Politica e Sanità
20 Dicembre 2024Presenti in Manovra diverse misure di interesse per il settore, la filiera e la professione del farmacista. Previsti anche sostegni al reddito e alle famiglie dei lavoratori

Il Governo ha posto la questione di fiducia sul Ddl Bilancio, e il testo del maxiemendamento è all’esame della Camera per l’approvazione nella serata di venerdì. Il testo, quello licenziato dalla commissione Bilancio, prevede interventi nel settore della sanità per un totale che raggiunge complessivamente 136,5 miliardi. Tra le misure di interesse per il settore, la filiera e la professione del farmacista, le borse di studio per gli specializzandi, la ridefinizione delle quote di spettanza per i distributori e il prolungamento della sperimentazione della farmacia dei servizi per il 2025. Previsti anche sostegni al reddito e alle famiglie dei lavoratori. Oggi è prevista la discussione con dichiarazioni di voto e voto finale, probabilmente in tarda serata Ecco le novità
Viene introdotto l'obbligo di dematerializzare tutte le ricette mediche per la prescrizione di farmaci, in sostituzione delle versioni. Questa misura riguarda le prescrizioni a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e l’obiettivo principale è migliorare il monitoraggio dell’appropriatezza prescrittiva e garantire un aggiornamento completo del Fascicolo Sanitario Elettronico. L’attuazione di questa disposizione è demandata alle Regioni, che dovranno adottare le misure necessarie per implementarla.
Prolungata e rifinanziata la sperimentazione della farmacia dei servizi estesa a tutto il 2025. Il Comitato paritetico e il Tavolo tecnico entro e non oltre il 30 settembre 2025 valuteranno gli esiti dell’attività sperimentale ai fini della rendicontazione delle spese e della eventuale stabilizzazione dei nuovi servizi erogati dalle farmacie. Per il 2025 e stata autorizzata la spesa di euro 25.300.000.
Agli specializzandi farmacisti, oltre a quelli in veterinaria, odontoiatria, biologia, chimica, fisica e psicologia, spetta a partire dall’anno accademico 2024-2025 una borsa di studio annuale di 4.773 euro lordi per tutta la durata legale del corso. Per finanziare questa misura, il fondo sanitario nazionale viene aumentato di 30 milioni di euro per il 2025, con un vincolo di 30 milioni di euro all’anno a partire dal 2026.
Viene potenziata l’Aifa con il riconoscimento ai dirigenti sanitari dell’Agenzia quanto previsto dalla contrattazione collettiva nazionale per la dirigenza sanitaria del Ministero della Salute, comprese l'indennità di esclusività.
Sono state ridefinite le quote di spettanza sul prezzo di vendita al pubblico dei farmaci di classe A, fissandole al 66% per le aziende farmaceutiche e al 3,65% per i grossisti a partire dal 2025, mantenendo invariata la quota minima destinata ai farmacisti. La maggiorazione dello 0,65% per i grossisti è stabilita come non contendibile e non cedibile a titolo di sconto all'interno della filiera del farmaco. Per gli anni 2026 e 2027, le aziende farmaceutiche riceveranno una quota aggiuntiva di 0,05 euro per ogni confezione di farmaco di classe A con prezzo al pubblico fino a 10 euro, distribuita alle farmacie territoriali, con un limite complessivo di 50 milioni di euro per ciascun anno. Un decreto del Ministro della Salute, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, definirà le modalità di attuazione di questa misura.
Come sostegno al reddito e alle famiglie, sono riconosciuti 950 euro per ciascun figlio, è prevista un'indennità per i periodi di congedo parentale fino al dodicesimo anno di vita del figlio e ogni genitore ha diritto a tre mesi non trasferibili con un'indennità pari al 30% della retribuzione. Questa percentuale può essere elevata all’80% per un massimo di due mesi, alternativamente tra i genitori, fino al sesto anno di vita del bambino, con un ulteriore mese sempre all’80% entro lo stesso limite di età. Inoltre, c’è un parziale esonero contributivo per lavoratrici dipendenti e autonome, escluse quelle nel regime forfettario o con rapporti di lavoro domestico, con una spesa annua massima di 300 milioni di euro.
Introdotta una flat tax al 5% sugli straordinari per gli infermieri del SSN. Modificato il Fondo per la lotta alle dipendenze patologiche e l’intera somma di 94 milioni di euro sarà destinata esclusivamente a tale scopo, evitando l’allocazione parziale al Ministero della Salute, come inizialmente previsto. Inoltre, le risorse del Fondo caregiver, istituito nel 2020, confluiranno nel Fondo per gli anziani non autosufficienti. Questa riorganizzazione contabile è pensata per migliorare l’erogazione di servizi socioassistenziali, senza incrementare i costi per la finanza pubblica.
Prevista anche l'istituzione di un finanziamento per i servizi di sostegno psicologico nelle scuole a livello nazionale previsti dalla legge 70 del 2024. Tra gli emendamenti di rilievo anche un Fondo mirato per la cura e prevenzione dell'obesità, con una 'dote' di circa 3 milioni di euro in tre anni. Arriva poi il rifinanziamento per le attività della Rete italiana screening polmonare finalizzate ad "una migliore presa in carico dei malati oncologici". Lo prevede uno degli emendamenti alla manovra, riformulato e approvato in Commissione Bilancio della Camera. Le risorse previste sono pari a 200 mila euro per il 2025 che aumentano a 400 mila nel 2026 e a 600 mila euro nel 2027. Sempre in ambito oncologico, approvato emendamento che istituisce a partire dal primo gennaio 2025 il Registro unico nazionale delle Breast Unit presso l'Istituto superiore di sanità. Il provvedimento consentirà di raccogliere tutti i dati provenienti dai centri multidisciplinari di senologia collocati sul territorio nazionale e garantire la centralizzazione e l'analisi dei dati relativi alla diagnosi, al trattamento e al follow-up del carcinoma mammario.
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