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Integratori alimentari

03 Settembre 2025

Vitamina D, prodotti difettosi in Spagna. Ministero spagnolo: no a uso e diagnostica senza indicazione medica

Le autorità sanitarie spagnole hanno diffuso diversi messaggi per allertare cittadini e operatori sanitari sui rischi dell’uso improprio degli integratori di vitamina D, in particolare se acquistati su internet con poche garanzie sulla qualità

di Redazione Farmacista33


Vitamina D, prodotti difettosi in Spagna. Ministero Spagnolo: no a uso e diagnostica senza indicazione medica

Nel corso dell’estate le autorità sanitarie spagnole hanno diffuso diversi messaggi per allertare i cittadini sui rischi dell’uso improprio degli integratori di vitamina D, in particolare se acquistati su internet con poche garanzie sulla qualità. L’alert fa seguito a 16 ricoveri per ipervitaminosi D che si sono verificati nelle Isole Baleari dopo aver assunto un integratore multivitaminico acquistato online, senza supervisione medica e garanzia di una azienda farmaceutica.

Sintomi di ipervitaminosi D

L’Agenzia spagnola per la sicurezza alimentaria e la nutrizione ha emesso una notifica di allerta sanitaria specifica per il prodotto coinvolto avvertendo della possibile circolazione di un lotto difettoso per la presenza di un eccesso di vitamina D. I 16 casi registrati alle Baleari, secondo l’agenzia regionale che supervisiona la sicurezza alimentare nelle isole spagnole, si sono presentati con dolore addominale, nausea e vomito. La valutazione clinica ha confermato insufficienza renale acuta, ipercalcemia e alti livelli sierici di vitamina D, il che ha spinto a un'indagine di sanità pubblica.

No a screening generalizzato e integrazione senza indicazione

Il Ministero della Salute ha poi diffuso un comunicato mettendo in guardia sull’uso di vitamina D senza controllo medico ricordando ai cittadini e ai professionisti sanitari l'importanza di un “uso prudente e basato sull'evidenza scientifica della vitamina D, sia per quanto riguarda la richiesta di analisi diagnostici sia per l'indicazione di integrazione”.

“Benché la vitamina D svolga una funzione essenziale nel metabolismo osseo e nella regolazione del calcio, il suo uso deve adeguarsi a criteri clinici ben fondati, al fine di evitare interventi inefficaci o potenzialmente dannosi” scrive il ministero.

“Le linee guida concordano nel segnalare che non è giustificato lo screening della popolazione né la determinazione routinaria dei livelli sierici di 25-OH-D in persone asintomatiche senza fattori di rischio specifici.

Nemmeno si raccomanda l'uso di integratori senza un'indicazione medica precisa. L'integrazione non necessaria può comportare effetti avversi, specialmente quando si superano le dosi raccomandate. L'evidenza disponibile non sostiene in modo conclusivo i benefici non muscolo-scheletrici attribuiti a questa vitamina”.

Quando misurare i livelli della vitamina D

Il ministero ha precisato quali sono le situazioni in cui è giustificata la misurazione della vitamina D:

  • Pazienti con sintomatologia compatibile con deficit di vitamina D o con disturbi del metabolismo osseo, come l'osteomalacia, tra gli altri.
  • Persone anziane istituzionalizzate (con rischio di cadute e fratture)
  • Persone con malattie croniche che interferiscono nel suo metabolismo (insufficienza renale o epatica grave, malattia infiammatoria intestinale, chirurgia bariatrica o malassorbimenti).
  • Trattamento con farmaci che interferiscono nel suo assorbimento o attivazione (glucocorticoidi, anticonvulsivanti).
  • Sospetto di intossicazione da ipervitaminosi D.

Livelli ottimali o sufficienti

Secondo la National Academy of Medicine degli Stati Uniti, livelli di vitamina D (25-OH-D) tra 12 e 20 ng/ml sono sufficienti per coprire le necessità del 97,5% della popolazione. “Al di sotto di queste soglie, specialmente in persone anziane, istituzionalizzate o con osteoporosi, - scrive il ministero spagnolo - può essere giustificata l'integrazione, con dosi che oscillano tra 400 e 2.000 UI/giorno, a seconda della situazione clinica. Questa deve essere sempre prescritta sotto supervisione professionale”.

Fonte

https://www.aesan.gob.es/AECOSAN/web/seguridad_alimentaria/ampliacion/2025_32.htm

https://www.sanidad.gob.es/gabinete/notasPrensa.do?id=6722

TAG: CARENZA DI VITAMINA D, 25 IDROSSIVITAMINA D (25OH-D)

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