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29 Agosto 2025

Assicurazione colpa grave, sindacati dipendenti: gli step per rispettare obblighi e scadenze

Filcams Cgil informa i farmacisti dipendenti sulle procedure da seguire per avere la copertura assicurativa a partire dal 2026

di Redazione Farmacista33


farmacista uomo cassetto farmaci

Con una circolare interna il sindacato Filcams Cgil ha fornito ai farmacisti indicazioni operativi per adempiere all’obbligo previsto dal 2026 di stipulare una polizza assicurativa per la colpa grave, diventato esecutivo in seguito all’attuazione della Legge Gelli-Bianco e alla nuova Convenzione delle farmacie. Il sindacato ricorda che, a partire dal 1° gennaio 2026, la copertura assicurativa sarà valida solo per i professionisti in regola con l’iscrizione all’Ordine e con i crediti Ecm del triennio 2023-2025. Ecco le indicazioni.

Cosa è importante sapere

La legge Gelli/Bianco di riforma delle professioni (n. 24 del 08/03/2017), resa attuativa in questa parte dal DL 232 del 15/12/2023, e la stipula della nuova Convenzione (ACN del 06/03/25, pubblicato in GU il 19/03/25) hanno reso esecutivo per tutti i farmacisti che lavorano nelle farmacie pubbliche o private, a titolarità professionale o di capitali, l’obbligo di avere una polizza assicurativa che copra i danni a terzi in caso di condanna per colpa grave. 

La circolare Fofi che informava tutti gli iscritti all’Ordine dei farmacisti della necessità di mettersi in regola con tale nuovo obbligo assicurativo è stata diffusa a partire dal 2 maggio 2025, e già specificava che il professionista è tenuto a stipulare questa copertura assicurativa “ferma restando la facoltà della struttura per cui lavora di provvedere anche a tale copertura”. 

La legge prevede che dal 1° gennaio 2026 tutte le polizze per la responsabilità professionale saranno comunque valide solo per i professionisti che siano in regola oltre che con l’iscrizione all’Ordine anche con l’acquisizione dei crediti Ecm del triennio precedente 2023/2025. 

Si invitano pertanto tutti gli iscritti farmacisti a verificare la propria situazione Ecm su Cogeaps e se necessario attivarsi per regolarizzare la posizione entro il 31/12/25 per mantenere valide le coperture assicurative in essere. 

Filcams Cgil: le polizze siano a carico del datore

Per Filcams Cgil la rivendicazione sul tema assicurazione è chiara: tutte le polizze assicurative necessarie per l’indennizzo dei danni eventualmente cagionati a terzi nell’esercizio delle mansioni professionali in farmacia devono essere integralmente a carico dei datori di lavoro, e con condizioni tali da consentire a tutti i farmacisti dipendenti di lavorare con serenità. 

«Come organizzazioni sindacali impegnate nella trattativa di rinnovo dei due Ccnl con le controparti datoriali Federfarma e Assofarm», comunica il sindacato, «abbiamo messo, unitariamente, il tema delle assicurazioni all’ordine del giorno degli incontri di trattativa, per verificare le situazioni in essere nei due diversi contesti contrattuali e per chiedere, ove necessario, l’adeguamento alle nuove norme delle polizze preesistenti». 

Riguardo alle posizioni in campo, «Federfarma ci ha illustrato le caratteristiche della polizza unica stipulata dal sindacato datoriale a livello centrale a copertura della Responsabilità Civile Professionale/ Responsabilità Civile verso Terzi per tutti i farmacisti che lavorano in tutte le farmacie associate, per gli indennizzi e per le spese di difesa, per tutte le fattispecie di colpa escludendo solo il dolo, con massimale di copertura a 2 milioni di euro per sinistro e con esplicita rinuncia al diritto di rivalsa sul professionista condannato, e ci ha dato modo successivamente di verificare questi dettagli fondamentali nella polizza (“La Compagnia salvo il caso di dolo rinuncia ad ogni azione di rivalsa nei confronti del farmacista dipendente”, ndr: pag 6 di 8, ultimo capoverso, polizza Vittoria Assicurazioni/ Federfarma); nel corso della trattativa contrattuale, chiederemo di inserire nel Contratto nazionale il mantenimento delle attuali condizioni assicurative alla scadenza dell’attuale polizza, anche per estendere la garanzia di condizioni analoghe a chi lavora in aziende che pur applicando il Ccnl Federfarma non sono iscritte al sindacato datoriale». 

Quanto invece ad Assofarm, l'associazione delle Comunali  «non ha una polizza unica, ma ogni singola azienda già aveva una polizza per la RCT dei propri dipendenti, di cui si è sempre fatta carico anche per obbligo contrattuale sancito all’art. 30 comma 2 del Ccnl. Abbiamo chiesto al tavolo del rinnovo di prevedere l’allargamento di questa previsione contrattuale, comprendendo anche l’assicurazione per la colpa grave con una polizza centrale unica che potrebbe stipulare Assofarm o con l’ampliamento delle attuali polizze aziendali, con particolare attenzione al diritto di rivalsa ed ai massimali. Assofarm ha dato disponibilità alla discussione sul tema, anche se ancora abbiamo la necessità di approfondirne i dettagli chiave. Intanto le nostre strutture e i nostri delegati, dove ci sono le condizioni, stanno già chiedendo alle aziende di ampliare, fin d’ora e con gli stessi criteri, la copertura delle polizze RCT/RCP aziendali preesistenti, anche al caso di colpa grave, in anticipo sui tempi di conclusione della trattativa di rinnovo del CCNL, raccogliendo anche le prime disponibilità a risolvere il problema». 

Da ricordare che «le previsioni di legge riguardo alla rivalsa sui professionisti dipendenti della sanità pubblica responsabili di colpa grave non riguardano i dipendenti delle aziende di diritto privato, e pertanto anche le medesime condizioni assicurative non sono estensibili automaticamente per analogia di principi ai farmacisti delle farmacie sul territorio». 

Le indicazioni operative del sindacato

Se si lavora in una farmacia privata aderente a Federfarma, e quindi si è già assicurati secondo la nuova normativa, non occorre attivare alcuna ulteriore polizza individuale o collettiva. Si deve solo verificare su Cogeaps il proprio status rispetto ai crediti Ecm del triennio 2023/25 per essere sicuri dell’efficacia della copertura assicurativa già in vigore. 

Se invece si lavora in una farmacia non aderente a Federfarma è bene rivolgersi alla Filcams Cgil della provincia di appartenenza per approfondire la situazione propria e dei  colleghi rispetto all’assicurazione (previa verifica della posizione Ecm su Cogeaps). 

Infine, se si lavora in una farmacia di un’azienda aderente ad Assofarm occorre informarsi con i delegati sindacali e/o con gli uffici della Filcams Cgil provinciale riguardo alla polizza RCT della propria azienda e all’eventuale richiesta dell’adeguamento alla nuova normativa nelle more del rinnovo del Ccnl. Intanto rimane valida per tutti la raccomandazione sul verificare gli Ecm in Cogeaps. 

TAG: FILCAMS CGIL, ASSICURAZIONE CONTRO I RISCHI DI RESPONSABILITà CIVILE, FARMACISTI

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