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25 Ottobre 2022

Covid, Meloni: non replicheremo il modello adottato in Italia. Le misure più restrittive d’Occidente


covid virus

Non si può escludere nuova ondata Covid ma non replicheremo in nessun caso il modello adottato in Italia: le misure più restrittive. Premier Meloni alla Camera


Non possiamo escludere una nuova ondata di Covid o una nuova pandemia ma non replicheremo in nessun caso il modello adottato in Italia: le misure più restrittive dell'intero occidente ma nonostante questo tra gli Stati che hanno registrato i peggiori dati in termini di mortalità e contagi. È uno dei passaggi del primo discorso in Parlamento del presidente del Consiglio Giorgia Meloni. In serata alla Camera si voterà la fiducia.

Meloni: fuori da emergenza soprattutto grazie a personale sanitario

Nel suo intervento la premier ha ringraziato gli operatori sanitari: "Se siamo usciti al momento dall'emergenza è soprattutto merito del personale sanitario, della professionalità e dell'abnegazione con le quali ha salvato migliaia di vite umane. A loro, ancora una volta, va la nostra gratitudine. E con loro il mio ringraziamento va ai lavoratori dei servizi pubblici essenziali, che non si sono mai fermati, e alla straordinaria realtà del nostro Terzo Settore, rappresentante virtuoso di quei corpi intermedi che consideriamo vitali per la nostra società".

"Purtroppo - ha aggiunto - non possiamo escludere una nuova ondata di covid o l'insorgere in futuro di una nuova pandemia. Ma possiamo imparare dal passato per farci trovare pronti. L'Italia ha adottato le misure più restrittive dell'intero occidente, arrivando a limitare fortemente le libertà fondamentali di persone e attività economiche, ma nonostante questo è tra gli Stati che hanno registrato i peggiori dati in termini di mortalità e contagi. Qualcosa, decisamente, non ha funzionato e dunque voglio dire fin d'ora che non replicheremo in nessun caso quel modello. L'informazione corretta, la prevenzione e la responsabilizzazione sono più efficaci della coercizione, in tutti gli ambiti. E l'ascolto dei medici sul campo è più prezioso delle linee guida scritte da qualche burocrate, quando si ha a che fare con pazienti in carne ed ossa. E se si chiede responsabilità ai cittadini, i primi a dimostrarla devono essere coloro che la chiedono. Occorrerà fare chiarezza su quanto avvenuto durante la gestione della crisi pandemica. Lo si deve a chi ha perso la vita e a chi non si è risparmiato nelle corsie degli ospedali, mentre altri facevano affari milionari con la compravendita di mascherine e respiratori".

TAG: MORTALITà, GOVERNO, COVID-19

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