Streptococco e scarlattina in aumento. Test e trattamento con farmaci: ecco le indicazioni del Ministero
In Italia, in particolare, da gennaio si sta registrando un aumento di casi di scarlattina, soprattutto nei bambini di età inferiore a 15 anni. A tracciare il quadro è una circolare del Ministero della Salute
L'infezione da streptococco di gruppo A (GAS), che può causare comunemente forme lievi di malattia come tonsillite, faringite e scarlattina, è segnalata in aumento in alcuni Paesi europei, con un inizio anticipato della stagione. In Italia, in particolare, da gennaio si sta registrando un aumento di casi di scarlattina, soprattutto nei bambini di età inferiore a 15 anni. A tracciare il quadro è una circolare del Ministero della Salute, che passa in rassegna le informazioni relative a tamponi diagnostici, trattamento, ed eventuali complicanze e fornisce indicazioni per i sanitari.
Infezioni da streptococco A in aumento: patologie correlate e fattori di rischio
"Lo streptococco di gruppo A (GAS) eÌ considerato la causa più comune di faringotonsillite batterica nei bambini in età scolare, ma può colpire anche bambini più piccoli", fa il punto il Ministero. "L'incidenza della faringotonsillite da GAS, in Europa, raggiunge solitamente un picco nei mesi invernali e all'inizio della primavera e vengono spesso segnalati focolai negli asili e nelle scuole. A livello nazionale, si sta registrando un aumento dei casi di scarlattina a partire da gennaio 2023, soprattutto nei bambini di età inferiore a 15 anni. L'aumento osservato può riflettere un inizio anticipato della stagione delle infezioni da GAS" ma anche una correlazione con la ripresa delle attività sociali della popolazione dopo che, "durante la pandemia COVID-19, c'era stata una ridotta circolazione di GAS". Normalmente, "l'infezione da streptococco di gruppo A causa comunemente forme lievi di malattia come tonsillite, faringite e scarlattina. In rari casi i batteri GAS possono causare un'infezione grave nota come malattia invasiva da GAS (iGAS) che può manifestarsi con batteriemia, polmonite, infezione dei tessuti molli e delle ossa (cellulite, osteomielite, fascite necrotizzante), sindrome da shock tossico streptococcico, febbre reumatica e glomerulonefrite post-streptococcica". Fattori di rischio possono essere "un aumento della circolazione di virus respiratori e possibili co-infezioni virali". Come "riportato dall'ECDC, a livello europeo i gruppi di età più colpiti sono i bambini di età inferiore ai 10 anni - in particolare bambini reduci da infezioni virali come la varicella o l'influenza sono considerati a maggior rischio di sviluppare un'infezione da iGAS - e le persone di età superiore ai 65 anni" - un gruppo di popolazione considerata "particolarmente vulnerabile" sono "i residenti di strutture a lunga degenza". Nel corso del 2022, "Francia, Irlanda, Paesi Bassi, Svezia e Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord hanno osservato un aumento dei casi di malattia invasiva da streptococco di gruppo A (iGAS) e in alcuni casi anche di scarlattina. L'incremento eÌ stato particolarmente marcato nel corso della seconda metaÌ dell'anno. Alcuni Paesi dell'UE hanno segnalato un aumento dei casi di iGAS rispetto alla stagione precedente, ma con un'incidenza inferiore a quella precedente alla pandemia". In generale, "l'OMS e l'ECDC stimano come basso il rischio di iGAS per la popolazione generale, considerando che l'attuale aumento dei casi di iGAS segnalati in alcuni paesi europei eÌ moderato. I dati poi suggeriscono che tale incremento non sia legato a un ceppo specifico o nuovo o a un aumento della resistenza agli antibiotici".
Importante il riconoscimento precoce e la gestione del paziente: il ruolo del tampone
Per quanto riguarda le azioni di sanità pubblica, "l'OMS incoraggia i Paesi che hanno segnalato un aumento dei casi di iGAS ad implementare le attività di sorveglianza. Inoltre, suggerisce di informare la popolazione generale e gli operatori sanitari al fine di migliorare il riconoscimento precoce, la segnalazione e l'inizio tempestivo del trattamento dei casi di GAS. l'ECDC e l'Ufficio regionale dell'OMS per l'Europa hanno pubblicato un comunicato che consiglia ai Paesi di vigilare sull'aumento delle infezioni da GAS e iGAS e di sensibilizzare gli operatori sanitari e i genitori dei bambini piccoli".
Sottoporre a test i pazienti con sintomatologia compatibile
In questo quadro, risulta "importante che le infezioni correlate a GAS, quali faringotonsilliti e scarlattina, siano identificate e trattate tempestivamente con antibiotici per ridurre il rischio di potenziali complicanze, come iGAS, e ridurre la trasmissione successiva. I medici di medicina generale (MMG), i pediatri di libera scelta (PLS), i medici specialisti ospedalieri e territoriali devono sospettare clinicamente una infezione da GAS quando valutano i pazienti con sintomatologia compatibile, in particolare coloro che hanno presentato una precedente infezione virale (inclusa la varicella e l'influenza stagionale) e i contatti stretti dei pazienti con scarlattina o iGAS. Sul fronte dei "Dipartimenti di prevenzione" vengono suggerite alcune "misure poste nei confronti dei conviventi e dei contatti stretti di casi di scarlattina e iGAS", tra cui quella di "eseguire indagini colturali (tamponi faringei) nei contatti sintomatici. L'esecuzione sistematica di tamponi faringei eÌ indicata nelle situazioni epidemiche". Può essere "opportuno valutare l'eventuale offerta della vaccinazione per varicella e influenza ai conviventi e ai contatti stretti di caso, in base alla situazione epidemiologica". Importanti misure di protezione restano "un'adeguata igiene delle mani e delle vie respiratorie e un'adeguata areazione degli ambienti interni".
In generale, il Ministero ricorda che "la faringotonsillite da GAS eÌ facilmente diagnosticabile con un test antigenico rapido e/o una coltura batterica e viene trattata con antibiotici e cure di supporto. Tutti i pazienti con sintomi potenzialmente riconducibili a GAS e iGAS dovrebbero essere tempestivamente identificati e sottoposti a test diagnostico. Le Regioni/PPAA sono invitate a segnalare i casi di scarlattina al Ministero della salute, così come i casi di iGAS".
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A cura di Redazione Farmacista33
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