Politica sanitaria
09 Settembre 2024E' stato depositato come Disegno di legge la proposta di Ignazio Zullo, senatore di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Lavoro e Sanità che prevede la sospensione per tre anni del diritto all’assistenza sanitaria a chi aggredisce operatori sanitari o danneggia il patrimonio sanitario
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Chi aggredisce o uccide un operatore sanitario o devasta il patrimonio sanitario non deve più aver diritto a cure gratuite, solo così potrà capire il valore del nostro Servizio sanitario e quanti sacrifici, passione, professionalità e abnegazione mettono in campo gli operatori sanitari. Lo aveva annuncia Ignazio Zullo, senatore di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Lavoro e Sanità, sui social postando la proposta di legge presentata e depositata come Ddl.
La sospensione, una sorta di 'Daspo’ dall’assistenza sanitaria pubblica, sarà. Recita l’articolo 1 del testo “per un periodo intercorrente tra il determinarsi dell'evento e i successivi 3 anni”. La proposta arriva dopo gli ultimi casi di aggressioni nei confronti di operatori sanitari, l'obiettivo, spiega il parlamentare nella relazione è “lanciare un messaggio forte e chiaro sulla gravità di talune manifestioni violente, e costituire un fattore di deterrenza che imponga agli utenti rispetto per i professionisti deputati a farsi carico della loro cura".
"I casi di aggressioni nei confronti degli operatori sanitari in tutta Italia hanno ormai superato il livello di guardia. Dalla relazione 2023 dell'Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e sociosanitarie (Onseps), inviata alle Camere nel marzo scorso, sono emersi infatti 16 mila episodi di aggressione con 18 mila operatori coinvolti. È allora necessario intervenire, anche con azioni legislative che possono avere un effetto di deterrenza", premette l'esponente di FdI. "La ritengo un'azione essenziale, perché chi si rende protagonista di questi gesti deve sapere che la conseguenza è che continuerà sì ad avere le cure, come tutelato dalla Costituzione, ma che esse non saranno più gratuite. Cure gratuite che sono proprio gli operatori sanitari, attraverso il loro lavoro nei pronto soccorso e nei reparti ospedalieri, a garantire ai cittadini italiani. Ci sarebbe infine in questo ddl un ritorno per la tutela di tutti, sanitari e pazienti, giacché le somme raccolte dalle Aziende Sanitarie in applicazione alla legge in questione verrebbero finalizzate al potenziamento delle misure di sicurezza in ambienti sanitari", conclude.
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