Login con

Politica e Sanità

03 Aprile 2025

Nuovi dazi Usa, impatto su settore farmaceutico. Egualia: ricadute sulla filiera e sui pazienti

Gli Usa importano il 70% dei principi attivi in volumi dal resto del mondo e per circa 700 molecole l'Europa è l'unico fornitore. Da valutare gli effetti delle esenzioni per alcune categorie di prodotti – anche farmaceutici – previste dall’Ordine esecutivo pubblicato dalla Casa Bianca

di Redazione Farmacista33


fiale produzione

L’annuncio delle nuove politiche tariffarie statunitensi scuote il commercio globale e lascia in sospeso diversi settori, incluso quello farmaceutico. Con la firma dell’ordine esecutivo, gli Stati Uniti impongono dazi del 10% su tutti i prodotti di importazione e tariffe maggiorate per i paesi con squilibri commerciali più marcati: per l’Europa l’imposta salirà al 20%, mentre per la Cina raggiungerà il 34%. Nell’ordine esecutivo, fa notare in un comunicato Egualia, è incluso un allegato che elenca i prodotti tra cui anche farmaceutici, esenti dai nuovi dazi, ma resta incertezza sulla portata di queste misure sulla filiera.

Farmaci non soggetti ai dazi?

“I dazi sui prodotti farmaceutici danneggerebbero sia l’industria statunitense che quella europea ma soprattutto danneggerebbero i pazienti: l’esenzione per questi prodotti era stata concordata dalle economie avanzate aderenti all’Organizzazione mondiale del commercio (WTO) proprio per garantire il massimo accesso alle cure essenziali a livello planetario. Se l’esenzione fosse confermata sarebbe una bella notizia perché confermerebbe un principio e un valore etico condiviso da decenni dai Paesi del mondo avanzato”. Commenta così il presidente di Egualia, Stefano Collatina, le nuove misure Usa 

L’Ordine esecutivo, pubblicato subito dopo l’annuncio dalla Casa Bianca, conferma un dazio aggiuntivo del 10% su tutti i prodotti di importazione, declina tassi differenziati i paesi elencati nell'Allegato I (20% per l'Europa) ma reca anche un Allegato II che elenca prodotti - anche farmaceutici – che "non saranno soggetti alle aliquote di dazio ad valorem ai sensi del presente ordine", anche se si specifica che "le descrizioni dei prodotti contenute nell’Allegato sono fornite solo a scopo informativo e non intendono in alcun modo delimitare l'ambito dell'azione". Ma secondo Collatina “il reale impatto delle misure per il comparto farmaceutico potrà essere valutato appieno solo nei prossimi giorni”.

Ricadute sulla catena di fornitura

Collatina ha poi posto l’attenzione sulle criticità della catena di approvvigionamento: “Il settore dei farmaci generici-equivalenti e biosimilari opera in un mercato altamente competitivo, con volumi elevati e margini molto bassi. Negli USA i farmaci generici rappresentano circa il 90% dei farmaci distribuiti e il valore complessivo delle vendite è diminuito di 6,4 miliardi di dollari in cinque anni, nonostante una crescita in volumi. In una situazione del genere, l'introduzione di dazi sui medicinali e sui princìpi attivi in ingresso negli Stati Uniti va ad incidere su una catena di fornitura già stressata e può tramutarsi in un boomerang”.

L’Europa gioca un ruolo cruciale nella fornitura di principi attivi per il mercato americano: gli Stati Uniti importano il 70% di questi componenti, con il 25% proveniente dall’UE, il 30% dall’India e il 15% dalla Cina. “Per circa 700 molecole di larghissimo utilizzo per le malattie croniche, l’Europa (e l’Italia è tra i principali attori europei) è l'unico fornitore. Se non si conferma l’esenzione per i prodotti farmaceutici, gli eventuali dazi imposti anche su questi beni all’Europa finirebbero per aumentare la dipendenza degli USA dalla Cina per i medicinali essenziali. Riportare le produzioni da una regione del globo a un’altra richiede molti anni e non sempre è praticabile”.

