Politica e Sanità
17 Dicembre 2024È stato approvato emendamento Pella in Finanziaria che istituisce un Fondo mirato per la cura e prevenzione dell’obesità con una dotazione di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027

È stato approvato un emendamento al ddl Bilancio che prevede un Fondo mirato per la cura e prevenzione dell’obesità con una dotazione di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027, che saranno integrate con ulteriori aggiunte. L’emendamento è a prima firma dell’On. Roberto Pella, Capogruppo per Forza Italia in Commissione V Bilancio, Tesoro, Programmazione della Camera dei Deputati.
Nello specifico, spiega una nota stampa, l’emendamento introduce, al fine di finanziare futuri interventi normativi in materia di prevenzione e cura dell’obesità, nello stato di previsione del Ministero della Salute, l’istituzione di un fondo con una dotazione di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027, cui andranno ad aggiungersi 200mila euro nel 2025, 300mila euro nel 2026 e 700mila euro nel 2027, sempre grazie al Gruppo parlamentare di Forza Italia, tramite l’emendamento dell’On. Stefano Benigni, Capogruppo in Commissione XII. Una notizia importante per il contrasto a questa malattia che rappresenta una delle principali sfide dei sistemi sanitari, a partire da quello italiano.
“L’obesità rappresenta un'emergenza globale, che interessa fortemente anche il nostro Paese, e che richiede l’attivazione di percorsi concreti per contrastarla e prevenirla - dichiara l’On. Roberto Pella che è presidente Intergruppo Parlamentare “Obesità, diabete e malattie croniche non trasmissibili” - La previsione di un fondo dedicato rappresenta per il nostro Paese un passo fondamentale per rendere più efficaci le politiche di prevenzione e cura di questa malattia: ci lavoriamo da molti anni e sono molto orgoglioso che il nostro Paese abbia raggiunto questo traguardo attraverso un percorso condiviso. Questo emendamento rappresenta, infatti, il frutto di un intenso lavoro portato avanti in questi anni e negli ultimi mesi con il Ministro Schillaci, con il Sottosegretario Gemmato, a fianco delle società scientifiche e delle associazioni di pazienti e cittadini, per il quale voglio ringraziare tutti e, fra tutti, il mio Capogruppo alla Camera Paolo Barelli”.
Le persone adulte con obesità in Italia rappresentano il 12% della popolazione, ovvero circa 6 milioni, a cui si aggiunge circa un altro 40% di persone con sovrappeso, il che significa che nel nostro Paese un problema di peso riguarda oltre la metà degli adulti. Circa un bambino su tre in Europa ha un problema di sovrappeso o obesità, e i numeri dell’Italia sono in linea (circa il 30%).
Con l’istituzione del Fondo obesità previsto da questo emendamento, e l’attesa approvazione della Legge di iniziativa dell’On. Pella (la proposta di legge contenuta nell’Atto della Camera dei Deputati n.741 della XIX Legislatura del 28 dicembre 2022 su “Disposizioni per la prevenzione e la cura dell’obesità”) l’Italia ha la possibilità di porsi come avanguardia nel contrasto all’obesità. Quella italiana, che potrebbe essere la prima legge nel suo genere al mondo, ha fra i suoi contenuti fondamentali quello di riconoscere l’obesità come una vera e propria malattia, affrontandola come una priorità nazionale e inserendola nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) e nel Piano Nazionale delle Cronicità.
“La proposta di legge, già approvata in Commissione Affari sociali grazie al prezioso lavoro dei colleghi di Forza Italia e di Ugo Cappellacci, Presidente in Commissione XII, approderà in Aula, ora anche con il via libera della Commissione Bilancio, e potrà essere approvata nel primo trimestre 2025. - continua Pella - Il testo impegna tutti i livelli istituzionali, a partire dai Comuni nella promozione di stili di vita sani, attraverso lo sport, e nella prevenzione dello stigma e delle disuguaglianze sociali e le Regioni nel prevedere, nei rispettivi Piani sanitari territoriali, iniziative volte, tra le altre cose, a garantire pieno accesso alle cure e ai trattamenti nutrizionali, farmaceutici e chirurgici”.
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