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20 Febbraio 2025È stato approvato e convertito in legge il Dl Milleproroghe. Le proroghe per il 2025 entrano in vigore con la pubblicazione del testo in Gazzetta. Ecco le misure di interesse per il comparto sanitario

Con l’approvazione dell'Aula della Camera, con 165 voti favorevoli e 105 contrari (tre gli astenuti) il Dl milleproroghe è definitivamente approvato, mantenendo invariato quanto licenziato dal Senato. Il decreto contiene diverse misure di proroga su vari settori, comprese alcune disposizioni di interesse per il comparto sanitario e farmaceutico. Di particolare interesse le misure prorogate in materia di formazione obbligatoria per i professionisti sanitari e crediti Ecm e per l’utilizzo della ricetta elettronica e della fatturazione elettronica.
Da segnalare, di interesse per le farmacie, il comma 6 dell’Art. che proroga fino a dicembre 2025 del divieto di fatturazione elettronica per i soggetti obbligati all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria (STS). Medici, farmacie e strutture sanitarie private continueranno quindi a essere esonerati dall’emissione di fatture elettroniche per le prestazioni trasmesse al STS.
Di interesse professionale, quindi per i farmacisti, l’articolo 4, comma 2-bis secondo cui il termine per l'assolvimento dell'obbligo formativo per il triennio 2020-2022 è prorogato al 31 dicembre 2025. Il decreto stabilisce che i professionisti sanitari potranno recuperare i crediti Ecm mancanti del triennio 2020-2022 fino al 31 dicembre 2025. Tuttavia, oltre a sanare eventuali carenze pregresse, gli operatori dovranno comunque acquisire i crediti previsti per il triennio attualmente in corso.
Inoltre, la certificazione dell'assolvimento dell'obbligo formativo per i trienni 2014-2016, 2017-2019 e 2020-2022 potrà avvenire, in caso di mancato raggiungimento degli obblighi formativi nei termini previsti, attraverso crediti compensativi che saranno definiti da un apposito provvedimento della Commissione nazionale per la formazione continua. Questo provvedimento, tuttavia, non è stato ancora emanato.
Sempre di interesse per il settore, in particolare per le farmacie il comma 12-bis dello stesso art.4, che proroga fino al 31 dicembre 2025 le modalità di utilizzo di strumenti alternativi al promemoria cartaceo della ricetta elettronica e di utilizzo presso le farmacie del promemoria della ricetta elettronica e sono estese all'invio del numero di ricetta elettronica (NRE) a mezzo di posta elettronica.
Tra le altre misure prorogate in ambito sanitario al 31 dicembre 2025 sul fronte della gestione delle professioni sanitarie, vengono prorogati fino al 31 dicembre 2025 gli incarichi semestrali per medici specializzandi e personale sanitario a tempo determinato. In quest’ottica, gli enti del SSN potranno assumere a tempo indeterminato i sanitari con almeno 18 mesi di servizio, anche non continuativi, maturati entro il 31 dicembre 2025.
Inoltre, per fronteggiare la carenza di personale, il requisito dei tre anni di servizio per l’accesso alla dirigenza medica in Medicina d’emergenza-urgenza potrà essere maturato fino alla fine del 2024.
La proroga fino al 2025 riguarda anche la sospensione dell’efficacia delle disposizioni regolamentari in materia di raccolta di sangue ed emocomponenti da parte di laureati in medicina e chirurgia abilitati, nonché la validità dell’iscrizione nell’elenco nazionale dei soggetti idonei alla nomina di direttore generale delle aziende sanitarie locali e ospedaliere. Le regioni e le province autonome avranno tempo fino al 31 dicembre 2026 per adeguare il loro ordinamento alle disposizioni sull’accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie pubbliche e private, nonché delle organizzazioni autorizzate per l’erogazione di cure domiciliari.
Sul piano economico, viene prorogato al 31 dicembre 2025 il termine per la rilevazione del fatturato delle aziende farmaceutiche ai fini del calcolo del payback, mentre gli incassi derivanti dal ripiano della spesa farmaceutica per acquisti diretti del 2023 potranno essere utilizzati per assicurare l’equilibrio del settore sanitario nel 2024. Per quanto riguarda il personale sanitario, le Regioni potranno incrementare la spesa per prestazioni aggiuntive dei medici e degli operatori sanitari dipendenti, con i compensi soggetti a un’imposta sostitutiva del 15%. Infine, vengono stanziate risorse per il potenziamento degli screening per il tumore al seno, con l’obiettivo di estendere le campagne di prevenzione alle fasce d’età 45-50 e 70-74 anni.
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