Le vaccinazioni pediatriche sono di fondamentale importanza sia per il bambino nei primi mesi di vita, per proteggerlo dall'esposizione a malattie infettive gravi e sia a livello sociale per evitarne una diffusione. È un atto quindi che ogni genitore dovrebbe comprendere che sia non solo legato al proprio figlio ma anche all'intera collettività.
In Italia le vaccinazioni obbligatorie sono:
- difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatiteB, Haemophilus influenzae tipo B, terzo mese di vita con il richiamo antipolio al terzo anno e per difterite, tetano e pertosse a 5-6-12 anni.
-morbillo, rosolia, parotite e varicella a 15 mesi, con un richiamo a 5 anni.
Il vaccino viene praticato nella zona medio-laterale della coscia o nel deltoide.
Un ritardo tra le dosi non interferisce con l'acquisizione dell'immunità. In caso di malattia acuta febbrile (febbre superiore a 39°C) è bene rinviare la vaccinazione, al contrario un semplice raffreddore senza rialzo febbrile non costituisce controindicazione alla vaccinazione. Alcuni vaccini sono preparati in sistemi di colture cellulari e possono contenere tracce di cellule o di nutrienti utilizzati nei materiali di colture cellulari, come antigeni derivati dall'uovo. Tuttavia, non sono state registrate significative reazioni avverse legate all'uso di questi vaccini in soggetti che potevano mangiare alimenti contenenti antigeni.
Pur essendo molto tollerati, tuttavia a volte possono provocare temporaneamente rossore, febbricola e rossore nel punto dell'inoculo. Per tranquillizzare il neonato è sufficiente distrarlo o somministrare acqua e zucchero (sembra diminuisca il dolore), oppure utilizzare una pomata anestetica prima della somministrazione. Bisognerebbe attendere almeno 15 minuti prima di lasciare il presidio dove si è eseguita la vaccinazione,per valutare eventuali gravieffetti collaterali.
Domande essenziali
È allergico all'uovo, ma mangia pane e biscotti? Se sì potrà riceve il vaccino con assoluta sicurezza.
È nato prematuro? Allora il calendario vaccinale andrà spostato di tanti mesi quanti il parto pretermine.
Bibliografia
R. Nuti e A. Caniggia, Metodologia Clinica, Minerva Medica 2002
Fauci e altri, Harrsison Principi di Medicina Interna, 17ma ed, Mc Grew Hill 2008
C. Zanussi, Terapia Medica, UTET 2008
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