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23 Febbraio 2026

Medicina di precisione, Aifa punta sulla prescrittomica per migliorare appropriatezza e sostenibilità. Il position paper

In un Position Paper sulla medicina di precisione Aifa indica la prescrittomica come leva per rendere la prescrizione farmacologica più sicura, personalizzata ed efficace, soprattutto nei pazienti anziani e in politerapia. Tra le priorità: farmacogenomica, monitoraggio delle interazioni, aderenza terapeutica, formazione dei professionisti

di Redazione Farmacista33


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In un Paese che invecchia rapidamente, la leva per mantenere la popolazione in salute e governare la spesa sanitaria è rendere la prescrizione farmacologica sempre più appropriata, sicura e personalizzata. La farmacogenomica e le tecnologie digitali stanno infatti accompagnando il passaggio da modelli terapeutici standard, uguali per tutti, a cure sempre più mirate sul profilo del paziente. È la medicina di precisione, un cambiamento che non riguarda solo l’innovazione scientifica, ma il modo stesso di concepire la cura.  Ne parla il Position Paper “Medicina di precisione e appropriatezza della prescrizione farmacologica”, pubblicato da Aifa in cui trovano spazio anche i farmacisti in particolare attraverso il contributo della farmacia dei servizi nel monitoraggio dell’aderenza terapeutica.

Con prescrittomica migliora l’appropriatezza prescrittiva

Il position paper è il frutto del lavoro condotto dal Tavolo tecnico Aifa sulla prescrittomica insediato a novembre 2024: una sinergia tra esperti dell'Agenzia, Società Scientifiche, Ordini professionali, Accademia, Istituti di Ricerca e Associazioni dei pazienti, che hanno lavorato in gruppi tematici per produrre raccomandazioni condivise.

L’analisi parte dal dato strutturale: l’invecchiamento della popolazione. In Italia quasi il 24% dei cittadini ha più di 65 anni di cui il 68% assume almeno cinque farmaci diversi e il 28,5% ne assume dieci o più con un rischio elevato di interazioni farmacologiche, reazioni avverse, inefficacia delle cure e scarsa aderenza terapeutica.
È necessario che la prescrizione dei farmaci non sia un atto isolato ma si trasformi in una valutazione integrata del binomio “paziente-malattia, considerandolo come unicum che deve essere valutato a 360 gradi e trattato in un percorso diagnostico e terapeutico di cui la farmacogenomica è solo uno dei tanti fattori in gioco”.

“Non possiamo più accettare che la politerapia, spesso inevitabile negli anziani, diventi una fonte di rischio invece che di beneficio - afferma in una nota di presentazione il Presidente di Aifa, Robert Nisticò. - La medicina di precisione è lo strumento che ci consente di aumentare le probabilità di efficacia delle cure e ridurre gli effetti indesiderati, mettendo davvero la persona al centro”.

Il Position Paper valorizza l’impiego sistematico della Real-World Evidence per monitorare efficacia, sicurezza e appropriatezza prescrittiva nel contesto reale, in una logica di apprendimento continuo e aggiornamento dinamico delle raccomandazioni cliniche.

Inoltre, introduce il concetto di prescrittomica, definita come l’applicazione integrata di dati clinici e informazioni multi-omiche (genomica, trascrittomica, proteomica, metabolomica ed epigenetica), integrate con strumenti digitali e di intelligenza artificiale, al fine di personalizzare le scelte terapeutiche, i dosaggi e i percorsi di monitoraggio nel singolo paziente. Significa passare da una logica “per farmaci” a una logica “per sistemi”, in cui la terapia viene costruita considerando l’insieme delle interazioni tra farmaci, organismo e contesto clinico.
Un ruolo centrale è attribuito anche alla farmacogenomica, che consente di individuare variazioni genetiche in grado di influenzare la risposta ai farmaci, e al Therapeutic Drug Monitoring, utile per personalizzare i dosaggi e prevenire tossicità o inefficacia.

“Attuare la prescrittomica equivale a fornire strumenti concreti di miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva” afferma Aifa nel paper.

Ricognizione, riconciliazione e aderenza alla terapia

Tra le proposte operative, Aifa indica la necessità di incentivare e sistematizzare pratiche come la ricognizione e la riconciliazione farmacologica, fondamentali nei pazienti in politerapia, e di promuovere l’uso di software di supporto alle decisioni cliniche per l’analisi preventiva delle interazioni farmaco-farmaco. 

Inoltre, emerge che l’appropriatezza prescrittiva non si esaurisce nella scelta del farmaco più adatto, ma si estende all’aderenza terapeutica componente essenziale degli esiti clinici e della sostenibilità del sistema, che richiede strumenti di monitoraggio, educazione sanitaria e un coinvolgimento attivo di tutti gli attori della cura, compresa la rete della farmacia dei servizi.

Nel contesto della telemedicina, il paper sottolinea che per il “monitoraggio della aderenza dovrebbe essere considerato il ruolo della farmacia dei servizi, pilastro sostanziale della assistenza territoriale, normato dal DM 77 e da una serie di provvedimenti legislativi anche più recenti. La farmacia di comunità costituisce il presidio più capillare (oltre 15000 sul territorio nazionale) e di prossimità della rete assistenziale nel nostro Paese, e rappresenta per il cittadino, soprattutto in particolari contesti geografici, il primo luogo di assistenza ed in generale luogo abituale di contatto per il rifornimento delle terapie. È facile immaginare che un sistema di tele-monitoraggio del refilling terapeutico a partenza dal farmacista e triangolato con il paziente e con il MMG possa contribuire in maniera sostanziale a identificare discontinuità nella aderenza alle terapie. Allo stesso modo la farmacia dei servizi, attraverso la erogazione di prestazioni diagnostiche (point of care, ecg, monitoraggi ecg e pressori) rappresenterà sempre di più un supporto alla valutazione della efficacia delle terapie e del raggiungimento di target terapeutici oggi largamente disattesi nelle patologie croniche, in primis per quelle cardiovascolari”.

Formazione dei professionisti sostiene l'ecosistema

Il Position Paper richiama l’importanza della formazione dei professionisti come “chiave per sostenere l’ecosistema della medicina di precisione” e del coinvolgimento attivo dei pazienti, perché “l’appropriatezza prescrittiva non è solo un fatto tecnico, ma anche culturale”. 

“La medicina di precisione non è un lusso per pochi - conclude il Presidente Aifa. - È un dovere etico e un investimento sul futuro del Servizio Sanitario Nazionale: curare meglio significa anche utilizzare meglio le risorse pubbliche. In un Paese che invecchia rapidamente - conclude Nisticò - la sfida non è aumentare il numero dei farmaci prescritti, ma prescriverli in modo più appropriato, sicuro e mirato, trasformando l’innovazione scientifica in beneficio concreto per i cittadini”.

Fonte:

https://www.aifa.gov.it/documents/20142/3346516/PP_Medicina_precisione.pdf 

TAG: ADERENZA ALLA TERAPIA, APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA

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