Farmaceutica, Chiesi completa acquisizione di Amryt Pharma e apre alle malattie rare
Chiesi Farmaceutici acquisisce Amryt Pharma con focus su malattie rare. Obiettivo è promuovere lo sviluppo di nuove terapie per le persone affette da malattie rare
Chiesi Farmaceutici ha annunciato il completamento dell'acquisizione di Amryt Pharma azienda biofarmaceutica con prodotti in fase commerciale, che si dedica all'acquisizione, allo sviluppo e alla commercializzazione di trattamenti innovativi per le malattie rare. L'obiettivo si legge in una nota dell'azienda è "ampliare l'accesso per i pazienti a trattamenti approvati e di promuovere lo sviluppo di nuove terapie per le persone affette da malattie rare".
Integrazione tra pipeline di prodotti unici e modello sostenibile e incentrato sul paziente
"Siamo entusiasti di accogliere la famiglia Amryt nella nostra azienda con un'acquisizione che dimostra il nostro impegno nei confronti delle malattie rare, in linea con la strategia di crescita attraverso partnership, che vanno oltre la ricerca e lo sviluppo interni - ha dichiarato Giacomo Chiesi, Head of Chiesi Global Rare Diseases. - Amryt conta su una pipeline di prodotti unici e clinicamente differenziati e altri farmaci promettenti e Chiesi, in qualità di Società Benefit certificata B Corp, dispone di un modello sostenibile e incentrato sul paziente per rendere questi trattamenti disponibili a un numero ancora maggiore di pazienti che ne hanno bisogno. Da oggi, uniamo ufficialmente le nostre forze per portare speranza alle persone che ne hanno bisogno e guardiamo con fiducia a questo nuovo capitolo del nostro percorso comune".
"Questa acquisizione rispecchia l'impegno del Gruppo Chiesi nei confronti dei pazienti. Chiesi si adopera per creare un mondo in cui sia normale avere una terapia per tutte le malattie e agisce come una forza positiva per la società e il pianeta - ha dichiarato Giuseppe Accogli, CEO del Gruppo Chiesi. - Il team di Amryt Pharma ha fornito trattamenti innovativi a pazienti affetti da malattie rare con importanti esigenze mediche insoddisfatte. Unendo forze e competenze saremo in grado di far crescere le nostre capacità e di rafforzare ulteriormente la nostra posizione per produrre effetti positivi sui pazienti con malattie rare".
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