contratto di lavoro farmacisti
17 Aprile 2026Secondo le nuove rilevazioni basate su comunicazioni provenienti da 10 mila farmacie la partecipazione allo sciopero del 13 aprile si attesta al 9% tra i farmacisti e al 2,5% tra gli altri dipendenti. Federfarma ribadisce la disponibilità al confronto e sollecita la ripresa delle trattative per il rinnovo del contratto.

Secondo i dati aggiornati la partecipazione dei dipendenti di farmacia privata allo sciopero nazionale del 13 aprile, il tasso di adesione si attesta intorno al 9% tra il personale farmacista e intorno al 2,5% tra i dipendenti non farmacisti, con una media ponderata complessiva pari circa al 7% con 52 farmacie sono rimaste chiuse per mancanza di personale. Sono le nuove rilevazioni fornite da Federfarma, effettuate sulla base delle comunicazioni pervenute da circa 10.000 farmacie (pari a oltre il 50% del totale), che, sottolinea l’associazione dei titolari, “confermano che la partecipazione dei dipendenti è diminuita di oltre il 50% rispetto allo sciopero del 6 novembre 2025”.
Federfarma evidenzia che il campione di 6.000 farmacie presentato all’indomani dello sciopero “sarebbe stato già ampiamente sufficiente per garantire la validità statistica del dato, che risulta quindi pienamente confermato”.
Federfarma è disponibile a confrontarsi con le Organizzazioni sindacali sui dati, che sono stati raccolti nel pieno rispetto della privacy dei dipendenti e sono facilmente verificabili. Da verifiche effettuate a campione emerge che “le farmacie nelle quali i dipendenti non si sono astenuti dal lavoro, tendono a non comunicare tale informazione. Pertanto – si legge in una nota - è verosimile che il tasso complessivo di adesione allo sciopero sia ancor più basso”.
Federfarma conclude ribadendo “la propria convinzione che sia necessario pervenire in tempi brevi alla conclusione delle trattative, nell’interesse dei dipendenti che potranno così beneficiare quanto prima di migliori condizioni economiche e lavorative”.
“Alla luce dell’evidenza dei dati, Federfarma auspica che le Organizzazioni sindacali effettuino una profonda riflessione sulle proposte oggetto di contrattazione e, superando le attuali posizioni, si rendano finalmente disponibili a riaprire le trattative da loro interrotte”.
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