i vantaggi e ridurre i danni dei kit di autotest a casa" affermano.

(SZ)

TAG: COVID-19, TAMPONI RAPIDI, QUARANTENA

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

07/10/2026

L’ipotesi di Ccnl dei circa 137mila dirigenti del Servizio sanitario nazionale, tra cui i farmacisti prevede incrementi medi complessivi a regime di 560 euro lordi mensili per 13 mensilità. Prima...

A cura di Redazione Farmacista33

29/09/2026

La dispensazione comprende la gestione della prescrizione, i controlli di competenza e le indicazioni al paziente. Un approfondimento di Sinasfa chiarisce quando lo svolgimento di queste attività da...

A cura di Redazione Farmacista33

26/09/2026

Il farmacista libero professionista può svolgere l’attività al banco, coprire sostituzioni e collaborare anche continuativamente con una farmacia, purché il rapporto conservi i caratteri di una...

A cura di Studio Legale Farmatutela

17/09/2026

L’intesa con Assofarm prevede aumenti salariali, un’indennità professionale per i farmacisti e nuove misure per la conciliazione tra vita privata e lavoro. Mariani (Filcams): senza il rinnovo...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

EVENTI

AZIENDE

Da 50 anni a fianco di ogni donna

Da 50 anni a fianco di ogni donna

A cura di Viatris

C’è tempo fino al 31 ottobre per partecipare alla nuova rilevazione Fofi sulle aggressioni ai professionisti sanitari. Gli ultimi dati italiani ed europei mostrano tra le situazioni critiche il...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top