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11 Ottobre 2023 È stato presentato oggi a Milano STADA Health Report 2023 con un focus sull’Italia su prevenzione, benessere mentale e fiducia nel Servizio sanitario nazionale. Ecco i nuovi dato raccolti

Prevenzione, gradimento del servizio sanitario e salute mentale sono le tre aree esplorate dallo STADA Health Report 2023 da cui è emerso che gli italiani non si sottopongono a controlli medici, hanno migliorato la loro salute psichica ma hanno meno fiducia nel Servizio sanitario anche se è cresciuta quella verso le farmacie dove scelgono di farsi vaccinare e trovano un professionista, e sono anche disposti a pagarlo, per avere consigli su specifici argomenti. Questo è il quadro generale che emerge dallo STADA Health Report 2023, presentato oggi a Milano con un focus sull’Italia.
Prevenzione: 42% degli italiani non effettua nessun check up
Il Report si basa su un’indagine condotta tra marzo e aprile 2023 da Human8, per conto del Gruppo STADA, su un campione rappresentativo di 32.000 persone in 16 Paesi. “Abbiamo intervistato 2.000 italiani e i risultati evidenziano una significativa distanza tra l'importanza di adottare misure preventive e il numero di italiani che si sottopone effettivamente a controlli preventivi adeguati”, ha spiegato Luca Vitaloni, Senior Research Manager Human8. I dati riportano che il 42% degli italiani – in particolare uomini e di età compresa tra i 18 e i 34 anni – non effettua nessun check up, mentre circa metà del campione intervistato (49%) aderisce solo ad alcune attività di prevenzione: tra i controlli medici più diffusi, le visite odontoiatriche (59%) e gli esami del sangue (51%); percentuali più basse di adesione per quanto riguarda gli screening per il tumore all’intestino (30%) e per il tumore della pelle (26%) e la gastroscopia (11%). Si registrano, inoltre, alcune differenze di genere: le donne risultano essere più propense a sottoporsi a visite ginecologiche (69%) o a programmi di screening per il tumore alla mammella (66%), mentre poco più di 4 italiani su 10 di età superiore ai 55 anni (42%) partecipa a screening della prostata e solo il 9% degli uomini si sottopone a controlli per il tumore ai testicoli.
Gli ostacoli: per il 29% degli intervistati la causa principale è la mancanza di conoscenza di quali controlli effettuare o la scarsa disponibilità economica, mentre il 18% lamenta la mancanza di tempo e il 16% sostiene di non aver bisogno di sottoporsi ad alcune attività di prevenzione.
“Abbiamo osservato – ha aggiunto Vitaloni - che oltre il 40% degli italiani non si presenta ad alcun controllo medico e che quasi 1 italiano su 3 non è nemmeno consapevole che potrebbe sottoporsi a dei controlli o non se li può permettere.
Siamo davvero grati della partnership con il Gruppo STADA e auspichiamo che i dati di questa ricerca contribuiscano ulteriormente alla mission dell'azienda di prendersi cura della salute delle persone”.
Salute mentale: il benessere mentale degli italiani è migliorato
Migliorano i dati, rispetto all’edizione precedente, sul benessere mentale: il 70% degli intervistati - principalmente uomini e over 55 – dichiara che la propria salute psichica è "buona" o "molto buona", registrando un + 10% rispetto al 2022: un trend in crescita che si riscontra anche negli altri Paesi coinvolti nella survey.
Anche la qualità del sonno è migliorata: 2 italiani su 3 (67%) – in particolare uomini e di età compresa tra i 18 e i 34 anni - sostengono di riposare bene durante la notte (di contro il 59% nel 2022).
Non mancano, comunque, le preoccupazioni - in primis la paura di perdere un familiare (63%), le problematiche legate alla salute (61%) o di carattere economico (50%) – che solitamente sono discusse in privato, in famiglia o nella propria cerchia di amici (44%), anche se 1 italiano su 4 (24%) preferisce non confidarsi con nessuno.
Soddisfazione nei confronti del sistema sanitario: fiducia nelle farmacie
Il Report ha analizzato il livello di soddisfazione degli italiani nei confronti del sistema sanitario, in calo in Italia come in altri Stati: dal 69% nel 2021 al 51% nel 2023. A preoccupare un italiano su 3 è la difficoltà di approvvigionamento dei farmaci. Spicca il dato sulle farmacie: il 73% degli italiani va in farmacia almeno una volta al mese e 2 su 5 sono favorevoli alla vaccinazione presso questo presidio sanitario, con una percentuale (40%) superiore alla media europea (24%). Inoltre il 67% degli intervistati sarebbe disposto a pagare di tasca propria per un consiglio su tematiche sensibili. Inoltre, l’Italia si pone tra le prime posizioni per quanto riguarda l’uso della ricetta elettronica: 76% di contro una media europea del 45%.
Puntare su reti territoriali già operative: Mmg, pediatri, infermieri, farmacisti
“Il quadro emerso ci pone di fronte a due sfide – ha affermato Vladimiro Grieco, presidente di Fenagifar. - La prima è quella della consapevolezza che richiede una comunicazione sanitaria mirata a spiegare per far comprendere il senso di fare prevenzione. La seconda è quella delle liste d’attesa: il 18% non fa controlli perché non ottiene l’appuntamento. Due sfide che si possono mitigare con la collaborazione e un approccio premiale a ciò che c’è già nel sistema sanitario nazionale e che funziona. Vale a dire la rete delle farmacie e la rete dei medici di medicina generale”.
“La rete di farmacie è un hub sanitario che promuove la salute - ha sottolineato Roberto Tobia segretario di Federfarma nazionale. – Insieme ai medici, ai pediatri di libera scelta e agli infermieri, costituiscono un team multidisciplinare già operativo sul che deve essere messo al centro delle attività del governo per centrare l’obiettivo della prevenzione”.
“I cittadini vedono nella farmacia un centro relazionale e un presidio sanitario in cui trovare ascolto, privacy e servizi” – ha commentato Alfredo Procaccini, presidente vicario di Federfarma nazionale. - La farmacia è votata alla prevenzione e può farla in relazione al Ssn per ridurre le liste d’attesa”.
“Ancora una volta lo STADA Health Report ci consente di avere a disposizione dati utili per fare un’attenta riflessione sui reali bisogni di salute dei cittadini. In particolare, ciò che emerge in maniera molto chiara nell’edizione di quest’anno è quanto ancora si debba fare in termini di prevenzione: uno sforzo che deve coinvolgere tutti, Istituzioni, operatori sanitari e aziende “, conclude Salvatore Butti, General Manager & Managing Director di EG STADA Group.
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