I glioblastomi sono tumori maligni astrocitari. Sono le neoplasie cerebrali degli adulti più comuni, con un'incidenza annuale di circa 1/33.330. La prevalenza è stimata in circa 1/10.000. Possono insorgere a tutte le età, ma nel 70% dei casi i pazienti sono diagnosticati a un'età compresa tra 45 e 70 anni. I tumori si localizzano di solito negli emisferi cerebrali, ma possono avere sede in tutto il sistema nervoso centrale. Il tumore ha spesso un decorso rapidamente progressivo (intorno ai 2-3 mesi), tranne quando il glioblastoma si sviluppa a partire da un astrocitoma preesistente di basso grado (glioblastoma secondario).
I segni neurologici sono aspecifici in quanto sono secondari all'ipertensione endocranica e comprendono la cefalea e il vomito, spesso in associazione ai cambiamenti del comportamento o a deficit neurologici focali. La causa della malattia non è nota. Le mutazioni genetiche note consistono nell'amplificazione del gene EGFR (7p12), nelle mutazioni nel gene TP53 (17p13.1) e nella perdita del cromosoma 10 e variano in rapporto alla natura del tumore: glioblastoma primario (de novo) o glioblastoma secondario (che si sviluppa da un tumore astrocitario benigno). Le indagini radiologiche, la tomografia computerizzata (TAC) e la risonanza magnetica (RM) consentono di evidenziare l'infiltrazione tumorale che si può associare ad aree alterne di aumentato contrasto e di necrosi. Una resezione completa può essere eseguita solo di rado, dato che di solito le cellule tumorali si infiltrano nel cervello circostante. Il trattamento viene integrato dalla radioterapia mirata a livello del letto tumorale, in combinazione con la chemioterapia (nitrosurea e temozolamide).
In termini di sopravvivenza, i benefici di un trattamento adiuvante dopo l'intervento chirurgico sono significativi, anche se rimangono modesti.
Domande essenziali
Le capita di avere cefalee e nausea di frequente? Ha notato un cambiamento nel carattere o disturbi sul camminare o nel pensiero?
Bibliografia
Fauci e altri, Harrsison Principi di Medicina Interna, 17ma ed, Mc Grew Hill 2008
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A cura di Redazione Farmacista33

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