contratto di lavoro farmacisti
28 Ottobre 2026Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Marche promuovono il 31 ottobre iniziative di informazione e un presidio nelle cinque città per il rinnovo del Ccnl Federfarma. Per le sigle regionali cresce il divario con le comunali e sollecitano le istituzioni regionali a mantenere gli impegni sul confronto contrattuale e sulla valorizzazione dei dipendenti nella farmacia dei servizi

Il recente rinnovo del Ccnl Assofarm delle farmacie comunali “rende ancora più marcata la distanza tra i due sistemi contrattuali”, secondo Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs delle Marche che definiscono “insostenibile” lo stallo del rinnovo del contratto delle farmacie private Federfarma. Le sigle regionali promuovono per il 31 ottobre iniziative di informazione e mobilitazione nelle province marchigiane.
“Lo stallo della vertenza relativa al rinnovo del Ccnl delle farmacie private, che interessa oltre 2000 farmacisti e farmaciste dipendenti nella nostra Regione, è ormai insostenibile” affermano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs delle Marche in un comunicato.
“Il recente rinnovo del Ccnl Assofarm, applicato ai dipendenti delle Farmacie Comunali, che già prevedeva condizioni economiche e normative più favorevoli rispetto al contratto applicato da Federfarma, rende ancora più marcata la distanza tra i due sistemi contrattuali. A fronte di attività sostanzialmente omogenee, non è accettabile che si consolidino ed amplino differenze sia nelle condizioni contrattuali che nel riconoscimento della professionalità, tra chi è dipendente di una farmacia comunale e chi invece e dipendente di una farmacia privata, ciò sta alimentando un vero e proprio dumping contrattuale all’interno dello stesso settore”.
Il rinnovo Assofarm, approvato dall’Assemblea federale, prevede un aumento salariale di 220 euro mensili a regime al primo livello, articolato in quattro tranche a partire da ottobre 2026, e una una tantum di 500 euro al primo livello, da corrispondere in due tranche nel 2027.
Dal 1° ottobre 2026 è prevista un’indennità professionale di 30 euro mensili per i farmacisti, indipendente dallo svolgimento di specifici servizi, cui si aggiungono 20 euro mensili per i farmacisti che partecipano effettivamente alle attività vaccinali. Le maggiorazioni per il lavoro domenicale e festivo passano al 40% e, oltre le 96 ore annue, al 60%. Tra le altre novità, il riconoscimento di 104 ore annue di permessi retribuiti per tutti i dipendenti dal 2027 e maggiori tutele per la maternità e il congedo parentale.
Sul divario retributivo era intervenuta Benedetta Mariani, componente della delegazione trattante Filcams Cgil, in un’intervista a Farmacista33.
“Nel rinnovo Assofarm il farmacista prende almeno 250 euro, ma un secondo livello arriverà a prenderne 198”. Nel confronto tra i due Ccnl, aveva precisato che, “dal 1° ottobre, con i primi 150 euro di aumento, la differenza con un collega di farmacia comunale passa dagli attuali 140 a 290 euro mensili. In assenza del rinnovo del contratto, arriverà fino a 390 euro mensili nei tre anni, 410 per il vaccinatore”.
Secondo la ricostruzione della sindacalista, al momento dell’interruzione della trattativa per il Ccnl delle farmacie private la proposta era di “soli 130 euro per il recupero dell’inflazione anche per il personale non farmacista più 70 euro di indennità per i farmacisti”.
Nelle Marche nella prima metà di settembre le organizzazioni sindacali hanno portato la vertenza all’attenzione dell’assessore alla sanità Paolo Calcinaro, chiedendo alla Regione di farsi parte attiva nei confronti di Federfarma Marche per favorire una concreta ripresa del negoziato. In quella sede hanno rappresentato anche la necessità di aprire un confronto regionale sulla professionalità, sulla formazione e sui dovuti riconoscimenti economici per chi garantisce l’operatività della farmacia dei servizi.
Secondo quanto riferiscono le sigle, l’assessore aveva espresso la propria disponibilità a sostenere le richieste sindacali, favorendo l’interlocuzione con Federfarma Marche, e aveva confermato la disponibilità a proseguire il confronto sulla farmacia dei servizi. “Ad oggi ancora nessuna convocazione o riscontro è stato restituito nonostante il rinnovo tra la Regione Marche, Assofarm e Federfarma dell’accordo relativo alle prestazioni e ai budget”, riferiscono le organizzazioni.
“Le Organizzazioni sindacali di categoria ribadiscono la necessità di giungere in tempi rapidi alla ripresa della trattativa per il rinnovo del Ccnl Federfarma e sollecitano le istituzioni a mantenere gli impegni presi. Il contratto deve essere rinnovato, il lavoro riconosciuto e la professionalità valorizzata”.
Per queste ragioni, il 31 ottobre Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs promuoveranno unitariamente iniziative di informazione e mobilitazione in tutte le province marchigiane.
A Pesaro il volantinaggio si svolgerà dalle 10 alle 12 in piazza Lazzarini. Ad Ancona, nella stessa fascia oraria, le iniziative interesseranno corso Garibaldi, piazza Roma e piazza Ugo Bassi. A Civitanova Marche il ritrovo sarà in piazza XX Settembre, con volantinaggi dalle 10 alle 12. A Porto Sant’Elpidio è previsto un presidio alle 10 in via Marina, mentre a San Benedetto del Tronto il volantinaggio si svolgerà dalle 10 alle 12 per le vie del centro.
Fonte
ph.cr.magnific
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