farmacie
21 Maggio 2024Presentati i risultati dell'indagine sui cittadini e le farmacie lombarde in occasione dell’evento “Verso una piena attuazione della farmacia dei servizi. Quale contributo al miglioramento della qualità di vita dei cittadini”, annuale appuntamento di Federfarma Lombardia e The European House-Ambrosetti

Fiducia nella farmacia e nella figura del farmacista, apprezzamento per i servizi offerti e spiccata eterogeneità del grado di conoscenza degli stessi. Sono questi alcuni dei punti emersi dalla ricerca Il rapporto dei cittadini lombardi con la farmacia e i farmacisti, realizzato da The European House – Ambrosetti, in collaborazione con SWG, e presentato in occasione dell’evento Verso una piena attuazione della farmacia dei servizi. Quale contributo al miglioramento della qualità di vita dei cittadini, annuale appuntamento di Federfarma Lombardia e The European House-Ambrosetti, recentemente svoltosi a Milano. L’evento è stato realizzato con il contributo non condizionante di GSK, MSD, Pfizer e Teva.
La ricerca è stata condotta su un campione di 1.044 cittadini lombardi di età maggiore di 18 anni, e ha indagato aspetti quali il grado di fiducia dei cittadini nei confronti della “istituzione farmacia”, i criteri che guidano la scelta e la frequentazione della farmacia di riferimento e il grado di conoscenza e gradimento dei servizi dei quali è possibile usufruire in farmacia, senza tralasciare l’aspetto dei vaccini.
Farmacia, punto di riferimento sul territorio
In generale, i cittadini lombardi valutano molto positivamente il ruolo delle farmacie e dei farmacisti all’interno del Servizio sanitario nazionale, e vi attribuiscono un punteggio medio di 7,5 su 10. Non solo: per l’82% del campione, il farmacista è un punto di riferimento, nei confronti del quale i cittadini hanno fiducia. Questo è ancora più vero per la Generazione Z e per i boomers, che rispettivamente raggiungono un grado di apprezzamento dell’86% e 87%.
In Lombardia, otto cittadini su dieci hanno una farmacia di riferimento, scelta principalmente in base alla prossimità con la propria abitazione (66%) e alla professionalità del personale (52%). Contano però anche la flessibilità degli orari, soprattutto per Millennials e per la Generazione X (rispettivamente 36% e 37%) e la gamma di prodotti disponibili (24%).
Contenuta la conoscenza della telemedicina come servizio erogato in farmacia
La conoscenza dei servizi offerti dalle farmacie lombarde, e del livello di utilizzo da parte dei cittadini, può definirsi eterogenea; il tampone anti-Covid e il monitoraggio della pressione arteriosa sono i servizi più conosciuti, mentre quelli più utilizzati, da parte di chi è a conoscenza del servizio, sono tampone e vaccino anti-Covid, e lo screening per la prevenzione dei tumori del colon-retto.
Nonostante l’ampia offerta esistente, meno del 30% dei cittadini lombardi è a conoscenza della possibilità di effettuare delle prestazioni di telemedicina in farmacia. Secondo i dati presentati, nell’ultimo anno sono state erogate oltre 110mila prestazioni in regime di telemedicina, ossia oltre 24.000 holter pressori, più di 34.000 holter cardiaci e più di 52.000 elettrocardiogrammi.
Annarosa Racca, Presidente di Federfarma Lombardia: “la richiesta di telemedicina fra i cittadini lombardi è in deciso aumento, segno di un’esigenza realmente sentita dalla popolazione, che ci impegneremo a soddisfare con una proposta ancora più ampia e una comunicazione più puntuale, volta a fare conoscere i servizi disponibili. Queste prestazioni saranno presto convenzionate con il SSR: ciò costituirà un’opportunità concreta per contribuire a ridurre le liste d’attesa, grazie alla capillarità della nostra rete”.
