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01 Luglio 2025

Il valore degli strumenti a disposizione del farmacista nel Network Apoteca Natura

Il Network Apoteca Natura offre al farmacista strumenti innovativi e percorsi formativi per supportarlo nel suo ruolo di guida alla salute consapevole. Dalla Medicina Narrativa alla Clinical Pharmacy, passando per la formazione continua e il modulo Greener Pharmacy


Il valore degli strumenti a disposizione del farmacista nel Network Apoteca Natura

Il farmacista non è soltanto un professionista che dispensa farmaci: è un punto di riferimento per la salute consapevole delle persone, per questo motivo ha bisogno di avere strumenti efficaci e supporto formativo che valorizzino l’ascolto e l’intervento proattivo, con un approccio personalizzato e scientificamente validato. Con queste premesse il Network Apoteca Natura mette a disposizione dei farmacisti strumenti avanzati come la Medicina Narrativa, la Clinical Pharmacy in un contesto di formazione continua e supportati da un assortimento di prodotti attento alla sostenibilità.

Medicina Narrativa: ascoltare per curare meglio

Tra gli strumenti più innovativi adottati dal Network, la Medicina Narrativa rappresenta una svolta culturale e professionale. Come racconta la dottoressa Grazia Ferrara, Scientific Content & Training Manager Apoteca Natura, “favorisce la conoscenza della persona e come la patologia impatti sulla qualità della sua vita. La Medicina Narrativa aumenta la conoscenza della persona per personalizzare ancora di più e umanizzare la cura”.  

È un approccio che ha rispolverato la vocazione del ruolo del farmacista, che appunto non è solo un dispensatore di farmaci, ma può proprio accompagnare la persona in un percorso di salute a medio-lungo termine. In quest'ambito è fondamentale avere delle abilità comunicative”.

All’interno del piano formativo è stato inserito un focus sulla persona attraverso una piattaforma comunicativa che si chiama Calgary Cambridge Guide, una guida che utilizza il medico per ogni fase della consulenza col paziente.

L’abbiamo adattata alla consulenza che avviene in farmacia e divide la consulenza in quattro fasi: l'accoglienza, la ricerca delle informazioni, la pianificazione del percorso di cura col consiglio e il congedo”.

Le azioni suggerite sono guardare negli occhi, salutare, chiamare per nome la persona che si sente conosciuta, stimolare il racconto, porre le domande, chiuse o aperte, perché tutte e due sono delle strade che ci portano poi ad avere informazioni importanti per la persona.

Clinical Pharmacy: protocolli e presa in carico strutturata

La conoscenza della persona è funzionale per la gestione attraverso gli strumenti della Clinical Pharmacy, modello operativo che consente al farmacista di affiancare la persona in tutte le fasi del percorso di salute: dalla prevenzione, alla gestione dei disturbi minori, alla presa in carico di pazienti cronici o deospedalizzati. 

Sono principalmente quattro le aree di applicazione” spiega Ferrara.
Il primo ambito riguarda la prevenzione, dove il farmacista svolge un ruolo attivo nell’educazione sanitaria, nella promozione di stili di vita salutari e nell’esecuzione di screening e misurazioni di parametri come colesterolo, glicemia e pressione arteriosa.
Il secondo ambito è la gestione dei disturbi minori: attraverso protocolli di consiglio standardizzati, il farmacista guida la persona nella scelta corretta dei trattamenti nell’area dell’automedicazione, fornendo indicazioni sicure e appropriate.
La terza area è quella della presa in carico del paziente cronico, che comprende strumenti per migliorare l’aderenza terapeutica, il monitoraggio delle condizioni e il supporto allo stile di vita, con l’obiettivo di accompagnare il paziente lungo tutto il percorso della cronicità. Infine, vi è l’ambito della gestione del paziente deospedalizzato, in cui il farmacista, adeguatamente formato, contribuisce al reinserimento e al supporto del paziente dopo la dimissione, con interventi mirati e coordinati anche attraverso strumenti informativi e di comunicazione personalizzati.

