Vaiolo scimmie, rischio per sanitari basso con protezioni adeguate. La circolare del Ministero
Una circolare del ministero della Salute dà indicazioni su segnalazione, tracciamento dei contatti e gestione dei casi di monkeypox (Mpx)
La probabilità di trasmissione dell'infezione da virus del vaiolo delle scimmie agli operatori sanitari che indossino dispositivi di protezione individuale appropriati è molto bassa e la malattia ha un impatto stimato basso. Lo precisa una circolare del ministero della Salute, che dà indicazioni su segnalazione, tracciamento dei contatti e gestione dei casi di monkeypox (Mpx).
Con protezioni e Dpi rischio basso
"La probabilità di trasmissione dell'infezione agli operatori sanitari che indossino dispositivi di protezione individuale appropriati (camice monouso, guanti monouso, copriscarpe o stivali monouso, protezione respiratoria tipo Ffp2 e protezione degli occhi con occhiali o visiera) è molto bassa e la malattia ha un impatto stimato basso, il che porta a un rischio complessivo basso".
"La trasmissione agli operatori sanitari esposti a pazienti affetti da Mpx è possibile - è la premessa - dato il rischio di trasmissione di altri orthopoxvirus, come il vaiolo. In ambito sanitario, la prevenzione della trasmissione si basa su adeguate misure di prevenzione e controllo delle infezioni. Si ritiene che l'Mpx si trasmetta principalmente attraverso droplet e il contatto diretto con i fluidi corporei o il materiale delle lesioni". Quindi "il rischio per gli operatori sanitari che hanno contatti ravvicinati non protetti con casi di Mpx (ad esempio contatto con lesioni aperte senza guanti, intubazione o altre procedure mediche invasive) è valutato come moderato, equivalente a quello di un contatto ravvicinato". "L'esposizione professionale e l'infezione da orthopoxvirus sono state occasionalmente segnalate tra il personale di laboratorio che maneggiava campioni contenenti il virus - prosegue la circolare - Il rischio di esposizione professionale è stimato basso per il personale di laboratorio formato che segue procedure di biosicurezza adeguate". "Ll'esposizione professionale non protetta in laboratorio, che comporta in particolare lo spandimento di materiale o l'aerosolizzazione con esposizione delle mucose, comporta un'alta probabilità di infezione e un rischio moderato di malattia (a causa della modalità di esposizione diretta alle mucose), pertanto il rischio per il personale di laboratorio esposto è valutato come elevato".
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno sottoscritto con Assofarm un’ipotesi di accordo che sarà sottoposta alle assemblee dei lavoratori. Solo dopo il via libera si procederà alla firma...
La Fofi esprime soddisfazione per l’ipotesi di rinnovo e auspica un’intesa rapida, equa e sostenibile anche per i farmacisti dipendenti delle farmacie private.
La trasformazione della farmacia dei servizi e la crescita delle acquisizioni da parte di società di capitali e grandi gruppi stanno modificando attività e organizzazione del lavoro. Per Fisascat...
Rinnovo del contratto, adeguamento delle retribuzioni, valorizzazione professionale e conciliazione vita-lavoro sono al centro di una lettera aperta inviata alla redazione di Farmacista33 e rivolta...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
Si tiene a Verona dal 18 al 20 settembre il congresso della Società italiana farmacisti preparatori. Tra i temi al centro della discussione l’evoluzione della Farmacopea Europea