Politica sanitaria
30 Settembre 2024Il decimo STADA Health Report 2024 offre uno spaccato significativo sulla percezione del sistema sanitario italiano da parte dei cittadini, evidenziando una crescente insoddisfazione. Alta invece la fiducia in medici e farmacisti e dalle farmacie attesi più servizi e ascolto

Oltre la metà degli italiani (52%) è insoddisfatta del Sistema Sanitario Nazionale, principalmente a causa della difficoltà di accesso alle visite mediche (70%). Solo il 48% si dichiara soddisfatto, in calo rispetto al 69% del 2021. Nonostante ciò, la fiducia nella medicina convenzionale resta alta (77%, sopra la media europea del 69%). Sul fronte della prevenzione, il 59% degli italiani non si sottopone a screening. La digitalizzazione è accolta positivamente, con il 60% favorevole alle cartelle cliniche elettroniche, ma oltre il 40% richiede maggiore attenzione alla componente umana dell’assistenza. Sono alcuni dati emersi da STADA Health Report 2024 presentati oggi a Milano.
L’indagine online condotta giunta alla X edizione condotta da Human8 per conto del Gruppo STADA su un campione di 46.000 cittadini in 23 Paesi, tra cui l’talia restituisce un dato di soddisfazione degli italiani nei confronti del Sistema Sanitario continua a calare, passando dal 69% dell’edizione 2021 dello STADA Health Report al 48% di quest’anno. Per la maggior parte degli intervistati (70%), la principale causa di questo andamento negativo è da attribuire alla difficoltà di ottenere un appuntamento per effettuare una visita medica, mentre il 31% del campione lamenta standard di cura non adeguati e il 20% cita la mancanza di accessi ai servizi di prevenzione, soprattutto nelle Regioni del Sud Italia.
Ed è proprio sul tema “prevenzione” che si registra un altro dato che desta preoccupazione: quasi 6 italiani su 10 (59%) non si sottopongono a screening e controlli, rilevando ancora una scarsa sensibilità sull’argomento, come già emerso nell’edizione dello scorso anno. Se, però, da un lato continua ad aumentare il livello di insoddisfazione per il Servizio Sanitario, dall’altro, questo malcontento non pregiudica la fiducia che gli italiani ripongono nella medicina convenzionale – superiore alla media europea (77% vs 69%) – riconoscendo nella competenza di medici e farmacisti uno dei principali fattori di affidabilità.
Uno dei dati emersi dal rapporto riguarda la fiducia che gli italiani ripongono nei propri medici e farmacisti. Il 39% degli intervistati ha dichiarato di fidarsi del proprio medico o del farmacista, riconoscendo in loro la capacità di sapere cosa è meglio per i pazienti. Questa fiducia è più alta tra gli uomini (42%) rispetto alle donne (36%) e, ancor di più, tra gli over 55 (46% contro il 35% dei giovani tra 18 e 34 anni). Questo dato riflette l'importanza di un approccio professionale e di esperienza nella gestione della salute, soprattutto per le persone anziane che spesso hanno una maggiore necessità di supporto medico.
Anche le farmacie si confermano una componente essenziale del sistema sanitario, con aspettative crescenti da parte dei cittadini. Dal rapporto emerge che il 33% degli italiani desidererebbe poter ricevere le proprie prescrizioni a domicilio, un dato che diventa ancora più significativo nella fascia di età tra 18 e 34 anni, dove la percentuale sale al 38%. Questa richiesta di maggiore accessibilità evidenzia un trend verso la digitalizzazione e la personalizzazione dei servizi sanitari.
Ma la consegna a domicilio non è l'unica richiesta: il 32% degli intervistati vorrebbe la possibilità di prenotare consulenze personali online, e la stessa percentuale vorrebbe che le farmacie offrissero una gamma più ampia di farmaci. Questo dimostra che i cittadini vedono nella farmacia non solo un luogo di approvvigionamento di medicinali, ma un vero e proprio punto di riferimento per la gestione complessiva della propria salute.
