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medicina

07 Febbraio 2024

Fascicolo sanitario elettronico, i medici: interoperabilità con regole certe e accesso solo a operatori sanitari

La Federazione nazionale degli Ordini dei Medici è stata ascoltata in audizione presso la XII Commissione Affari Sociali su digitalizzazione trattamento dati sanitari e Fascicolo sanitario elettronico

di Redazione Farmacista33


Fascicolo sanitario elettronico, i medici: interoperabilità con regole certe e accesso solo a operatori sanitari

Bene rendere il Fascicolo sanitario elettronico interoperabile e accessibile in tutte le regioni italiane, su input del paziente ma servono regole certe, etiche e normative che garantiscano che il trattamento di dati personali che contiene sia ai soli fini di prevenzione, diagnosi e cura, e sia attivato solo “da soggetti operanti in ambito sanitario, con esclusione di periti, compagnie di assicurazione, datori di lavoro, associazioni o organizzazioni scientifiche e organismi amministrativi anche operanti in ambito sanitario”. Queste alcune delle condizioni dettate dalla FNOMCeO, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici che per voce del Segretario Roberto Monaco, è stato ascoltata in audizione presso la XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, nell’ambito della discussione congiunta delle risoluzioni Loizzo e Girelli sulla raccolta e l’utilizzo dei dati sanitari.  

Si a interoperabilità del Fse: trattamento dati solo a fini di prevenzione, diagnosi e cura
La Federazione dei medici condivide l’intento della risoluzione di impegnare il Governo a promuovere l’interoperabilità del Fse per rendere accessibili le informazioni contenute in tutte le regioni italiane, nonché di favorire la progressiva digitalizzazione in ambito sanitario e promuovere l’istituzione per ogni patologia del relativo registro dedicato per “realizzare una programmazione sanitaria mirata e sostenibile, e un miglioramento continuo nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura dei pazienti”.
“La digitalizzazione e la produzione di dati – ha osservato Monaco – possono giocare un ruolo fondamentale nel rendere le prestazioni sanitarie più efficienti, veloci e sostenibili, al precipuo fine di concretizzare quella tutela dei diritti, alla salute, all’uguaglianza, che, come Ordine, siamo chiamati a garantire. In tale contesto è evidente la necessità di una regolamentazione che riesca a favorire l’innovazione, senza violare la riservatezza dei dati personali”.

Realizzare un ecosistema di dati sanitari

La digitalizzazione, ha proseguito, “favorirà quella integrazione tra i Servizi Sanitari regionali e le Piattaforme nazionali, atta a definire un nuovo modo di declinare la prestazione professionale e quindi l’assistenza sanitaria in generale”. E una delle una delle questioni più importanti, secondo FNOMCeO, è “consentire il dialogo basato sull’interoperabilità dei dati dei fascicoli sanitari elettronici regionali e realizzare un ecosistema di dati sanitari costituito da una rete federata di centri che interconnette in formato digitale i dati relativi alla salute del paziente, al fine di consentirne la condivisione sicura e rapida non solo ad uso primario, ma anche per finalità di governo e di programmazione”. Entrando più nel dettaglio, per la Federazione, il Fascicolo sanitario elettronico dovrà permettere anche la cooperazione applicativa con i diversi sistemi informatici in uso sul territorio e in ospedale, in modo da far sì che i professionisti possano interfacciarsi in modo adeguato nei diversi setting professionali nei quali operano.  

Fondamentale, per FNOMCeO, la questione della tutela dei dati personali, affermata anche dal Codice deontologico: “Risulta importante l’attenzione alla sicurezza dei dati – ha avvisato Monaco – in considerazione del rischio di attacchi informatici”. “Ribadiamo la necessità che il trattamento di dati personali – ha aggiunto riferendosi specificamente al Fascicolo sanitario elettronico – perseguendo esclusivamente fini di prevenzione, diagnosi e cura dell’interessato, deve essere posto in essere esclusivamente da parte di soggetti operanti in ambito sanitario, con esclusione di periti, compagnie di assicurazione, datori di lavoro, associazioni o organizzazioni scientifiche e organismi amministrativi anche operanti in ambito sanitario”.    

Informare pazienti e operatori sanitari sulla raccolta dei dati

Necessario infine promuovere campagne di informazione per i cittadini e di formazione per i medici e gli operatori sanitari sulla raccolta dei dati, in particolare quelli riferiti dai pazienti. La formazione non dovrebbe solo essere focalizzata sulle tecniche della digitalizzazione ma anche sulle procedure appropriate per garantire qualità, sicurezza ed eticità del trattamento dei dati. Il consenso dei cittadini dovrebbe invece essere legato alla consapevolezza di poter favorire, con i propri dati, un beneficio per la collettività.
“In conclusione – ha terminato – in considerazione della rilevanza della materia oggetto di esame, la FNOMCeO ribadisce la disponibilità al confronto al fine di riconoscere il ruolo e il contributo dei professionisti medici all’interno di un percorso assistenziale innovativo basato sulla digitalizzazione dei dati sanitari e finalizzato al raggiungimento degli obiettivi posti dal PNRR per un’implementazione della sanità digitale in termini di innovazione e sviluppo”.  

TAG: FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO - FSE, PRIVACY, DATI PERSONALI, MEDICINA, DATI

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