ricette elettroniche
04 Giugno 2026La normativa europea consente già di utilizzare una prescrizione medica in un altro Stato membro dell'UE, ma nella pratica il modello prevalente resta quello della ricetta cartacea. Un decreto del Ministero della Salute attualmente in bozza disciplina la gestione italiana delle prescrizioni elettroniche transfrontaliere.

Il principio della prescrizione transfrontaliera consente di utilizzare una ricetta medica per acquistare farmaci in tutti i Paesi dell'Unione europea, oggi il modello più diffuso resta quello della ricetta cartacea, mentre la dispensazione elettronica è possibile solo nei Paesi che hanno attivato sistemi interoperabili. Un tema tornato di attualità dopo la diffusione di una bozza di decreto del Ministero della Salute che definisce in modo più dettagliato le regole italiane per la gestione delle ricette elettroniche transfrontaliere in una procedura nazionale formalmente disciplinata, con regole specifiche su farmaci ammessi, controlli, sicurezza informatica, tracciabilità e conservazione dei dati.
Il principio del riconoscimento reciproco delle ricette è previsto dall'articolo 11 della direttiva 2011/24/UE sull'assistenza sanitaria transfrontaliera ed è stato recepito in Italia dal decreto legislativo 38/2014.
Ciò significa che un cittadino italiano può presentare una prescrizione medica in una farmacia di un altro Stato membro e ottenere il medicinale prescritto, purché il farmaco sia autorizzato e commercializzato nel Paese in cui viene richiesta la dispensazione. Allo stesso modo, una farmacia italiana può dispensare un farmaco prescritto da un medico di un altro Stato UE.
Il riconoscimento, tuttavia, non è automatico in senso assoluto. La dispensazione resta soggetta alle norme nazionali del Paese in cui il farmaco viene erogato. Il farmacista può quindi verificare la validità formale della prescrizione e rifiutarne l'esecuzione in presenza di dubbi sull'autenticità, sulla leggibilità o sulla completezza delle informazioni richieste.
Per agevolare il riconoscimento delle ricette tra Stati membri, la direttiva di esecuzione 2012/52/UE ha individuato un insieme minimo di informazioni che devono essere riportate nella prescrizione.
Tra queste figurano il nome e il cognome del paziente, la data di nascita, la data di emissione della ricetta, l'identificazione del medico prescrittore con relativi recapiti professionali e le informazioni sul medicinale prescritto, inclusi denominazione, forma farmaceutica, dosaggio, quantità e posologia.
L'Unione europea non impone un modello grafico uniforme di ricetta quindi ogni Paese può utilizzare i propri modelli prescrittivi purché siano presenti gli elementi essenziali necessari a identificare il paziente, il prescrittore e il trattamento.
Nella pratica, la modalità più diffusa di utilizzo transfrontaliero resta ancora quella cartacea. Quando un cittadino si reca all'estero con una prescrizione italiana, normalmente presenta il documento cartaceo o il promemoria della ricetta elettronica, che viene valutato dal farmacista secondo le regole nazionali vigenti.
Anche nel caso delle ricette elettroniche, infatti, non esiste ancora una piena interoperabilità automatica tra tutti i sistemi sanitari europei. La possibilità di recuperare digitalmente una prescrizione emessa in un altro Stato membro è disponibile soltanto tra i Paesi che hanno attivato specifici collegamenti informatici nell'ambito dell'infrastruttura europea MyHealth@EU.
Negli ultimi anni l'Unione europea ha sviluppato l'infrastruttura eHealth Digital Service Infrastructure (eHDSI), oggi confluita nel programma MyHealth@EU, per consentire lo scambio elettronico di dati sanitari tra gli Stati membri.
In questo contesto alcuni Paesi hanno già attivato servizi di ePrescription transfrontaliera che consentono alle farmacie di recuperare direttamente le prescrizioni elettroniche emesse all'estero.
Anche l'Italia partecipa al sistema europeo, ma l'operatività dipende dall'effettiva attivazione dei collegamenti con i singoli Stati membri. In assenza di interoperabilità tra i due Paesi coinvolti, continua a essere necessario utilizzare la documentazione cartacea.
Il nuovo decreto del Ministero della Salute e del Ministero dell'Economia e delle Finanze, attualmente in bozza, non modifica il principio del riconoscimento delle prescrizioni, già previsto dalla normativa europea, ma disciplina in modo dettagliato la gestione italiana della ricetta elettronica transfrontaliera.
Il provvedimento definisce infatti il ruolo del National Contact Point for eHealth (NCPeH), del National Connector italiano e del Sistema Tessera Sanitaria nel processo di scambio delle prescrizioni elettroniche con gli altri Stati membri.
In questo modo la prescrizione transfrontaliera potrà essere rilasciata sia in formato cartaceo sia elettronico e se il Paese estero non ha attivato gli scambi elettronici con l'Italia, oppure se il cittadino lo richiede, continuerà a essere utilizzata la modalità cartacea.
Il decreto introduce una distinzione tra prescrizioni cartacee ed elettroniche. Le cartacee potranno riguardare tutti i medicinali autorizzati in Italia, con esclusione dei farmaci soggetti a prescrizione medica speciale, come quelli disciplinati dalla normativa sugli stupefacenti. Per le ricette elettroniche, invece, il decreto prevede che possano essere generate soltanto per i medicinali inclusi in un apposito elenco che sarà pubblicato dal Ministero della Salute e successivamente aggiornato.
Il cittadino che si presenta in una farmacia estera dovrà esibire un documento di identità, il codice fiscale e il numero della ricetta elettronica. La farmacia interrogherà il sistema nazionale del proprio Paese che, attraverso i connettori europei, dialogherà con il Sistema Tessera Sanitaria italiano. Se la prescrizione risulterà valida e il farmaco rientrerà tra quelli ammessi allo scambio elettronico, il medicinale verrà dispensato e l'informazione sarà trasmessa al Sistema TS. La registrazione dell'erogazione impedirà ulteriori utilizzi della stessa prescrizione sia in Italia sia all'estero.
Per i farmacisti italiani la bozza non introduce nuovi adempimenti diretti nella dispensazione quotidiana ma rende possibile la tracciabilità nel Sistema TS delle ricette elettroniche utilizzate all'estero e pone le basi per una futura interoperabilità europea delle prescrizioni.
Fonte:
https://europa.eu/youreurope/citizens/health/prescription-medicine-abroad/prescriptions/index_it.htm
https://www.salute.gov.it/new/it/tema/cure-nellunione-europea/prescrizioni-farmacologiche/
ph.cr. magnific
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/05/2026
La Camera approva all’unanimità il ddl sulle digital therapeutics: il testo introduce una definizione normativa delle terapie digitali, istituisce un Comitato nazionale e apre al possibile...
A cura di Redazione Farmacista33
28/05/2026
L'appello del Forum delle società scientifiche dei clinici ospedalieri e universitari italiani: garantire sempre diritto alla salute e terapie innovative. Anacronistici i tetti di budget attuali
A cura di Redazione Farmacista33
27/05/2026
È stato approvato dalla Regione Marche lo schema di accordo con gli Enti del Servizio sanitario regionale per l’assegnazione delle nuove postazioni di lavoro destinate all’erogazione delle...
A cura di Redazione Farmacista33
26/05/2026
Presentati emendamenti e Odg in Commissione Sanità al ddl delega farmaceutica all’esame del Senato: farmacia dei servizi, Ecm, digitalizzazione dei servizi, Ccnl, farmaci etici online, catene...
A cura di Redazione Farmacista33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)