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12 Ottobre 2011

Ossessione, ansia, panico, fobia: come distinguerle


Nella definzione di ansia è rilevante la distinzione tra manifestazioni normali e patologiche, essendo l'ansia stessa parte integrante della vita e rappresentando un meccanismo di stimolo utile o un sistema di allarme. L'ansia diviene patologica quando non svolge più questo ruolo di stimolo o di protezione, ma diventa marcatamente disturbante a livello soggettivo e causa disfunzionalità significative nella vita mentale e relazionale.

Il panico è uno stato d'ansia acuto, parossistico, dalla durata limitata, che può variare indicativamente da alcuni minuti ad un'ora circa, caratterizzato da intensa paura di morire, di perdere il controllo o di impazzire, possono esservi depersonalizzazione e derealizzazione; è inoltre accompagnato da un corteo variabile di sintomi somatici come tachicardia o palpitazioni, vertigini, brividi, sudorazione, tremori, dispnea, parestesie, dolore o fastidio toracico, nausea, disturbi addominali.

La fobia è una paura esagerata e irrazionale per un determinato oggetto o una determinata situazione, la cui presenza induce intensi sintomi d'ansia, per evitare i quali vengono sviluppate condotte di evitamento dell'oggetto o della situazione fobica oppure condotte di rassicurazione.

L'ansia generalizzata si caratterizza come uno stato di ansia e preoccupazione eccessivo, persistente e difficile da controllare per una varietà di situazioni che solitamente riguardano la quotidianità del soggetto, come preoccupazione per il lavoro, per la famiglia, per la salute.

L'ansia anticipatoria è uno stato di preoccupazione, con una sintomatologia ansiosa variabile, legata all'attesa del verificarsi di un evento.

Il disturbo ossessivo compulsivo è caratterizzato dalla persistenza di pensieri, immagini o atti impulsivi, a differenza dello psicotico il paziente ne riconosce l'illogicità.

Domande essenziali

L'ansia di cui soffre le impedisce di compiere azioni o la limita nella sua quotidianità?

Ha mai la sensazione di avere una perdita di controllo?

Ha costantemente la presenza di idee o pensieri illogici?

Riconosce un nesso di causalità?

Bibliografia
Fauci e altri,Harrison Principi di Medicina Interna 17ma ed, Mc Grew Hill.
C. Zanussi, Terapia Medica, UTET 2008

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