Login con

Nutrizione

25 Giugno 2025

Prevenzione cardiovascolare: macro e micronutrienti nella dieta. Ecco quali consigliare

L’assunzione equilibrata di macro e micronutrienti influenza positivamente o negativamente la salute del cuore. Una dieta basata su cibi integrali, povera di grassi saturi, zuccheri e sodio, si conferma strategica per proteggere il sistema cardiocircolatorio

di Sabina Mastrangelo


omega 3 nutrizione alimentazione

Con le malattie cardiovascolari che sono riconosciute come la principale causa di mortalità a livello mondiale, puntare su una equilibrata assunzione di macro- e micronutrienti attraverso la dieta è una strategia efficace per prevenirle, dando priorità a un’alimentazione ricca di cibi integrali come frutta, verdura e cereali, e limitando grassi dannosi e sodio. A ricordarlo è un articolo su PharmacyTimes che ha analizzato, separatamente, il ruolo di macronutrienti e micronutrienti tra prevenzione e danno al sistema cardiocircolatorio. 

Macronutrienti e malattie cardiovascolari

Il costante aumento dei decessi correlati alle malattie cardiovascolari (CVD) ha causato circa 18,6 milioni di decessi nel 2019 e si prevede che questo numero aumenterà a circa 23 milioni all’anno, entro il 2030. L’alimentazione è il fattore comportamentale più importante nella prevenzione di morte prematura e disabilità da CVD.

I macronutrienti – carboidrati, proteine e grassi - forniscono energia all’organismo, per mantenerne funzionalità e struttura, e hanno un impatto significativo sul rischio di CVD. Ogni macronutriente svolge funzioni specifiche nell’organismo. Generalmente, i carboidrati dovrebbero costituire dal 45% al 65% delle calorie giornaliere. Questi vengono scomposti in molecole di glucosio o restano sotto forma di fibra alimentare. Il glucosio è utilizzato come fonte di energia diretta, ma può anche essere immagazzinato come glicogeno nei muscoli e nel fegato per un uso successivo. La fibra, invece, favorisce la salute del tratto gastrointestinale. Tuttavia, i carboidrati raffinati e gli zuccheri aggiunti aumentano il rischio di CVD. Di contro, i carboidrati complessi, come quelli provenienti da cereali integrali e verdure, possono avere un effetto cardioprotettivo.

Le proteine dovrebbero rappresentare dal 10% al 35% delle calorie giornaliere. Queste molecole vengono scomposte in amminoacidi che contribuiscono alla sintesi di nuove proteine, enzimi e ormoni, e alla costruzione e riparazione di tessuti e muscoli. Le fonti proteiche più benefiche sono legumi, frutta secca, semi, pesce e frutti di mare. Uova e pollame non influenzano il rischio di CVD, mentre la carne rossa dovrebbe essere limitata e le carni lavorate possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari. Infine, i grassi dovrebbero costituire dal 20% al 35% delle calorie giornaliere. I grassi sono essenziali per la salute delle membrane cellulari e vengono immagazzinati nell’organismo come riserve di energia. Inoltre, questi macronutrienti contribuiscono al trasporto e all’assorbimento delle vitamine liposolubili A, E, D e K. I grassi saturi e gli acidi grassi trans influiscono negativamente sul rischio di CVD e dovrebbero essere sostituiti con grassi monoinsaturi e polinsaturi che sono considerati, invece, grassi ‘sani’.

Micronutrienti e malattie cardiache

I micronutrienti sono vitamine e minerali necessari all’organismo in piccole quantità e possono influenzare positivamente o negativamente il rischio di CVD. Tra questi, gli acidi grassi ω-3 (acido eicosapentaenoico e acido docosaesaenoico) hanno proprietà antinfiammatorie, stabilizzano le placche e riducono, potenzialmente, i trigliceridi. L’acido folico e altre vitamine del gruppo B aiutano a scomporre l’amminoacido omocisteina, che può danneggiare le pareti arteriose. Il folato migliora anche il mantenimento della salute dei vasi sanguigni. 

Il CoQ10, inoltre, è un potente antiossidante che protegge le cellule dai radicali liberi e dai danni causati dallo stress ossidativo, oltre a supportare la funzione mitocondriale, migliorando le prestazioni cardiache. Il magnesio è un minerale essenziale per il mantenimento della salute cardiovascolare poiché aiuta a rilassare i vasi sanguigni, riducendo la pressione sanguigna e prevenendo l’ipertensione. 

La disregolazione del ferro, ovvero un eccesso o una carenza di ferro, è un fattore di rischio significativo per le CVD. La carenza di ferro riduce la quantità di ossigeno che il sangue può trasportare, affaticando così il cuore, ed è anche associata a un aumento del rischio di eventi cardiaci ischemici e mortalità cardiovascolare, nonché a una prognosi sfavorevole nei pazienti con insufficienza cardiaca. Un eccesso di ferro, invece, può stimolare la formazione di specie reattive dell’ossigeno, che possono danneggiare le cellule e i tessuti del cuore e dei vasi sanguigni e può anche promuovere e aggravare l’aterosclerosi. In ultimo, l’assunzione di sodio dovrebbe essere moderata, poiché un suo eccesso può portare a ritenzione idrica e ipertensione. 

Fonte:

Kenny K. Monitoring nutrition is crucial in cardiovascular disease management. PharmacyTimes (2025); 91(6)

TAG: MALATTIE CARDIOVASCOLARI, ACIDI GRASSI OMEGA 3, MICRONUTRIENTI, CARBOIDRATI, NUTRIZIONE

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

28/09/2026

In occasione della Giornata internazionale della consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari, l’Iss richiama cinque verifiche utili prima di eliminare un prodotto.

A cura di Redazione Farmacista33

22/09/2026

Società scientifiche e associazioni dei pazienti chiedono regole nazionali più omogenee per l’accesso agli alimenti a fini medici speciali, superando le differenze regionali nei criteri di...

A cura di Redazione Farmacista33

16/09/2026

Una review fa luce sui possibili meccanismi alla base dell’effetto e descrive, nello specifico, le proprietà attribuite a singoli ceppi

A cura di Sabina Mastrangelo

15/09/2026

Giacinto Tommasini di AssoIntegratori fa il punto sulle principali sfide del settore: frammentazione normativa, aumento dei costi, crescita dell’e-commerce e sicurezza dei prodotti, aggiornamento...

A cura di Simona Zazzetta

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Quando il cambio di stagione dà alla testa

Quando il cambio di stagione dà alla testa


Il gruppo polacco Adamed Pharma ha acquisito un ulteriore 60% delle quote della società italiana Ecupharma, portando la propria partecipazione dal 25% all’85%

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top