Aifa
23 Settembre 2024L'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) sta accelerando l'iter per rendere gratuito il farmaco Niservimab, destinato alla prevenzione del virus respiratorio sinciziale nei neonati e bambini fino a due anni. Il Ministro della Salute mira a garantirne l'accesso prima della stagione epidemica.

L'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha annunciato nei giorni scorsi di aver accelerato i tempi per rendere il farmaco Niservimab, un anticorpo monoclonale contro il virus respiratorio sinciziale (RSV), gratuito per tutti i neonati e bambini fino a due anni. Il Ministro della Salute ha confermato di aver già avviato incontri con l’intento di far rientrare il farmaco nella fascia A, prima dell'inizio della stagione della bronchiolite.
La Commissione scientifica ed economica dell'Agenzia sarà convocata a breve in una sessione straordinaria per discutere il dossier del farmaco. Se il processo seguirà il percorso atteso, l'anticorpo monoclonale potrà entrare in fascia A entro uno o due mesi. La decisione dipenderà in parte dalla presentazione di una nuova richiesta da parte dell'azienda produttrice, necessaria per rinegoziare il prezzo del farmaco, attualmente fissato a circa 425 euro per dose.
In assenza della nuova domanda, tuttavia, il Ministero della Salute potrebbe intervenire con una circolare per assicurare la gratuità del farmaco. Nel frattempo, diverse Regioni italiane stanno già avviando le procedure per l'acquisto, in previsione dell'inizio della stagione epidemica del virus sinciziale, che va da novembre a marzo.
Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha confermato di aver già avviato incontri con l’Aifa per garantire che il farmaco sia disponibile gratuitamente a tutti i bambini, indipendentemente dalla regione in cui vivono. "L'obiettivo è riuscire a distribuire l'anticorpo monoclonale prima dell'inizio della stagione epidemica della bronchiolite", ha dichiarato Schillaci, sottolineando l'importanza di agire rapidamente per proteggere la salute dei più piccoli
Il virus respiratorio sinciziale colpisce prevalentemente i bambini sotto i due anni, potendo causare complicanze gravi come la bronchiolite. Il Niservimab ha dimostrato un’efficacia del 90% nel prevenire le ospedalizzazioni per infezioni da RSV. Solo lo scorso anno, in Italia si sono registrati circa 15.000 ricoveri pediatrici per bronchiolite, con 3.000 casi in terapia intensiva e 16 decessi. A livello globale, il virus è responsabile di circa 100.000 decessi tra i bambini sotto i cinque anni ogni anno.
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