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24 Gennaio 2024 L’Anac ha sospeso in via transitoria l'applicazione delle disposizioni sulla digitalizzazione dei contratti pubblici per gli affidamenti inferiori ai 5.000 euro, Assofarm chiede di alzare la soglia

L’Anac, l'Autorità Nazionale Anticorruzione, ha sospeso in via transitoria l'applicazione delle ultime disposizioni sulla digitalizzazione dei contratti pubblici per gli affidamenti inferiori ai 5.000 euro, ma è necessario un innalzamento più consistente del limite massimo. È quanto chiede il presidente di Assofarm, Luca Pieri in una lettera inviata al presidente dell'ANAC, Giuseppe Busia. La Federazione delle Farmacie Comunali Italiane ha espresso apprezzamento per l’iniziativa dell’Anac, dal momento che per la maggior parte delle associate si tratta di un importo troppo basso e ha proposto una soglia di almeno 40.000 euro.
Digitalizzazione dei contratti pubblici senza sperimentazione Una significativa parte delle aziende che gestiscono le farmacie comunali, spiega una nota di Assofarm, non era precedentemente soggetta all'art. 1, comma 450 della legge n. 296/2006. Pertanto, si trovano ora improvvisamente a doversi confrontare con piattaforme di approvvigionamento digitale mai sperimentate prima, le quali, secondo numerose farmacie comunali, presentano malfunzionamenti e criticità non previste.
Il Segretario Generale di Assofarm, Francesco Schito, sottolinea il sostegno costante all'idea di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. Tuttavia, ritiene che processi di tale complessità e importanza debbano essere accompagnati da periodi e pratiche di transizione, capaci di garantire l'evoluzione del sistema senza pregiudicarne l'operatività quotidiana. In particolare, Schito evidenzia che l'operatività delle farmacie comunali è essenziale per garantire l'accesso ai farmaci necessari per il diritto alla salute dei cittadini. Le difficoltà riscontrate in questa fase di transizione rischiano di compromettere tale accesso.
Assofarm: serve approccio più graduale
Pieri ha enfatizzato la rilevanza del problema, coinvolgendo un ventaglio di settori ben più ampio delle sole farmacie. La preoccupazione crescente nell'ambito associativo di Assofarm ha portato alla decisione di avviare un'opera di sensibilizzazione presso i gruppi politici parlamentari nei prossimi giorni. L'obiettivo è evitare che un problema di natura tecnico-amministrativa possa generare scarsità di alcuni farmaci sul territorio.
In conclusione, la richiesta di Assofarm di alzare la soglia del sistema semplificato per gli appalti pubblici a 40.000 euro riflette la necessità di un approccio più graduale e pragmatico alla digitalizzazione, garantendo al contempo la continuità operativa delle farmacie comunali e la fornitura regolare di farmaci essenziali per la salute pubblica. La sensibilizzazione dei decisori politici diventa essenziale per affrontare efficacemente questa sfida e assicurare un sistema di approvvigionamento che risponda alle esigenze della comunità.
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