Anticoagulanti
15 Novembre 2024Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato risponde alla Camera a un’interrogazione parlamentare riguardante l’erogazione gratuita di strumenti per il controllo dell’Indice di coagulazione normalizzato

«Con riferimento al quesito posto, infatti preciso anzitutto che la Commissione nazionale per l'aggiornamento dei Lea e la promozione dell'appropriatezza nel Servizio sanitario nazionale, nella sua nuova composizione, avrà il compito di esaminare attentamente tutte le istanze di aggiornamento dei Lea finora pervenute, anche con riguardo sia alle misure di ausilio e sostegno a vantaggio dei pazienti costretti a seguire terapie anticoagulanti sia alla previsione dell’erogazione a carico del Servizio sanitario nazionale di strumenti per il controllo dell’indice di coagulazione normalizzato, ovvero International Normalized Ratio (Inr)».
Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha risposto così, in commissione Affari sociali alla Camera, all’interrogazione di Luana Zanella (Avs) in merito all’erogazione gratuita di strumenti per il controllo dell’indice di coagulazione normalizzato (INR) ai pazienti in terapia anticoagulante.
Nuove e vecchie molecole
Gemmato aggiunge che l'Aifa «interpellata su quanto affermato nell’interrogazione, ha inteso precisare che, relativamente ai profili dell’efficacia e dei rischi della terapia anticoagulante effettuata con farmaci con i principi attivi Warfarin e Aceno cumarolo, tali farmaci sono simili sia per la struttura sia per l’azione, mentre differiscono per il tempo di insorgenza dell’effetto terapeutico, che appare più rapido nel caso dell’Aceno cumarolo, e più lungo per quanto riguarda il Warfarin, nonché per la durata dell’effetto stesso. Nelle fasi iniziali della terapia farmacologica, deve essere eseguito il monitoraggio per poter adattare il dosaggio del farmaco al singolo paziente. Quando l’indice di coagulazione del sangue si mantiene stabile, il controllo può essere eseguito ogni tre-quattro settimane. Preme anzitutto sottolineare che il Servizio sanitario nazionale garantisce già la presa in carico del paziente che utilizza i predetti farmaci per una piena sorveglianza tramite ospedali e ambulatori territoriali».
Un’ulteriore specifica dell’Agenzia del farmaco fa presente che «a differenza dei medicinali con i principi attivi Warfarin e Aceno cumarolo, la cui azione è meno prevedibile in quanto influenzata da diversi fattori, a disposizione e per le opportune valutazioni del prescrittore, il prontuario farmaceutico nazionale è già dotato dei farmaci «anticoagulanti orali diretti» (Doac), detti anche «nuovi anticoagulanti orali» (Noac), che non richiedono controlli periodici in quanto bloccano in maniera diretta e immediata i fattori della coagulazione e, di conseguenza, il loro effetto si esaurisce una volta sospesa la loro assunzione».
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