Su questo tema anche una dichiarazione del Presidente FOFI, Andrea Mandelli: “I farmacisti sono sempre più centrali per il rafforzamento della sanità territoriale, che mette al centro il cittadino e i suoi bisogni di salute. Regione Lombardia è stata pioniera nel riconoscere ai farmacisti di comunità il ruolo di presidio essenziale del Servizio Sanitario Regionale per migliorare l’accesso all’assistenza sanitaria e farmaceutica. I nuovi servizi che saranno erogati dai farmacisti e rimborsati dal SSR, consentiranno un ulteriore passo in avanti verso la costruzione di un’assistenza di prossimità che punta sulla prevenzione e sulla precocità di intervento per ridurre il peso delle malattie croniche sulla salute dei cittadini e sui costi sanitari, anche grazie all’importante contributo all’abbattimento delle liste d’attesa”.
Giudizio positivo per la vaccinazione in farmacia
La vaccinazione in farmacia è vista favorevolmente dall’80% del campione, e il 33% degli intervistati, negli ultimi tre anni, si è sopposto almeno una volta al vaccino antinfluenzale o anti-Covid. Apprezzata anche, in particolare dai Millennials, la possibilità di estendere l’offerta vaccinale in farmacia ai ragazzi maggiori di 12 anni.
Sul fronte vaccini, la farmacia potrebbe rappresentare una leva per aumentare la diffusione di conoscenze e le informazioni presso i cittadini “indecisi”, e di conseguenza portare a un aumento della copertura vaccinale. A questo proposito si è espressa Daniela Bianco, Partner e Responsabile Area Healthcare di The European House-Ambrosetti: “sul territorio regionale, la percentuale di soggetti indecisi o non propensi alle vaccinazioni anti-HPV, anti-Herpes Zoster e anti-pneumococco è superiore al 50%. Di questa fetta della popolazione, il 30% dichiara di poter rivalutare la propria scelta dopo aver avuto maggiori informazioni: se si escludono i soggetti che si sono già sottoposti a questi 3 vaccini, il 50% della popolazione potrebbe quindi decidere di vaccinarsi. Il farmacista, insieme agli altri professionisti della salute può giocare un ruolo chiave nel far comprendere ai cittadini il valore di questo strumento di sanità pubblica”.
Maggiore integrazione con gli altri attori della sanità per il futuro
A chiudere l’indagine, un focus su come la farmacia si colloca nell’ambito del Ssn, e sulla sua futura evoluzione. La richiesta che emerge con maggiore forza riguarda l’integrazione con medici, infermieri e altri professionisti sanitari, nella logica dell’’ambulatorio di prossimità’.
Il farmacista dovrà integrarsi e coordinarsi sempre più con le altre figure sanitarie (51%; 56% tra i boomers), ma anche ampliare le proprie attività per rispondere ai bisogni dei cittadini: prevenzione e salute mentale tra i più giovani (21%; 29% tra i Millennials) telemedicina e salute digitale (29%; 35% tra i boomers) e forte orientamento alla prevenzione e alla promozione di stili di vita sani (30%; 39% Generazione Z).
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
12/05/2026
Siglata l'intesa provvisoria sul Critical Medicines Act per rafforzare la produzione europea di medicinali essenziali, ridurre la dipendenza dai Paesi terzi e contrastare le carenze. Previsti...
A cura di Redazione Farmacista33
11/05/2026
A Cosmofarma un convegno su “Pnrr e Ssn, la farmacia tra integrazione strutturale e sostenibilità del sistema”: 1.800 le rurali finanziate, per 400 ancora in atto la fase di registrazione
A cura di Giuseppe Tandoi
04/05/2026
Nei primi dieci mesi del 2025 la spesa farmaceutica supera i 21 miliardi con uno scostamento di 3,77 miliardi. La convenzionata cresce anche per effetto della riclassificazione delle gliflozine,...
A cura di Redazione Farmacista33
30/04/2026
Il tavolo riunitosi il 29 aprile al Ministero conferma che la situazione delle carenze è sotto controllo, ma richiede monitoraggio preventivo alla luce del conflitto in Iran. Dati di...
A cura di Simona Zazzetta

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)