Il percorso si chiude con un “promemoria di consiglio”, un documento che il farmacista può compilare con quanto emerso dal colloquio e consegnarlo alla persona con l'obiettivo di fare il follow-up: “Grazie a questo promemoria riusciamo a fissare un appuntamento alla fine del percorso consigliato per farlo ritornare in farmacia e verificare effettivamente com'è andata. Anche a distanza di mesi, come accade per esempio per la sindrome dell’intestino irritabile e la prevenzione cardiometabolica"

La collaborazione col medico è alla base di tutto: “Tutti i protocolli che usiamo in farmacia sono stati sviluppati insieme ai medici. Questo significa che, quando il farmacista li applica, può farlo con la garanzia di sicurezza che sono già stati validati da medici o specialisti. In questo modo, se durante la consulenza emerge un red flag il paziente viene indirizzato al medico. Farmacista e medico, così, lavorano insieme ogni giorno, non solo nelle campagne di prevenzione, ma anche nella gestione quotidiana della salute”.

Formazione continua: il valore della competenza aggiornabile

Alla base di questo modello innovativo c’è una solida struttura formativa. Entrare a far parte del Network Apoteca Natura significa accettare una responsabilità: quella di garantire alle persone una salute consapevole e un supporto personalizzato, che richiede competenze costantemente aggiornate. Per questo motivo, la formazione è obbligatoria: ogni farmacista deve completare annualmente specifici percorsi formativi per restare nel network.
Non ci limitiamo a offrire una formazione, ma cerchiamo anche di fornire assistenza e accompagnamento – spiega Ferrara – perché il farmacista oggi è una figura chiave, ma è anche una delle più complesse: deve gestire decine o centinaia di consulenze al giorno, cambiando registro, argomento e approccio a seconda della persona che ha davanti”.
Il piano formativo, costruito per seguire l’evoluzione del contesto sanitario e dei servizi erogabili in farmacia, è strutturato per fornire sia competenze scientifiche sia strumenti pratici e comunicativi. L’obiettivo è supportare il farmacista nel suo ruolo di “eroe della consulenza”, capace di mettere in pratica, ogni giorno, ciò che studia, con efficacia e consapevolezza. 

Greener Pharmacy: sostenibilità come scelta consapevole

Il percorso formativo si chiude con il modulo Greener Pharmacy, all'interno del quale i farmacisti trovano tutta la documentazione aggiornata rispetto ad additivi ed eccipienti che possono avere un impatto non proprio positivo sull'ambiente. Una guida alla selezione dell’assortimento e al consiglio del prodotto secondo una logica di sostenibilità in una visione coerente con l’identità stessa del progetto, che ha nel proprio nome “Apoteca Natura” una dichiarazione d’intenti.

Quest’ultima tappa del percorso formativo è un modulo specifico che aiuta il professionista a selezionare i prodotti anche in base all’impatto ambientale, alla composizione e alla presenza di additivi o eccipienti potenzialmente dannosi per l’ambiente. 

Se da un lato la prima indicazione di consiglio riguarda prodotti 100% naturali, o comunque conformi al disciplinare interno di Apoteca Natura, è pur vero che l'assortimento comprende numerosi altri prodotti contenenti principi attivi ed eccipienti. In tal caso, la selezione avviene attraverso un’attenta lettura dell’etichetta. Per questo motivo, il percorso formativo del network si propone di fornire al farmacista le competenze necessarie per identificare i prodotti a minore impatto ambientale e, a sua volta, metterlo in condizione di educare il cittadino alla lettura consapevole dell’etichetta, affinché possa orientarsi in autonomia verso scelte più sostenibili e rispettose dell’ambiente”.

Non solo prodotti naturali o a basso impatto, ma anche di comportamenti: dal corretto smaltimento dei farmaci, per evitare la dispersione di principi attivi nelle acque, fino alla promozione di un uso responsabile di antibiotici e altri medicinali critici per l’ambiente: “Ci muoviamo come educatori attraverso gli opuscoli formativi, ma anche con consigli al banco e sensibilizzazione rispetto ai rischi per l’ambiente, e indirettamente per la salute umana, di uno smaltimento sbagliato dei farmaci.

In collaborazione con Apoteca Natura 

TAG: APOTECA NATURA, NETWORK DI FARMACIE

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A cura di Redazione Farmacista33

 
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