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28 Ottobre 2024

Farmacia dei servizi in Toscana. I titolari: Regione inerte su avanzamento sperimentazione

I presidenti di Federfarma delle province di Grosseto, Arezzo e Siena accusano la Regione Toscana di inerzia sullo stato di avanzamento lavori per la sperimentazione della farmacia dei servizi che ha come termine il 31 dicembre 2024 entro il quale dovranno essere spesi obbligatoriamente i finanziamenti ministeriali già assegnati

di Redazione Farmacista33


Farmacia dei servizi in Toscana. I titolari: Regione inerte su avanzamento sperimentazione

Il cronoprogramma sulla sperimentazione dei servizi, stilato e deliberato dalla Regione Toscana non è sufficiente a garantire la reale applicazione operativa nelle farmacie, è necessario procedere al rapido via libera alla sperimentazione e al convenzionamento della farmacia dei servizi ma ci sono molti ostacoli. È l’accusa lanciata dai presidenti di Federfarma delle province di Grosseto, Arezzo e Siena secondo i cui la Regione sta peccando di inerzia.

Regione in ritardo rispetto allo sviluppo della Farmacia dei Sevizi

Per i presidenti, rispettivamente, Alfredo Discepoli, Roberto Giotti e Maria Elena Franceschini, la Regione è indietro rispetto allo sviluppo della Farmacia dei Sevizi, il cronoprogramma sulla sperimentazione dei servizi, stilato e deliberato dalla Regione, “non è infatti sufficiente a garantire la reale applicazione operativa delle Farmacie. Una sterile e insufficiente proposta autoreferenziale della Regione – spiegano i presidenti Federfarma – e una sorta di contentino per le farmacie, che cerca nei suoi limiti amministrativi di recuperare credibilità e tempi sull’intera tralasciata questione della sperimentazione dei servizi”. I farmacisti della Toscana hanno ribadito più volte “la necessità di un rapido via libera alla sperimentazione e convenzionamento della farmacia dei servizi, consci dell’importanza che riveste nel rapporto tra cittadini e sanità. L’elaborato presentato dalla Regione dimostra invece la mancanza di comprensione di questa importanza”. 

Gli ostacoli: politici, burocratici, organizzativi e informatici

I presidenti segnalano diversi gli ostacoli posti alla sperimentazione della Farmacia dei Servizi in Toscana, da quelli politici a quelli burocratici, organizzativi e informatici, come il mancato avvio delle procedure necessarie, nonché quelli riguardanti le normative restrittive in particolare sulle criticità presentate dalla legislazione sulla privacy, risolti in altre Regioni, passando per l’inadeguatezza dei servizi proposti perché le attuali delibere regionali non coprono tutti i servizi previsti dalla normativa Nazionale, come detto, la Telemedicina e le presa in carico dei pazienti con malattie croniche e Fascicolo Sanitario Elettronico. 

“È veramente poca cosa il deliberato – spiegano ancora - anche perché non si capisce in cosa consista praticamente e professionalmente per il farmacista l’ipotetico servizio “progetto per favorire la corretta adesione alle terapie farmacologiche per pazienti affetti da diabete (di tipo 1 e 2) e per i pazienti affetti da asma” al posto di “servizi cognitivi obbligatori di monitoraggio di aderenza alla terapia farmacologica di ipertensione, diabete, BPCO e riconciliazione/ricognizione di tale terapia farmacologica in coerenza con le indicazioni ministeriali” da inserire obbligatoriamente nei cronoprogrammi regionali. Un surrogato insufficiente di quello che dovrebbe essere la realizzazione mediante specifico relativo Accordo Regionale di un servizio cognitivo della prevista “effettiva e reale presa in carico di tali pazienti” secondo schemi concordati ben precisi ed il supporto essenziale di sistemi informatici tipo “Dottorfarma-Federfarma” e di un sistema informatico regionale specifico dedicato e collaudato per la corretta gestione dei relativi dati, anche con la effettiva collaborazione e collegamento con i MMG, nonché per tutte le fasi di attuazione del Progetto di formazione alle Farmacie, arruolamento dei pazienti, registrazione informatica dati pazienti e relativi dati terapeutici”.

Correggere in tempi brevi con accordo sindacale

“Solo con un buono e fattivo Accordo Sindacale – concludono i presidenti - si potrebbe sufficientemente e possibilmente correggere, in tempi ormai strettissimi, la sperimentazione dei servizi attivati nel suo complesso realmente e positivamente da quasi tutte le altre Regioni, la cui conclusione è fra l’altro attualmente prevista per il 31/12/2024, termine perentorio entro il quale dovranno essere spesi obbligatoriamente i finanziamenti ministeriali già assegnati per la sperimentazione dei Servizi alla Regione Toscana, risorse che possono essere impiegate solo ed esclusivamente per le attività sperimentali descritte nelle linee guida adattate dalla Conferenza Stato-Regioni del 2019, cosiddetto vincolo assoluto di destinazione”.

“Le farmacie, con la loro rete capillare ‐ spiegano i tre presidenti – sono un avamposto insostituibile del sistema sanitario. Dispensare in modo agevole nelle farmacie prestazioni di prima istanza e servizi di Telemedicina (Holter pressorio, Holter cardiaco, Ecg, Spirometria), e di monitoraggio di aderenza alla terapia farmacologica per pazienti cronici di ipertensione, diabete e BPCO in coerenza con le indicazioni ministeriali, così come la somministrazione di vaccini, tamponi e screening, già in atto, permetterebbe infatti anche di ridurre il disagio delle liste di attesa dell’Assistenza Sanitaria e un sicuro risparmio da parte del SSR come già sta avvenendo da qualche tempo in altre Regioni dove sono stati già strutturati e convenzionati tali Servizi  come ad esempio Lombardia, Piemonte , Liguria, Marche, Calabria, Puglia e Campania”.

TAG: FARMACIA DEI SERVIZI, REGIONE TOSCANA

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