veterinaria
31 Gennaio 2025Il ministro Orazio Schillaci al Question Time della Camera ha fatto sapere che il Ministero della Salute avrà cura di prendere in considerazione la proposta sul veterinario di base

Per supportare i proprietari di animali non abbienti e garantire benefici per la salute che, in alcuni casi, porta l'interazione con gli animali da affezione il Ministero della Salute prenderà in considerazione la proposta per l'istituzione del veterinario di base, convenzionato quindi con il Servizio sanitario. Lo ha spiegato il ministro Orazio Schillaci al Question Time della Camera sulla sollecitazione di una interrogazione, cofirmata da deputati del gruppo parlamentare Noi Moderati che chiedeva quali “misure strutturali” intende promuovere per la cura degli animali da parte delle fasce meno abbienti della popolazione.
“Nell'ottica di poter garantire i benefici per la salute che in alcuni casi porta l'interazione con gli animali da affezione, che il Ministero della Salute avrà cura di continuare a verificare la possibilità di un futuro rafforzamento delle misure finalizzate in favore dei proprietari di animali non abbienti e a prendere in considerazione la proposta sul veterinario di base” ha detto il ministro della Salute ricordando le “iniziative adottate” in questa prospettiva, in particolare la legge di bilancio del 2024 che ha istituito “un fondo destinato a sostenere i proprietari di animali d'affezione nel pagamento di visite veterinarie e operazioni chirurgiche veterinarie, nonché nell'acquisto di farmaci veterinari” che ha un finanziamento fino al 2026 e a cui possono accedere i proprietari di animali d'affezione che abbiano un valore ISEE inferiore a 16.215 euro ed età superiore a 65 anni. Ha anche ricordato che con il DM del 16 settembre scorso sono stati individuati i requisiti per queste fasce di popolazione e le modalità di donazione di “medicinali veterinari destinati alla cura degli animali d'affezione a enti del Terzo settore e alle strutture di raccolta e ricovero degli animali abbandonati”.
Nella replica alla risposta del ministro il deputato Francesco Saverio Romano tra i firmatari dell’interrogazione propone di ricorrere anche agli Izs, gli istituti zooprofilattici, “che potrebbero fornire un supporto di prime cure o di lunga degenza per quegli animali da compagnia che non trovano diversamente la possibilità di essere curati e di essere assistiti”.
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