Contratto farmacie pubbliche, in Umbria dipendenti pronti allo sciopero
In Umbria i dipendenti delle farmacie comunali sono pronti allo sciopero per protestare contro il contratto scaduto da 7 anni. Lo annunciano i sindacati confederali
Dopo Torino e Macerata, lo stato di agitazione, annunciato dalle sigle sindacali dei dipendenti, arriva anche in Umbria dove Cgil, Cisl e Uil annunciano che i dipendenti sono pronti allo sciopero e al blocco delle prestazioni straordinarie, per protestare contro il contratto scaduto da 7 anni se non ci saranno passi avanti da parte di Assofarm.
Rinnovo di contratto atteso da 7 anni
"Tutti riconoscono il loro ruolo fondamentale nella fase acuta della pandemia da Covid-19, quando il lavoro si è moltiplicato, tra vaccinazioni, tamponi e un vero e proprio affiancamento del sistema sanitario pubblico, con responsabilità sempre più grandi - spiegano, Filcams Cgil, Rachele, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e il rappresentante sindacale in Afas. - Eppure, i dipendenti delle farmacie speciali (municipalizzate, quindi pubbliche) aspettano il rinnovo del loro contratto nazionale da 7 anni. Parliamo di circa 250 lavoratrici e lavoratori in Umbria, con stipendi tutt'altro che faraonici (mediamente intorno ai 1500 euro al mese)" che oggi subiscono quello che i sindacati definiscono "un mancato riconoscimento della loro professionalità".
Bilancio farmacie in attivo
"Abbiamo dichiarato a livello nazionale lo stato di agitazione perché la posizione di Assofarm, è inaccettabile. Queste farmacie infatti sono tutte in attivo e guadagnano cifre importanti, ma non vogliono riconoscere il grande lavoro svolto dai loro dipendenti. Addirittura, si è proposto di barattare un aumento di 120 euro lordi con un incremento dell'orario di lavoro, quando a livello mondiale è ormai chiaro che la tendenza deve essere semmai ad una riduzione". "La remunerazione della grande professionalitàÌ messa in campo - concludono - anche a fronte delle modifiche legislative che hanno cambiato in maniera sostanziale il lavoro del farmacista, eÌ il giusto riconoscimento che questi lavoratori meritano"
Dipendenti pronti a sciopero e blocco degli straordinari
Le sigle fanno sapere che in mancanza di passi avanti da parte di Assofarm lo stato di agitazione e di mobilitazione sfocerà in uno sciopero da gestire a livello regionale e nel blocco delle prestazioni straordinarie. "Non è più tollerabile che queste lavoratrici e questi lavoratori, oggi più che mai punti di riferimento fondamentali per la cittadinanza, vengano considerati solo come un costo da abbattere", hanno concluso i sindacati.
Conasfa con una breve nota ha fatto sapere che "appoggia lo stato di agitazione dei colleghi delle Farmacie Comunali per il mancato rinnovo del contratto. Anche in virtù degli accordi raggiunti qualche mese fa per le Farmacie private auspichiamo che al più presto le parti in causa possano trovare punti di accordo che portino ad un rinnovo del contratto soddisfacente".
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A cura di Cristoforo Zervos
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