Carenza farmaci
21 Aprile 2026Federfarma Roma interviene nel dibattito sulle possibili ripercussioni della crisi geopolitica sul settore farmaceutico: le criticità sono temporanee e legate a fattori produttivi e logistici, mentre il Servizio sanitario nazionale continua a garantire l’accesso alle terapie.

“Nessuna carenza generalizzata di medicinali sul territorio, ma solo eventuali difficoltà temporanee legate a produzione, distribuzione o picchi di domanda”. È quanto precisa Federfarma Roma, in una nota con cui interviene nel dibattito sulle possibili ripercussioni della crisi geopolitica sul settore farmaceutico. L’associazione invita a non utilizzare in modo improprio il termine “carenza”, sottolineando che il sistema sanitario italiano continua a garantire l’accesso alle cure anche in presenza di criticità puntuali.
“Il Servizio sanitario nazionale è garanzia di equo accesso alle cure”, evidenzia l’associazione, ricordando che la disponibilità di terapie equivalenti consente di assicurare la continuità terapeutica anche quando si verificano temporanei problemi di approvvigionamento.
Federfarma Roma evidenzia inoltre che il quadro internazionale sta incidendo sui costi della filiera, senza tuttavia tradursi automaticamente in una mancanza di farmaci per i cittadini. Tra i fattori indicati figurano l’aumento dei costi energetici, la crescita delle spese di trasporto, le difficoltà logistiche internazionali e l’incremento dei prezzi dei materiali di confezionamento, come vetro, plastica, carta e alluminio.
Infine, interviene anche sul tema delle classi di farmaci e dei meccanismi di prezzo, richiamando la necessità di chiarezza rispetto a informazioni ritenute talvolta imprecise o fuorvianti. In particolare, ricorda che i farmaci di fascia A comprendono medicinali essenziali e per patologie croniche, rimborsati in tutto o in parte dal Servizio sanitario nazionale, con prezzi negoziati a livello nazionale tra Agenzia Italiana del Farmaco e le aziende farmaceutiche e uniformi su tutto il territorio. I farmaci di fascia C sono invece a carico del cittadino: quelli con obbligo di prescrizione hanno un prezzo stabilito dall’azienda produttrice entro regole nazionali e soggetto ad aggiornamenti periodici, mentre i farmaci senza obbligo di ricetta hanno prezzo libero.
Infine, l’associazione segnala che l’Aifa mette a disposizione strumenti informativi dedicati alle carenze e disponibilità dei medicinali, tra cui una sezione specifica del proprio sito e il documento informativo “Non si trova”, rivolto a cittadini e operatori sanitari.
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