Tra le preoccupazioni espresse dal presidente di Egualia vi è anche il ruolo della produzione farmaceutica italiana in conto terzi (CMO/CdMO), un settore strategico che potrebbe risentire della guerra commerciale in atto. “Insieme al Governo italiano e alle istituzioni europee dobbiamo fare il possibile per tutelare questa specificità italiana dalla guerra commerciale che si sta scatenando. Non vorremmo che indirettamente i dazi generalizzati penalizzassero questo settore cruciale per la nostra industria”.

Ricadute sui pazienti

Collatina riconosce l’interesse degli Stati Uniti nel rafforzare la propria manifattura farmaceutica, ma sottolinea che un approccio protezionistico rischia di compromettere l’accesso ai farmaci per i pazienti. “Che gli Stati Uniti vogliano rafforzare la propria manifattura farmaceutica e le proprie catene di fornitura è comprensibile. Ed è lo stesso obiettivo che si è posta l’UE con l’avvio della riforma farmaceutica, del Critical Medicines Act e del Biotech Act, ma questo andrà a vantaggio e non a danno del diritto dei pazienti ad accedere ai medicinali di cui necessitano. L’obiettivo dell’Europa e del Governo italiano deve essere quello di puntare sul mantenimento e sulla crescita di competitività e capacità manifatturiera (il Critical Medicines Act è una opportunità se ben implementato) mantenendo al contempo la massima apertura al commercio e alla cooperazione internazionale”.

L’industria farmaceutica europea, e quella italiana in particolare, resta quindi in attesa di capire se i farmaci verranno effettivamente risparmiati dai nuovi dazi. La partita si gioca non solo sul piano economico, ma anche su quello etico e sanitario, con un impatto diretto sulla disponibilità di cure per milioni di pazienti in tutto il mondo.

I dazi di Trump

Dazi minimi del 10%, che diventano "reciproci" per i Paesi che la Casa Bianca ritiene ingiusti nelle proprie politiche commerciali verso gli Usa: a partire dalla Cina che si vede inflitto un 34% sul proprio export verso gli Usa, mentre l'Unione europea vedrà un aggravio del 20% per il suo export nel momento in cui approda alle dogane Usa e la Gran Bretagna si fermerebbe alla soglia minima del 10%.
Ecco la lista dei dazi più significativi - con effetto "immediato" - annunciati oggi dal presidente Donald Trump. Con l'eccezione significativa di Canada e Messico, per ora esenti dai dazi reciproci ma soggetti ai dazi selettivi del 25% su alcuni beni già annunciati nei giorni scorsi.

Cina 34%
Ue 20%
Svizzera 31%
Gran Bretagna 10%
Giappone 24%
India 26%
Corea Del Sud 25%
Indonesia 32%
Cambogia 49%
Thailandia 36%
Taiwan 32% 

TAG: EGUALIA, FARMACEUTICA, USA, DAZI

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

12/05/2026

Siglata l'intesa provvisoria sul Critical Medicines Act per rafforzare la produzione europea di medicinali essenziali, ridurre la dipendenza dai Paesi terzi e contrastare le carenze. Previsti...

A cura di Redazione Farmacista33

11/05/2026

A Cosmofarma un convegno su “Pnrr e Ssn, la farmacia tra integrazione strutturale e sostenibilità del sistema”: 1.800 le rurali finanziate, per 400 ancora in atto la fase di registrazione  

A cura di Giuseppe Tandoi

04/05/2026

Nei primi dieci mesi del 2025 la spesa farmaceutica supera i 21 miliardi con uno scostamento di 3,77 miliardi. La convenzionata cresce anche per effetto della riclassificazione delle gliflozine,...

A cura di Redazione Farmacista33

30/04/2026

Il tavolo riunitosi il 29 aprile al Ministero conferma che la situazione delle carenze è sotto controllo, ma richiede monitoraggio preventivo alla luce del conflitto in Iran. Dati di...

A cura di Simona Zazzetta

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

NAMEDSPORT> entra in campo in Serie A

NAMEDSPORT> entra in campo in Serie A

A cura di NAMEDGROUP

Il segretario di Federfarma Michele Pellegrini Calace interviene nel dibattito sul disavanzo sanitario in Puglia: il passaggio di alcune molecole in convenzionata non ha comportato aggravi di...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top