Un altro dato interessante riguarda il fatto che il 32% degli italiani vorrebbe poter discutere di argomenti considerati tabù con il proprio farmacista. Questo desiderio di superare barriere culturali legate a determinati temi di salute, come malattie sessualmente trasmissibili o salute mentale, sottolinea quanto sia importante il ruolo del farmacista come figura di supporto e di informazione accessibile e confidenziale
Oltre l’80% del campione utilizza piattaforme digitali o fonti su internet per recuperare informazioni in materia di salute, in primis “Dottor Google” (59%), seguito da articoli online (35%), siti web di istituti sanitari o di aziende farmaceutiche (19%) o influencer (17%). Ma per quanto ci sia un’apertura da parte degli intervistati per l’impiego dell’Intelligenza Artificiale a supporto degli operatori sanitari (31%) e, in generale, nei confronti della digitalizzazione – dalle cartelle cliniche elettroniche (60%) ai foglietti illustrativi elettronici (41%) alle app (35%) – gli italiani richiedono una maggiore attenzione alla componente umana e relazionale dell’assistenza (oltre il 40%) e un approccio olistico alla cura (36%), che tenga conto della salute sia fisica che mentale del paziente.
La salute mentale è un altro dei temi su cui si è concentrato lo STADA Health Report. Oltre 1 italiano su 2 (57%) soffre di solitudine (di contro il 52% degli Europei) e il 20% di burnout: problematiche che interessano principalmente le donne e gli under 35. I giovani sono anche coloro che maggiormente lamentano l’impatto che la solitudine ha sulla loro qualità di vita. Tra le proposte avanzate per alleviare questo stato di malessere, un migliore work life balance per le fasce più giovani e maggiori cambiamenti nella società – come, per esempio, miglioramenti economici, sostegno per le persone anziane, accesso a strutture per il tempo libero - per le donne.
“I risultati emersi sono di grande rilevanza - commenta Elena Madonia, Research Manager di Human8. - Prosegue il trend negativo per quanto riguarda il grado di soddisfazione dei cittadini nei confronti del sistema sanitario, confermando soprattutto difficoltà di accesso alle visite mediche. Ciononostante, gli Italiani continuano a riporre fiducia nella medicina convenzionale e negli operatori sanitari. Per quanto riguarda, invece, il tema ‘salute mentale’, le donne e i più giovani sono le categorie che maggiormente soffrono di solitudine e di episodi di burnout. Il nostro auspicio è che i dati di questa nuova ricerca possano aiutare l’Azienda a conoscere in maniera più approfondita i bisogni di salute della popolazione, al fine di perseguire la sua mission, ‘Caring for People’s Health”.
"Lo STADA Health Report è uno strumento prezioso che ci consente di ottenere una visione chiara e approfondita delle sfide e opportunità del nostro Sistema Sanitario Nazionale, offrendo interessanti insight circa le principali preoccupazioni ed esigenze degli Italiani in ambito sanitario”, conclude Salvatore Butti, General Manager & Managing Director di EG STADA Group. “I risultati emersi forniscono dati e riflessioni che possono stimolare un confronto costruttivo tra tutti gli stakeholder del settore, al fine di lavorare insieme per un unico obiettivo, un futuro della salute più accessibile e innovativo. Dal Report, inoltre, emerge come gli Italiani chiedono sempre più un approccio 'patient care', che evidenzi il lato umano dell’assistenza sanitaria, sottolineando la necessità di valorizzare l'aspetto relazionale nella cura, un elemento che, in un contesto sempre più digitalizzato, risulta essere un pilastro essenziale per garantire il benessere complessivo delle persone. Ed è proprio sul concetto del ‘caring’ che si fonda la purpose di EG STADA, ‘Prendersi Cura della Salute delle Persone come Partner di Fiducia’”
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